Il Ministro dell'Economia diventa proprietario di tutti i beni dello Stato, nemmeno i cani poliziotto vengono risparmiati...
L'avidità di Blendi Gonxha non conosce limiti. Il ministro che mira a controllare ogni pezzetto dell'economia e ogni euro di patrimonio statale è andato oltre ogni possibile fantasia: ha preso il controllo delle aste per i cani della Polizia di Stato, trasformando persino questi fidati animali in parte di una vasta operazione di ingordigia statale.
L'Istituto per l'addestramento cinofilo, formalmente nelle mani del Capo della Polizia Ilir Proda, ha trasformato il suo status: i cani sono ora subordinati al Ministero dell'Economia, della Cultura e dell'Innovazione. Quindi, ogni coda che si muove, ogni muso che salta, passa per le mani di Blendi Gonxha. Ciò è confermato dall'annuncio n. 10342, datato 5 agosto 2025, che annuncia un'asta per cinque cani poliziotto.
I documenti vengono presentati all'Ufficio del Protocollo e poi passano al comitato dell'asta: un labirinto formale che mostra chiaramente che il "lupo" Blendi intende divorare tutto ciò che incontra sul suo cammino.
Babloku ha conferito al ministro un triplice mandato superministeriale: l'Agenzia centralizzata per gli appalti, dove si svolge il 70% degli appalti statali, e l'amministrazione del 100% dei beni statali.
Il suo ministero controlla tutto:
· L'Autorità nazionale per l'edilizia abitativa e i fondi per l'edilizia sociale;
· Fondi per la ristrutturazione di alloggi per famiglie bisognose;
· Prestiti a nuove imprese;
· Terreni per investitori strategici;
· Aste per resort in aree protette;
· Contratti "1 Euro", agevolazioni per i castelli e Pacchetto Montagna.
A lui sono subordinati anche:
· Istituto di previdenza sociale;
· Ispettorato statale del lavoro e dei servizi sociali;
· Agenzia nazionale per l'impiego;
· Centro Nazionale Imprese, con dati anagrafici ed economico-finanziari di ogni azienda albanese.
Sembra che per Gonxha questo non sia abbastanza. Avido di fondi, proprietà, appalti e contratti strategici, ha deciso di prendere in mano anche le aste dei cani poliziotto. Ogni coda, ogni appetito, ogni passo di questo potere si trasforma in un commercio inarrestabile.
In fin dei conti, Tirana non ha solo i suoi cani; ha anche un ministro che ingoia i cani e ogni stato dell'euro, dimostrando che l'avidità e l'ambizione possono avere il volto di un lupo che non conosce né legge né moralità, solo i propri appetiti./ Opuscolo
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