La lettera che ha infiammato la scena politica: Imamoglu mette Veliaj davanti a Rama...
La lettera pubblicata dal sindaco di Istanbul non è un atto di cortesia diplomatica, ma un chiaro messaggio politico: un parallelo tra la battaglia di Imamoglu contro Erdogan e quella di Veliaj contro il leader della maggioranza. La pubblicazione del documento chiarisce che lo scontro Veliaj-Rama è entrato in una nuova fase ed è ora visibile dall'esterno.
Molti hanno ironizzato quando "Pamphlet" ha sollevato la coincidenza tra l'arresto del sindaco di Tirana e quello di Istanbul, trattando questi eventi come separati e slegati. Tuttavia, la situazione ha preso una piega diversa quando è stata pubblicata la lettera che Ekrem Imamoglu, sindaco di Istanbul e figura di spicco dell'opposizione turca, ha inviato a Erion Veliaj. La lettera è chiaramente politica: Imamoglu scrive a Veliaj che le "lotte per la democrazia" sono collegate e che ogni battaglia per la giustizia in un Paese ha echi oltre i confini.
Nelle circostanze in cui questa lettera è stata resa pubblica, non si tratta di un semplice scambio di battute tra i due sindaci. Imamoglu è attualmente sotto accusa da parte del governo turco, con una fedina penale così gonfiata che teoricamente potrebbe arrivare fino a 2.000 anni di carcere. Non può permettersi il lusso di gestire lettere formali. Per questo motivo, il suo messaggio non è sentimentale, ma puramente politico. Vede se stesso e Veliaj come due figure impegnate in una battaglia con i rispettivi poteri in modi diversi. In Turchia, Imamoglu è il leader dell'opposizione e il più acerrimo oppositore di Erdogan. In Albania, Veliaj è stato escluso e trattato come un rivale politico da Edi Rama per due anni.
Dal momento in cui il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha visitato Tirana e ha incontrato solo Rama e Veliaj, il rapporto tra il primo ministro e il sindaco è cambiato radicalmente. Rama ha visto questo incontro come un segnale di pericolo. Da allora, ha lavorato per isolare Veliaj, allontanando persone, sequestrando strutture e istituendo un procedimento penale nei suoi confronti che molti hanno interpretato come politico. Tutto ciò è stato rafforzato pochi giorni fa, quando Rama ha dichiarato pubblicamente: "Non ho un figlio che mi ucciderà", sottolineando che nominerà lui stesso l'erede politico e che Veliaj non fa più parte di questo conto.
In questo contesto, la lettera di Imamoglu assume un significato diverso. È un atto politico di solidarietà, ma anche un monito. Imamoglu vede se stesso in relazione a Erdogan nello stesso modo in cui vede Veliaj in relazione a Rama. Altrimenti, la lettera sarebbe privata e non verrebbe resa pubblica. La sua pubblicazione ribalta la logica delle cordiali parole tra amici e la trasforma in una dichiarazione politica diretta, che mette a confronto due leader locali oppressi dalla leadership centrale.
In questa prospettiva, la corrispondenza non è una coincidenza, ma un chiaro segnale che Erion Veliaj ha già avviato un rapporto completamente nuovo con il governo. Il messaggio è implicito: proprio come a Istanbul, anche a Tirana, lo scontro politico del sindaco sarà inevitabile e diretto con il leader della maggioranza. Resta da vedere se si tratti di un preludio a qualche imminente sviluppo o semplicemente di un manifesto simbolico. Ma questa lettera segna l'inizio di un nuovo schema politico in cui Veliaj non è più solo un sindaco, ma una figura sulla traiettoria di uno scontro con il centro del potere./ Opuscolo
Po pra "nje figure ne trajektoren e perplasjes me qendren e pushtetit". Dhe ne kete trajektoren nuk dihet se kush ka dhene me shume ndihmese per 5D, djegesin e Tiranes, "pyllin orbital" me beton, katet e "padukshme" pa leje perballe bashkise, "zero leje ndertimit", luften kunder majdanozit, prindit 1 e prindit 2, martesat e bq ne tarracen e bashkise, kasetave ne televisione per kronika të gatshme, "zjarrin te bar Sahati", etj., etj.