L'ondata di rivolta civica non conosce limiti!
L'ondata di rivolta civica non conosce più confini! Mentre Piazza Skënderbej a Tirana si riempie di manifestanti per la ventiduesima volta consecutiva, gli immigrati albanesi a Genova, in Italia, hanno organizzato una massiccia manifestazione parallela, unendosi alle richieste di dimissioni del Primo Ministro Edi Rama e all'allontanamento definitivo di Sali Berisha dalla politica.
Questa domenica, la città italiana è diventata teatro di un'altra prova di forza della diaspora albanese. Le piazze principali di Genova si sono riempite di rosso e nero, mentre i cittadini hanno improvvisato un palco da cui si sono levate voci contro il governo albanese e l'intero vecchio sistema politico.
"Rama e Berisha, andatevene una volta per tutte!" - gridano all'unisono i manifestanti a Genova, facendosi portavoce della richiesta dei cittadini di Tirana. Ma il loro messaggio va oltre: gli albanesi ovunque non sono più disposti a rimanere in silenzio di fronte alla violazione dei loro diritti, alla corruzione e alla mancanza di responsabilità che caratterizzano i due leader che hanno dominato la scena per decenni.
I partecipanti alla protesta di Genova hanno sottolineato che è giunto il momento per la società di reagire e che gli immigrati, pur essendo all'estero, provano la stessa delusione dei loro fratelli in patria. Hanno affermato che né Rama né Berisha rappresentano più la volontà del popolo e che il futuro appartiene ai giovani e a nuove figure oneste.
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