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Rajoni dhe Bota 4 Shtator 2025, 13:19

Cosa puoi fare in Cina quando sei stupido?

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net
Cosa puoi fare in Cina quando sei stupido?
Il presidente serbo in Cina /

Il presidente serbo in Cina, nel disperato tentativo di attirare l'attenzione internazionale, resta simbolicamente con le spalle al muro, mentre per i media serbi era "sotto i riflettori"...

Questo è il titolo di un editoriale del giornalista serbo Dragoljub Petrović pubblicato oggi sul quotidiano online Danas.rs. (Cosa puoi fare in Cina quando sei uno stupido?)

Nell'ottobre 2015, Dragan J. Vučićević, una delle figure più vicine al regime di Belgrado e proprietario del tabloid "Informer", definì pubblicamente Aleksandar Vučić uno "sciocco" se avesse osato recarsi in visita ufficiale in Cina.

Secondo lui, la visita di Vučić in Cina significherebbe un inevitabile colpo di stato a Belgrado, orchestrato dalla "mafia politica, criminale, poliziesca e mediatica".

Dieci anni dopo, Aleksandar Vučić è tornato in Cina e il colpo di stato, come in precedenza, resta solo una parte dell'immaginazione dell'"Informatore".

Ma questa volta le cose sono diverse. Il presidente serbo sembra essere andato lì non per costruire relazioni diplomatiche paritarie, ma per dimostrare a se stesso (e ai media che ha portato con sé) di essere "uno dei più importanti al vertice".

Nella realtà cinese, Vučić è stato trattato come un servitore invisibile tra gli autocrati mondiali: nella foto ufficiale dei leader, è stato messo in fondo alla fila, nell'angolo, dove la telecamera lo cattura a malapena.

In prima linea c'era "la crème dell'autocrazia mondiale", mentre Vučić, sullo sfondo, sembrava dire tra sé e sé: "Forse è stato davvero stupido venire qui".

Vučić, nel tentativo di manipolare l'opinione pubblica in Serbia, ha lanciato una campagna di propaganda su media come 'Pink' e 'Informer', affermando che in Cina "lo conoscono, lo amano e lo rispettano più di chiunque altro nella regione". Ha persino dichiarato che "persino i cani randagi di Pechino scodinzolano innamorati quando lo vedono".

Secondo Vučić, la Serbia era tra i "due Paesi più popolari al vertice", anche se la foto mostrava il contrario. In effetti, se dobbiamo credere a Vučić, la Cina deve aver rinunciato alla leggenda del basket Yao Ming per mettere il serbo "Yao Mi" al suo posto, Vučić, poiché in cinese "Yao Mi" significa "jao si ga ne" - un'espressione sconsolata spesso usata dai cittadini serbi quando parlano di lui.

La conclusione satirica di Petrović è chiara: se non vieni preso sul serio in un forum mondiale, allora porta con te la televisione e i portali di propaganda e inventa una realtà parallela in cui sei la "star del vertice"./ Opuscolo

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