Non c'è fine ai guai per Stefano Boeri...
Stefano Boeri, amico intimo del primo ministro albanese Edi Rama e una delle figure più controverse dei progetti di cementificazione di Tirana, è nuovamente al centro di un'indagine penale in Italia.
La Procura di Milano ha aperto un nuovo fascicolo per corruzione e falso che ha portato a mandati di arresto per sei persone, tra cui funzionari comunali e imprenditori edili. Tra gli indagati figura anche il nome di Boeri, il celebre architetto del Bosco Verticale e uno degli ideatori di Milano 5.0.

Allo stato attuale, non sono state richieste misure di sicurezza nei confronti di Boeri, ma l'Unità Finanziaria ha effettuato perquisizioni in locali a lui riconducibili, tra cui tre cantieri edili e un dormitorio per studenti. Le accuse riguardano una serie di abusi in progetti di sviluppo urbano come la riqualificazione del complesso "Pirellino", di cui Boeri è indicato come architetto responsabile.
Tre casi aperti contro Boeri a Milano
Questo non è l'unico caso che lo tormenta. Boeri è indagato in altri due casi penali a Milano, tutti relativi a progetti di urbanistica pubblica:
Il caso “BEIC”: Biblioteca europea di informazione e cultura
Nel luglio 2022, Boeri ha fatto parte della giuria che ha dichiarato vincitore un progetto proposto da ex studenti e dai suoi collaboratori accademici e professionali. L'accusa lo accusa di aver falsato il bando di concorso e di aver rilasciato false dichiarazioni, a causa di un conflitto di interessi non dichiarato.

Tra le prove dell'indagine figurano anche intercettazioni di comunicazioni che, secondo gli inquirenti, dimostrano "accordi pregressi" a favore del progetto vincitore. A Boeri è stato vietato di partecipare a commesse pubbliche per un anno e di firmare contratti con la pubblica amministrazione.
Progetto "Bosconavigli": cementificazione senza permesso
In un'altra inchiesta, il cui processo è previsto per settembre, Boeri è accusato di abusivismo edilizio e lottizzazione abusiva nell'area di San Cristoforo a Milano. Il progetto prevede la costruzione di un complesso residenziale di 90 appartamenti su un'area non edificata, senza un piano regolatore dettagliato, senza l'autorizzazione del Consiglio Comunale e con un danno stimato di oltre 5,5 milioni di euro per il Comune di Milano, a seguito dell'illecita riduzione degli oneri di urbanizzazione.

Oltre a Boeri, sono imputati anche funzionari comunali, direttori tecnici e costruttori privati.
L'accusa parla di sistema corrotto
Le indagini sui progetti di Boeri fanno parte di un'operazione più ampia, in corso da due anni presso la Procura di Milano. Ad oggi sono state aperte almeno 10 inchieste per abusi urbanistici, 150 progetti sono stati bloccati e decine di cantieri sono stati sequestrati.
Nei resoconti ufficiali la magistratura italiana parla di "un intero sistema di speculazione edilizia, fondato sulla manipolazione delle norme, sul conflitto di interessi e sulla falsificazione di documenti".
Cosa significa questo per Tirana?
Boeri non è solo un nome milanese. È anche una figura indiscussa nel modello urbanistico attuato a Tirana dal governo "Rama", da Piazza "Skënderbej" ai progetti per le torri multipiano. L'architetto italiano è stato spesso al fianco di Rama in convegni internazionali e visite pubbliche, influenzando direttamente la visione urbanistica della capitale albanese.
Ora che Boeri è coinvolto in indagini su corruzione e abusi in Italia, la domanda che sorge spontanea è semplice: abbiamo importato solo l'estetica del "Bosco Verticale" o anche le sue pratiche più oscure?
Boeri: Credo nella giustizia
L'architetto ha negato ogni accusa. Riguardo al caso BEIC, ha dichiarato: "Ho appreso della richiesta di processo dai media. Ho piena fiducia nella giustizia italiana".
Quanto a Bosconavigli, Boeri ha detto: "Sono convinto che tutto verrà chiarito e che abbiamo agito nel rispetto della legge".
Anche la società Milano 5.0 srl, promotrice del progetto, ha dichiarato di aver collaborato strettamente con le istituzioni e di aver rispettato le regole. / Tratto da “Pamphlet” de “ IlGiorno ”
Lini një Përgjigje