
Materiali con un potere distruttivo straordinario attraversano il confine, mentre le autorità albanesi evitano la trasparenza...
Una quantità di 300 chilogrammi di esplosivi industriali e detonatori di produzione polacca e americana è stata sequestrata al confine con il Kosovo, ma la polizia albanese non ha fornito alcuna spiegazione pubblica. Il materiale ha un elevato potere distruttivo e il suo trasporto indica un contrabbando organizzato. I sospetti di legami con elementi radicali e gli sforzi del governo per contenere la notizia sollevano interrogativi sulla reale pericolosità e sullo scopo di questa quantità.
Sono passati due giorni da quando una spaventosa quantità di esplosivo mortale è entrata in Kosovo dall'Albania, ma l'incidente è stato tenuto nascosto sia dalla polizia che dai media. Si tratta di 300 chilogrammi di esplosivo Poladyn e ammonio, oltre a una grande quantità di detonatori Emulex 1 di alta qualità.
La quantità è stata sequestrata durante l'attraversamento del confine con il Kosovo da parte di due persone a bordo di un furgone. La notizia è stata inizialmente riportata dai media kosovari e poi ripresa da diversi media albanesi. Tuttavia, finora non vi è stato alcun comunicato ufficiale da parte della Polizia di Stato in merito alle indagini, all'origine degli esplosivi e allo scopo finale di questa quantità.
Gli esplosivi sequestrati sono stati fabbricati in Polonia, dove si trova una delle più grandi fabbriche di esplosivi a base di nitrato, utilizzati principalmente per scopi industriali, per l'estrazione di minerali e nelle cave, non per uso militare.
Nel frattempo, i detonatori Emulex 1 sono realizzati negli Stati Uniti, nello stabilimento principale di Austin, in Texas.
Gli esplosivi industriali sono commercializzati con un permesso speciale e ogni acquisto deve essere accompagnato da un piano di utilizzo, scadenze e territorio definito. Tutte le entità in possesso di licenza per l'uso di esplosivi sono tenute a segnalare costantemente il fatto alle autorità statali e alla polizia.
Il contrabbando di questa quantità dimostra che non si tratta di un'attività industriale, perché cave e miniere non possono utilizzare esplosivi non registrati senza rischiare la chiusura dell'attività e un'azione penale.
La quantità di 300 chilogrammi di platino e ammonio è estremamente elevata e rappresenta un potenziale esplosivo con gravi conseguenze.
Per fare un esempio, nell'attentato a Giovanni Falcone a Capaci nel 1992 vennero utilizzati 500 chilogrammi di TNT, mentre il polialluminio e l'ammonite hanno un potere esplosivo circa doppio di quello del TNT.
Ciò indica che abbiamo a che fare con materiale estremamente pericoloso. Le domande abbondano: per quale quantità era prevista questa spedizione, chi l'ha ordinata, chi l'ha venduta, quanto è costata e da dove sono arrivati i soldi.
La polizia albanese si è trovata impreparata, soprattutto dopo l'interessamento dei partner internazionali. Per ridurre l'attenzione sull'evento, l'azione della RENEA a Orosh di Fushë-Arrëzit è stata amplificata, il che è stato importante perché ha coinvolto due individui armati e pericolosi, considerati estremisti e che hanno combattuto in Siria.
Non è escluso che gli eventi possano essere collegati. Sembra che Edi Rama non volesse che questa situazione attirasse l'attenzione, soprattutto alla vigilia della sua visita in Qatar, per evitare qualsiasi collegamento tra gli esplosivi ed elementi islamici radicali./ Opuscolo
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