
Un alto colonnello dei Servizi di Sicurezza Ucraini (SBU) è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco in un parcheggio nel quartiere Holosiivskyi di Kiev, in pieno giorno, davanti ai residenti. L'aggressore è fuggito a piedi e non è ancora stato catturato.
La notizia è stata confermata dalle autorità ucraine e le riprese, verificate da Reuters, mostrano l'aggressore che spara alla vittima con un'arma silenziata più volte. Il colonnello, il cui nome non è stato reso pubblico ufficialmente, faceva parte dell'unità operativa speciale dell'SBU ed era coinvolto in missioni delicate fin dall'inizio dell'invasione russa nel 2022.
"Sono state prese misure immediate per identificare e arrestare l'autore", ha dichiarato la polizia di Kiev. L'SBU ha confermato l'apertura di un'indagine penale sull'omicidio e ha descritto la vittima come un membro di spicco della lotta contro i servizi segreti russi.
L'assassinio è avvenuto solo pochi mesi dopo la pubblicazione delle operazioni codificate dell'SBU contro obiettivi russi, tra cui "Spider Web", un'operazione con droni che ha distrutto aerei strategici russi nel profondo del territorio russo, nonché l'eliminazione di un generale russo a Mosca, tramite una bomba nascosta in uno scooter elettrico.
Fonti straniere ipotizzano la possibilità di una vendetta coordinata da parte dei servizi segreti russi. I portavoce vicini al Cremlino non hanno nascosto la loro soddisfazione per l'assassinio, descrivendolo come un "chiaro segnale" ai loro oppositori.
Le autorità ucraine non hanno ancora confermato chi c'è dietro l'esecuzione, ma la natura professionale dell'attacco e il fatto che la vittima fosse un colonnello in servizio attivo nei servizi speciali del Paese hanno sollevato seri sospetti di un atto motivato politicamente.
Le indagini proseguono, mentre a Kiev sono state rafforzate le misure di sicurezza e si attendono reazioni ufficiali da parte del governo e del presidente Zelensky.
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