
La Procura di Tirana ha confermato ufficialmente di aver contattato "società internet" per identificare gli utenti finali dei due indirizzi IP che hanno portato all'estorsione di 50 milioni di euro. Il nome del fornitore non è stato reso pubblico. L'opuscolo ha verificato l'infrastruttura tecnica e solleva interrogativi che i funzionari albanesi stanno evitando.
Il 13 aprile 2026, la Procura di Tirana ha effettuato un blitz in tre call center della capitale e ha arrestato dieci persone nell'ambito di un'operazione che ha portato alla luce una frode da 50 milioni di euro ai danni di cittadini dell'Unione Europea. Il comunicato ufficiale della Procura relativo al procedimento penale n. 3377 contiene un dettaglio tecnico di grande rilevanza investigativa: gli inquirenti, "attraverso comunicazioni ufficiali con società internet albanesi, hanno individuato gli utenti finali di questi indirizzi IP, operativi almeno dal novembre 2023". Sebbene 26 milioni di euro siano stati estorti a sole 150 vittime austriache attraverso queste linee, nessuna di queste società internet è stata resa pubblica nelle tre settimane successive all'operazione.
Il silenzio istituzionale sull'identità del fornitore è comprensibile in termini di segretezza investigativa, ma non esonera il giornalista dall'obbligo di porre la domanda che manca nelle comunicazioni ufficiali. Il mercato internet albanese è dominato da cinque operatori principali: Albtelecom, One Albania, Digicom, Abissnet sh.a. e diversi operatori regionali minori.
Chi di loro aveva un contratto attivo con le sei società di comodo identificate dalla Procura: "IOTA Network", "Victory Communication", "Espiron Studio", "Zeta Studio", "Upstream Creative" e "Koppa Network", nonché con le società di comodo dell'intermediario Eduard Dalla, che creava contratti internet a nome della persona fittizia "Jose Santos"? Ad oggi, la risposta rimane rigorosamente custodita negli atti dell'inchiesta.
Pamphlet ha condotto una verifica tecnica sui database pubblici di Hurricane Electric BGP Toolkit e RIPE NCC, il registrar Internet regionale per l'Europa. Secondo questi dati, Abissnet sh.a. opera con due numeri di sistema autonomo (AS35047 e AS207368) e possiede sette blocchi IPv4 principali con circa 18.432 indirizzi pubblici in totale. Uno di questi blocchi, 185.9.44.0/24, è esplicitamente etichettato come "Abissnet Business Customers" – precisamente il segmento che offre IP statici ai clienti aziendali, un prodotto indispensabile per qualsiasi call center professionale. I dati sono accessibili e verificabili da chiunque in tempo reale. Il quesito tecnico che rimane da risolvere per la sola Procura di Tirana è: i due IP sospetti identificati dalle autorità austriache appartengono ai blocchi di Abissnet o ai blocchi di un altro provider?
Una parte cruciale del fascicolo della Procura di Tirana identifica Eduard Dalla, 48 anni, come "intermediario tra call center e vari fornitori di servizi internet". L'accusa conferma che Dalla "stipulava contratti internet a nome di società fittizie registrate presso la Banca Centrale, per rendere più difficile l'identificazione tramite indirizzi IP".
Il dettaglio che ha fatto scattare l'indagine: il numero di telefono personale di Eduard Dalla risultava registrato in "un contratto internet intestato alla persona fittizia Jose Santos". Questo dato solleva due domande inevitabili: quale provider internet albanese ha stipulato un contratto a nome di una persona fittizia senza verificarne l'identità, e quale provider ha fatturato mensilmente a una società di consulenza di marketing un traffico internet sufficiente per 100-450 postazioni di lavoro?
Fonti vicine all'inchiesta indicano che la principale società che potrebbe aver fornito il servizio internet alla maggior parte dei call center coinvolti nell'operazione del 13 aprile è Abissnet sh.a. , uno dei più antichi operatori del mercato internet albanese, storicamente legato alla figura dell'imprenditore ed ex parlamentare socialista Koço Kokëdhima.
Queste informazioni sono in attesa di conferma o smentita ufficiale. L'azienda aveva contratti di servizio internet attivi con le sei entità identificate dalla Procura come facciate per call center? Aveva contratti con Eduard Dalla o con società da lui gestite? È stata contattata ufficialmente dalla Procura di Tirana o dalla Direzione per la criminalità informatica? E quali procedure di verifica applica ai clienti aziendali che richiedono indirizzi IP statici?
Il quadro giuridico applicabile stabilisce obblighi specifici per i fornitori. La legge n. 9918/2008 "Sulle comunicazioni elettroniche nella Repubblica d'Albania" e il regolamento AKEP n. 47/2017 impongono ai fornitori di identificare i propri abbonati, ma non li obbligano a verificare la reale natura dell'attività al di là della documentazione ordinaria richiesta dalla Banca Centrale.
Formalmente, quando Eduard Dalla si è presentato con un NIPT valido e un contratto di locazione, il fornitore di servizi internet non aveva alcun obbligo legale di verificare se all'interno dell'ufficio fossero in funzione 50 o 100 postazioni di lavoro. Tuttavia, le buone prassi commerciali e le stesse normative AKEP sulla sicurezza di rete impongono la segnalazione alle autorità qualora il traffico di un abbonato risulti anomalo rispetto al tipo di attività dichiarato.
La domanda che rimane per AKEP è: qualche provider di servizi Internet albanese ha presentato una segnalazione di attività sospetta in merito a questi call center estorsivi e, in caso contrario, perché no?
La domanda del titolo non è un'accusa. La domanda è il primo passo di un'indagine che dovrebbe essere ufficialmente indirizzata alla Procura di Tirana, all'AKEP e agli attuali amministratori di Abissnet sh.a. / Opuscolo
Ikni naten me hene nga pordhshteti i pordhkriminelave ...sa me larg aq me mire
Nuk besoj se jane bashkefajtore ISP-te! Ato internetin kane produktin qe shesin. Kuptohet, nese prokroria kerkon te dhena per IP-te qe jane perdorur, ISP duhet te jete bashkepunuese.
E ç’rëndësi ka kjo se kush i furnizoi me internet. Është njësoj si të furnizosh me karburant, një krimimel që nuk e njeh. Rëndësi ka se kush i liçensoi ? A duhen lipensuar ? A duhet të vazjdojnë të punojnë call center ? Pse duhet të vazjdojnë ? Italia i ka mbyllur për shëmbull. Ok nderuar Zef ?