Il Procuratore Capo dello SPAK, Klodian Braho, ha riferito per circa 4 ore alla Commissione Europea sulla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Nel frattempo, da Tirana, Gonzato ha lanciato l'allarme: la criminalità sta penetrando nell'economia e nell'amministrazione...
Bruxelles ha lanciato forti messaggi sulla situazione della criminalità e della corruzione in Albania.
Il primo messaggio forte è emerso durante la relazione del procuratore capo della Procura speciale, Klodian Braho, che, insieme a una delegazione dello SPAK, ha riferito per circa quattro ore alla Commissione europea sui progressi nei capitoli 23 e 24, relativi alla giustizia e ai diritti fondamentali.
Fonti da Bruxelles indicano che si è trattato di un test importante per Braho dopo l'insediamento alla guida dello SPAK. È comparso di fronte ai rappresentanti della Direzione generale per l'Allargamento e il Vicinato orientale, la struttura responsabile del monitoraggio dei paesi candidati all'adesione all'Unione europea.
Braho era accompagnato da un gruppo di investigatori e consulenti legali dell'Ufficio Investigativo Nazionale, tra cui Sadleva Bodo e il Capo di Gabinetto Fabian Zhilla, mentre la delegazione albanese rispondeva a una serie di domande sulla lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Si è appreso che Bruxelles ha richiesto la più forte repressione possibile della criminalità e della corruzione.
Ma parallelamente al resoconto di Bruxelles, un messaggio forte è arrivato anche dalla delegazione dell'Unione Europea a Tirana.
L'ambasciatore dell'UE Silvio Gonzato ha avvertito che la criminalità organizzata sta minando l'integrità economica dell'Albania, la pubblica amministrazione e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Secondo lui, oltre all'azione penale, le autorità albanesi dovrebbero concentrarsi maggiormente sulle misure preventive per fermare l'infiltrazione della criminalità nell'economia legale.
"La criminalità organizzata mina l'integrità economica dell'Albania, la pubblica amministrazione e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Ciò richiede che, oltre all'azione penale, ci concentriamo maggiormente sulle misure preventive", ha affermato Gonzato.
L'Ambasciatore ha sottolineato che l'uso di strumenti quali la revoca delle licenze, il controllo della partecipazione alle gare d'appalto pubbliche e le sanzioni amministrative sono mezzi importanti per bloccare la penetrazione della criminalità organizzata nelle attività commerciali legittime e nell'economia formale.
"Bloccare l'accesso della criminalità all'economia legale rafforza gli sforzi tradizionali per combattere la criminalità organizzata. Questo approccio è essenziale per il successo dell'integrazione dell'Albania nell'Unione Europea", ha sottolineato.
Il messaggio di Bruxelles giunge in un momento in cui i resoconti internazionali e i dibattiti pubblici nel Paese hanno sollevato preoccupazioni circa la crescente influenza della criminalità organizzata sull'economia e i suoi possibili legami con la politica.
In questo contesto, il rapporto dello SPAK alla Commissione europea e gli avvertimenti dei diplomatici europei dimostrano che la lotta alla corruzione e alla criminalità rimane una delle principali prove per il cammino dell'Albania verso l'Unione europea. / Opuscolo
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