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Politike28 Nëntor 2025, 12:37

L'Europa mangerà la sua vergogna con il pane?

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net

 L'Europa mangerà la sua vergogna con il pane?

Un accordo che premia la Russia, mette in ginocchio l'Ucraina e lascia l'Europa a pagare il pericoloso prezzo del compromesso.

Il piano di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina è presentato come una nuova diplomazia, ma in sostanza assomiglia a un vecchio patto: rinunciare al territorio, rinunciare alle ambizioni, accettare la "neutralità" e considerarsi fortunati per essere riusciti a scamparla.

A Washington lo chiamano "accordo", a Mosca lo chiamano vittoria, a Kiev, se attuato, verrebbe interpretato come una capitolazione.

E mentre gli Stati Uniti si atteggiano a mediatori di pace, stanno concedendo alla Russia un silenzioso ritorno nell'architettura internazionale, senza pretendere alcuna reale responsabilità per l'aggressione. L'ironia è che tutto questo viene spacciato per un piano di stabilità a lungo termine, mentre in realtà è semplicemente una sorta di cessate il fuoco, che consegna il piccone all'aggressore.

L'Europa, d'altro canto, si schiera come spettatrice. I leader europei parlano di "valori", ma di fronte alle pressioni americane, le loro voci vengono soffocate da calcoli economici, dipendenza energetica e timori di una prossima ondata di conflitti che potrebbe travolgere il continente. L'intera UE rischia di stipulare un accordo che non ha redatto, di cui non si fida pienamente e che non può controllare. Se questo piano si materializzasse, i precedenti che creerebbe sarebbero fatali: l'aggressione verrebbe premiata, i confini verrebbero trasformati in negoziati e la sicurezza europea resterebbe sotto la scusa del "che non tocchi a noi".

Per i Balcani, non si tratta solo di grandi questioni politiche. Un continente che soccombe alle pressioni geopolitiche provoca ondate di instabilità anche nelle aree più fragili. Se le grandi potenze accettano il cambio forzato dei confini in Ucraina, cosa impedisce ad attori distruttivi di far rivivere vecchi fantasmi nei Balcani? Cosa ferma i progetti di destabilizzazione, gli scenari di "ridisegnamento dei confini" e il gioco dell'influenza russa nella nostra regione?

Il piano di Trump non è la pace; è una ricetta pericolosa che, sotto le mentite spoglie di una soluzione, conferisce a Mosca una legittimità che non ha mai avuto. Costringe l'Europa a camminare su un terreno per il quale non si è preparata, trasformandosi da fattore strategico a figura di spicco nello scenario geopolitico. E se l'Europa accetta questo tipo di "pace", il pericolo non è solo per l'Ucraina, ma per l'intero continente, per la sua stabilità, per la credibilità delle sue istituzioni e per ogni Paese che ancora spera in una difesa collettiva. In definitiva, è un piano che cerca di porre fine alla guerra, ma che apre una nuova era di incertezza. / Opuscolo

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1 Komente

  1. P
    PARTIZANI

    Shkrim exelent.Analize llogjike. Me pak fjale pergatituni per lufte njerez.Kuptohet me piktorin qe e ka urryer ushtrine dhe mburej se nuk e kishte nr e celularit te Shefit te Shtabit te Pergjithshem te Ushtrise(ajo qe ka mbetur) dhe te Drejtorit te Policise Shtetit. Dhe varni ca flamuj kombetare ne ballkon se te Pallati im vetem nje pensionist 96vjecar pjesmares ne Luften e 2 boterore e kishte var. Dhe mos hani pèrshesh

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