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Politike 5 Shkurt 2026, 09:34

L'Albania è sotto attacco informatico da parte dell'Iran da giorni

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L'Albania è sotto attacco informatico da parte dell'Iran da
Foto illustrativa /

Il regime degli ayatollah intensifica gli attacchi digitali per colpire l'opposizione iraniana in Albania, mentre Tirana cerca di evitare l'escalation...

I recenti attacchi informatici dell'Iran hanno preso di mira l'Albania, con l'obiettivo di bloccare e monitorare le attività dell'opposizione iraniana con sede a Manzë. Sebbene più limitati rispetto a quelli del 2022, questi attacchi confermano la preoccupazione del regime di Teheran per l'opposizione guidata da Maryam Rajavi, che promuove un modello repubblicano e laico per l'Iran. Rapporti dei servizi partner parlano di un'attiva rete di spionaggio iraniano nel Paese, mentre l'Albania, con il supporto informatico di Israele, cerca di mantenere l'equilibrio tra sicurezza nazionale e pressioni geopolitiche, in un gioco complesso che va oltre i confini dei Balcani.

Da giorni l'Iran conduce attacchi informatici contro l'Albania, con l'obiettivo di bloccare l'accesso e le attività dell'opposizione iraniana di stanza a Manzë.

Da quanto si apprende, questi attacchi non hanno avuto l'intensità di quelli del 2022, quando gli hacker iraniani riuscirono ad acquisire una gran parte dei dati dei cittadini albanesi, che vennero poi pubblicati online.

Nel frattempo, questi attacchi sono stati contrastati dal sistema di difesa informatica che l'Albania ha ricevuto da Israele da anni.

L'opposizione iraniana in Albania non è stata molto attiva ultimamente nel condurre una guerra politica aperta, nonostante le proteste in corso in Iran.

Questo perché Tirana ha chiesto loro di non impegnarsi in attività diversive, poiché ciò coinvolgerebbe direttamente l'Albania ed esporrebbe il Paese a una dura risposta da parte del regime degli ayatollah.

Nel frattempo, i servizi segreti partner lanciano da tempo l'allarme sulla presenza di una significativa rete di spionaggio iraniana in Albania, il cui obiettivo principale è intercettare e monitorare le attività dei mujaheddin di Manza.

Il regime iraniano teme maggiormente questa opposizione, nonostante sia relativamente piccola e viva in esilio da anni.

Questo perché l'opposizione guidata da Maryam Rajavi rappresenta l'esatto opposto del regime degli ayatollah ed è anche una strenua oppositrice del ritorno al trono della dinastia Pahlavi.

La dinastia Pahlavi è fortemente sostenuta da Israele, che allo stesso tempo ha mantenuto isolata l'opposizione mujaheddin. Questa opposizione rappresenta un ampio spettro politico ed etnico dell'Iran, includendo tutte le nazionalità e le minoranze che compongono il Paese. Curdi e azeri ne sono una componente importante, oltre ai leader di nazionalità persiana.

I mujaheddin mirano alla creazione di un regime repubblicano, con elezioni generali e uno Stato governato non da un regime clericale, ma da istituzioni laiche.

Maryam Rajavi ha presentato un piano in 10 punti, che chiede la costruzione di una democrazia universale, il rispetto dei diritti umani, in particolare di quelli delle donne, nonché una rappresentanza proporzionale delle altre nazionalità e minoranze.

Rajavi chiede uno Stato completamente laico e il rispetto di tutte le credenze religiose, attualmente tenute in grande considerazione dal regime clericale.

Tuttavia, si è appreso che sia l'amministrazione Trump sia Israele hanno tenuto a bada questa opposizione laica, promuovendo il figlio dell'ex re Reza Pahlavi, odiato da gran parte del popolo iraniano tanto quanto Ali Khamenei.

I mujaheddin di Manza hanno sempre sperato in una posizione più dura da parte di Donald Trump e dei repubblicani nei confronti del regime iraniano. Ma la loro esclusione dalla pianificazione e dai negoziati in corso per il futuro dell'Iran li ha profondamente turbati.

Temono di essere ancora una volta esclusi dal processo decisionale sul futuro del Paese, nonostante siano stati tra gli attori più importanti nell'aiutare gli Stati Uniti a riconoscere la realtà iraniana.

I mujaheddin hanno svolto un ruolo chiave, in particolare nella scoperta dell'arsenale nucleare iraniano e dei suoi siti di sviluppo, bombardati dagli Stati Uniti durante la guerra di 13 giorni di Israele, alcuni mesi fa./ Opuscolo

shqipëria irani sulm bibernetik

2 Komente

  1. L
    Luli

    Jane ata terroristat Iranian ne Durres qe pranoi Sala

    1. P
      Populli

      Sala, Rama, Meta etj hajdute e kriminele

      Lini një Përgjigje