
Scollegato dalle istituzioni e privo di una norma da ripristinare, il ghegnisco rischia di sopravvivere solo come lingua parlata, ma di essere privato del suo valore culturale...
Il Gegnisht di oggi vive una sorta di dualità che è allo stesso tempo affascinante e malinconica. Da un lato c'è il letterario, inimitabile Gegnisht di Fishta, Mjeda, Gurakuqi, Migjeni, Camaj, Koliqi, ecc. - un'architettura linguistica monumentale e precisa.
D'altro canto, c'è la realtà quotidiana: un mosaico di migliaia di colori, dove il "sorriso del villaggio" prevale sulla norma colta.
Il mito dei 100 scrittori
Il Gegnishten, la lingua letteraria e ufficiale, è parlato e scritto solo da un centinaio di persone circa (che mi sembrano comunque tante!). Tutti gli altri parlano e scrivono il Gegnishten del proprio villaggio!
Forse anche questo numero sembra generoso! Questi 100 che sanno scrivere correttamente il ghegnisco letterario non sono solo una provocazione. È una fredda diagnosi della nostra realtà culturale. Dopo il 1972, il ghegnisco colto è rimasto al di fuori delle istituzioni, trasformandosi gradualmente in una sorta di "latino albanese", con la differenza che il latino è definito una "lingua morta", mentre il ghegnisco si è trasformato in: "una lingua uccisa, imprigionata, arrestata!".
Chiunque lo usasse veniva chiamato: Reazionario della lingua albanese!
Precisione contro improvvisazione: il Gegnisht letterario richiede una disciplina grammaticale (infinitivi, forme abbreviate, flessioni specifiche) che non viene più insegnata nelle scuole! La lingua ha regole sintattiche, morfologiche, grammaticali, fonetiche, fonologiche, lessicali, semantiche e pragmatiche (il linguaggio nell'azione quotidiana): termini che suonano estranei ai Gegnisht del villaggio!
Senza queste basi, la scrittura si trasforma in improvvisazione.
Frammentazione: Senza un regolatore centrale, la lingua ghega si sta atomizzando! (si sta sgretolando, riducendosi in polvere)! Chi non padroneggia la norma letteraria finisce per scrivere come parla nella sua ristretta cerchia, trasferendo direttamente su carta le caratteristiche della lingua del vicinato o del villaggio.
Quando "Il villaggio" prende il posto del libro
La forza della lingua ghegnica è sempre stata la sua vivacità, la sua poeticità, la sua infinita capacità di formare parole e la sua musicalità, ma la sua debolezza odierna risiede nella mancanza di unità! Quando ognuno usa la fonetica e il lessico della propria area, la lingua perde la sua capacità di essere universale.

Molti scrittori del Nord America scrivono esattamente come parlano a tavola con la famiglia! Questo significa che, involontariamente, limitano la loro comunicazione solo alle persone che li circondano!
Si crea così una sorta di barriera invisibile, ma dannosa: la Gegnishtja letteraria un tempo era un ponte che collegava tutto il Nord con le terre albanesi, mentre la "Gegnishtja del villaggio" rischia di rimanere un cerchio chiuso.
Una resistenza culturale
Il pericolo non è che il ghegnisco scompaia come lingua parlata! Risuona forte nelle strade, nella musica, nel folklore e nelle case. Il vero pericolo è la perdita della sua nobiltà accademica! Da 35 anni ormai non si fa alcun serio tentativo di creare almeno una grammatica minimale del ghegnisco letterario! Senza di essa, ogni discussione è completamente vuota! I pochi conoscitori del ghegnisco letterario (lingua ufficiale fino al 1972) avrebbero dovuto organizzare almeno un incontro a questo scopo!
Scrivere correttamente in ghegnisco oggi non è semplicemente una questione di desiderio; è un atto di resistenza intellettuale. Quelle "100 persone" che mantengono viva la norma corretta sono gli ultimi custodi di una cattedrale linguistica che, per il resto, si sta lentamente trasformando in una rovina bella ma inutilizzabile.
L'assenza della lingua albanese nell'Altare della Lingua Albanese è del tutto ingiustificabile ed estremamente dannosa!
Perdere tempo non fa altro che prolungare l'agonia di uno straordinario tesoro nazionale che stiamo lentamente soffocando!/ Opuscolo
Të shkruash saktë në gegnishte sot nuk është thjesht çështje dëshire; është një akt rezistence intelektuale. Ata "100 veta" që e mbajnë gjallë normën korrekte janë rojet e fundit të një katedraleje gjuhësore që, për pjesën tjetër, po kthehet dalëngadalë në një rrënojë të bukur, por të pashfrytëzueshme. SOT: PAS GEGNISHTES GJEJNE STREHE INDIVIDE TE PASHKOLLE.
Gegnishtja letrare nuk është gjë tjetër veçse e folmja dhe e shkuatura gegnisht e Elbasanit. Ka libra shkollore për që duan ta mësojnë.po dhe kjo norme gjuhsore letrare që mësohej në shkolla megjithse e mbështetur nga kongresi Manastirit dhe Komisja letrare kundërshtohej nga përfaqsues të gegnishtes sidomos shkodranët. Iata që kanë mbaruar 8 vjeçaren nê vitet 70 dinë ta shkruajnê
Jam pro shkrimit te manaltshem. Por, po te ishte shkrue ne gegnisht, do te kishte, minimalja, ma vlere .
Polemika sterile!
... "...Gegnishtes së Katundit",- shprehet autori. N' katund ruhet ma mire se n' qytet " gegnishtja " e pabastardhueme me "standardin", "... qi perdoret sod ne Shqipni, asht toskerishte e pshurrun dhunisht me do gjana vjedhe gegnishtes" ,- shprehet nji shok imi, paste Drite, P. Rr. ne studimin e tij disavjecar, " GEGNISHTJA, NJI VISAR I NEPERKAMBUN", fq. 139, bot.Shkoder, 2014.