
L'ex traduttrice dell'FBI Sibel Edmonds svela il legame tra traffico di esseri umani tra Albania e Israele nei Balcani
Oltre all'isola privata e ai miliardari americani, la whistleblower svela la verità nascosta: come la rete di Jeffrey Epstein ha sfruttato il caos del dopoguerra in Kosovo e Albania per organizzare una massiccia operazione di traffico e ricatto, con collaboratori chiave provenienti da Israele e dagli Emirati Arabi Uniti...
Quando Jeffrey Epstein fu arrestato nel 2019, il mondo venne a conoscenza di una sofisticata rete di traffico sessuale che aveva abusato di centinaia di giovani donne per oltre due decenni. I media occidentali si concentrarono sulla sua isola privata nei Caraibi, sui suoi voli con miliardari e principi e sul dubbioso patteggiamento che gli aveva garantito una pena mite in Florida.
Ma secondo l'ex traduttrice e analista dell'FBI Sibel Edmonds, tutta questa narrazione è solo la punta dell'iceberg.
In un resoconto sconvolgente, Edmonds rivela che le operazioni più oscure e gravi della rete di Epstein non hanno avuto luogo in Florida o a New York. Si sono svolte nei Balcani occidentali, tra il 1998 e il 2003, nel caos postbellico del Kosovo e dell'Albania.
E al centro di questa operazione, secondo Edmonds, c'è un collegamento albanese-israeliano che finora è stato tenuto nascosto ai media tradizionali e ai documenti declassificati.
"Se si vuole capire la verità su Epstein, non si dovrebbe guardare in Florida. Si dovrebbe guardare nei Balcani", afferma Edmonds nella sua analisi dettagliata.
Si riferisce a quello che lei definisce il "periodo oscuro" della biografia di Jeffrey Epstein: gli anni dal 1998 al 2003. Mentre le biografie ufficiali dei diplomatici e degli alti funzionari internazionali spesso saltano rapidamente questi anni, Edmonds sostiene che fu allora che vennero gettate le basi di una massiccia operazione di traffico sessuale e ricatto.
Cosa accadde nei Balcani durante questo periodo?
Dopo l'intervento della NATO in Kosovo (1999), la regione fu inondata di personale internazionale: peacekeeper delle Nazioni Unite, contractor militari privati, diplomatici e operatori di ONG. In questo caos, lo stato di diritto era pressoché inesistente. Ed è qui che, secondo Edmonds, i peacekeeper e i diplomatici che avrebbero dovuto garantire la sicurezza sono diventati parte del problema.
"Epstein e i suoi soci", spiega, "hanno sfruttato questo vuoto di potere per creare una rete di approvvigionamento di bambini e giovani donne, che venivano poi trafficati in Medio Oriente, in particolare a Dubai, Israele e in Occidente".
Perché Albania e Kosovo?
Al centro di questa narrazione c'è quella che Edmonds chiama la "Lega albanese".
Secondo lei, l'Albania e il Kosovo non erano solo luoghi casuali sulla mappa di Epstein, ma l'epicentro di una vasta operazione che includeva:
Reti locali della criminalità organizzata: la mafia albanese, già nota per le sue reti di traffico in Europa, è diventata il partner ideale per la logistica sul territorio.
Mancanza di controllo istituzionale: in assenza di uno Stato funzionante e di un sistema giudiziario indipendente, il traffico di esseri umani prosperava impunemente.
Posizione geostrategica: l'Albania e il Kosovo fungevano da punti di transito ideali tra l'Europa orientale, quella occidentale e il Medio Oriente.
"Non si è trattato di una semplice operazione criminale", sottolinea Edmonds. "È stata un'operazione sofisticata che ha coinvolto agenzie di intelligence, diplomatici di alto rango e appaltatori militari. E al centro di tutto c'era la collaborazione tra la rete di Epstein, l'intelligence israeliana e gli investitori degli Emirati Arabi Uniti".
Il ruolo di Dubai e Israele
Edmonds sostiene che il Medio Oriente fosse la destinazione principale delle vittime trafficate dai Balcani. Dubai, in particolare, viene menzionata come un importante snodo in cui ragazze e bambine venivano inviate a lavorare in reti di prostituzione d'élite e a scopo di ricatto per i diplomatici.
"Gli investitori di Dubai e Israele non erano semplici spettatori", afferma. "Erano collaboratori attivi che hanno finanziato e sostenuto questa rete, creando un sistema di trasporto integrato che si estendeva dai villaggi del Kosovo alle lussuose camere di Dubai".
continua nel prossimo articolo...
hani mutin tani o populli shqiptar Sali e Edi -dashës. Dilni ne mitingjet e saliut dhe neper tallavarat e Edit....ashtu si delet ne thertore. Popull i shpifur.
UA TMERR KU KEMI JETUAR SA TRAUMA, QE KALOJN EDHE TE FËMIJËT
Bravo, çeço, 100% dakort me ty o vella.
Krejt kjo eshte propagand rusosllavo serbe, dhe zedhensve te tyre ne mediat e perdala shqiptare. Nuk ka pas trafikim te shqiptareve, se po te kishte do te flisnin prindërit. Ka pas vetem masakrimi te fëmijëve, grave e pleqve nga gjenocidialet shkije. Gjithkish din per te femijen e vet se cfare u be me te, kur e mbyten shkjjet apo kir u kidnapua nga shkijet.Dhe kjo propagandë e strukturuar e smrisosllavo shijeve dhe zedhensve te tyre qe shkruajnë me mediat e Shqiperise, nuk e zbeh gjenocidin e shijeve meno shqiptar. Kaq te shitur ka ne Shqiperi, kaq lehte e me zell behen bartës e zedhenes te çdo lloj skenari rusogrekpshkja. Njësoj u ben zedhenes te perdalë te skenarit rusosllavoshkja kur ne tokat shqiptare shpiken te ashtuquajturin "shtetin e verdh".
Fjalë kot ai Epstein ka qenë daty FBI e dinte veprimtarinë e ti dhe ndoshta e shfrytzonte përshantazh dhe kjo përkthyesja flry sot pas pilafit ku demi është bë dhe kjo ka hesht dhe pa pikë vrasje ndërgjegjr flet sot. Kjo duhet dënuar për fshehje të krimit…