Rama inizia la sua visita in Vaticano con una tappa storica... aperta a tutti
Mentre il Paese affronta quotidianamente crisi politiche, economiche e sociali, il Primo Ministro Edi Rama ha scelto di condividere con il pubblico un momento che, a suo dire, passerà alla storia: la partenza della visita in Vaticano da Genazzano, presso la basilica dove si trova l'immagine della Madonna del Buon Consiglio, nota come Regina di Albania. Una tappa simbolica, presentata come un importante evento di Stato, sebbene la porta di questa chiesa sia aperta da secoli a chiunque lo desideri.
In un lungo post su Facebook, Rama descrive la visita come senza precedenti per un primo ministro albanese, sottolineando che dal 1467 nessun capo di Stato o di governo albanese aveva varcato la soglia di questa basilica. Un fatto storico che il primo ministro presenta come una sorta di debito personalmente saldato, tra riferimenti religiosi, nazionali e simbolici.
Secondo Rama, in questa basilica, dove accanto alla Madonna d'Albania sventola la bandiera nazionale, hanno celebrato i riti quasi tutti i Papi di Roma, mentre cita anche Papa Leone XVI, che, a suo dire, avrebbe visitato Genazzano subito dopo la sua elezione.
Ma questa narrazione elevata a livelli di "gloria storica" non è passata inosservata, accompagnata da ironia e critiche. L'ex ministro Arben Malaj ha reagito duramente, definendo questa automitizzazione eccessiva e slegata dalla realtà.
" Non fino a questo punto. Persino Enver ne sarebbe invidioso ", scrive Malaj, ironizzando sul fatto che una visita comune, accessibile a qualsiasi turista o immigrato albanese in Italia, venga spacciata per un'impresa epocale. Secondo lui, dopo 26 anni ai vertici della politica, Rama ha chiuso il cerchio dell'autocelebrazione, dove "anche entrare in una chiesa la cui porta è sempre stata aperta è considerato un trionfo".
" Grandi notizie dall'Italia: il Presidente del Consiglio 'svela' la chiesa di Genazzano! Dopo due decenni e mezzo ai vertici della politica, ci viene venduta come un'impresa storica la visita al bassorilievo della Regina degli Albanesi, un monumento che il Vaticano non ha mai vietato. È sorprendente come una visita del tutto normale, accessibile a qualsiasi turista o immigrato, si trasformi improvvisamente in una 'gloria incredibile'. Sembra che dopo 26 anni, il cerchio dell'automitizzazione si sia completamente chiuso: ora persino entrare in una chiesa dove la porta è sempre stata aperta per vedere ciò che è stato lì per secoli è definito un trionfo ", scrive.
La reazione di Malaj rafforza la percezione che la visita a Genazzano serva più come materiale per una narrazione personale e un simbolismo politico, che come un vero e proprio sviluppo con peso statale. Mentre Rama prosegue la sua agenda in Vaticano e l'incontro con il Santo Padre, il dibattito pubblico sembra concentrarsi non sul contenuto della visita, ma sul modo in cui si sta trasformando in uno spettacolo comunicativo. / Opuscolo
Boll te shofesh kete ne Tv edhe te iken oreksi
po ti o lartmadhnia juaj.....pse atehere u vonove kaq shume "te shlyesh borxhin" ???? apo ske cben me duket.... kudo , ne toke, mund te shkosh....e gjithshka mund te thuash......po ngelesh qeverritari me i ngaterruar e i korruptuar i shqiperise.
E gjithe kjo ngjarje Hist(e)orike, fame punes se palodhur te nje diplomateje kalibri si Majlinda e Sander Frangut qi e ka zaptu perfaqesine diplomatike ne Vatikan qe ne kohe te Salehut e ska burre nene e bir kurve ta heqe qe aty. Shtet per te ardhur keq. Turp eshte fjale e vogel.