
Frida, che ha perso 183 milioni di euro quando era direttrice dell'AZHBR; ora si trova comodamente nell'ufficio del primo ministro, sta costruendo torri e spende 700 euro a notte in vacanze in hotel di lusso nelle località costiere di Dhërmi...
La storia del blocco dei fondi IPARD III da parte dell'Unione Europea per l'Albania è direttamente legata al nome di Frida Krifca, inizialmente direttrice dell'AZHBR e poi ministra dell'Agricoltura.
Nel giugno 2021, la Commissione europea, tramite l'Ufficio per la lotta antifrode (OLAF), ha inviato un rapporto penale allo SPAK e una constatazione ufficiale al primo ministro Edi Rama, accusando Frida Krifca di abuso massiccio dei fondi IPARD II destinati agli agricoltori albanesi.
Invece di intervenire, Edi Rama lo ha ricompensato con un incarico ministeriale, una nomina che ha provocato una forte reazione da parte di Bruxelles. Il governo albanese ha promesso verifiche e cooperazione con l'OLAF, ma in realtà non ha preso alcuna iniziativa concreta.
Nel 2022, nonostante i ripetuti avvertimenti, Frida Krifca non solo non è stata indagata, ma è stata autorizzata dallo stesso governo albanese a firmare l'accordo per i fondi IPARD III con la Commissione Europea, assumendo il ruolo di funzionario nazionale responsabile dell'amministrazione dei fondi. Ciò ha suscitato sorpresa e proteste all'interno della Commissione, che ha deciso di bloccare i fondi IPARD III per l'Albania a partire dal 2023.

Dopo che i fondi furono bloccati, Rama rimosse Krifca dal suo incarico ministeriale, ma anziché espellerla dall'amministrazione, la nominò consigliere del Primo Ministro per i fondi UE, una mossa che fu interpretata come una sfida a Bruxelles e una presa in giro della giustizia.
Invece di una vera indagine, nel luglio 2025, il governo albanese ha annunciato una gara d'appalto per un controllo dei fondi mancanti all'AZHBR, vinta da una società tedesca selezionata dal ministro Petrit Malaj, che secondo fonti avrebbe precedenti legami commerciali con i suoi leader.
La Commissione europea ha chiarito che l'accordo IPARD III rimarrà sospeso almeno fino al 2026, a causa della mancanza di trasparenza e del rifiuto di indagare sui funzionari responsabili di abusi. Nel frattempo, gli agricoltori albanesi vengono lasciati senza alcun sostegno, mentre Frida Krifca, responsabile della scomparsa di circa 183 milioni di euro di fondi, continua a far parte del governo nel ruolo di consulente per i fondi UE.
Una storia che dimostra chiaramente che: per Edi Rama i fondi europei sono proprietà personale e i funzionari che li hanno persi non vengono puniti, ma promossi./ Opuscolo
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