Il Montenegro ha compiuto un passo importante nel suo percorso verso l'Unione Europea, entrando in una fase avanzata del processo di adesione. Questo sviluppo, tuttavia, giunge in un momento in cui l'Albania è in una fase di stallo per quanto riguarda l'ottenimento della "carta" IBAR e l'adesione sembra ancora lontana.
Mentre il Primo Ministro Edi Rama ci racconta "barzellette sull'UE" e fa propaganda affermando che siamo vicinissimi all'integrazione nell'Unione, la verità è ben diversa. L'apertura del rapporto IBAR per il nostro Paese è bloccata da mesi e alcuni Paesi ci hanno "sbattuto la porta in faccia".
Nel frattempo, il Montenegro, paese confinante con l'Albania, è entrato nella fase finale del suo percorso di adesione all'Unione Europea. Questo parallelismo dimostra che il Montenegro ha raggiunto risultati concreti, mentre Rama continua a rifiutarsi di ammettere la sconfitta e a inscenare una "spettacolare" vittoria.
Questo è un duro colpo per Edi Rama, perché ogni volta che gli viene chiesto del blocco, lo presenta come la volontà degli Stati membri di bloccarci, e non come il fatto che siamo molto lontani dal raggiungere risultati positivi in questo processo.
Gli ambasciatori degli Stati membri dell'Unione hanno approvato oggi la creazione di un gruppo di lavoro che si occuperà di preparare l'accordo di adesione per il Montenegro.
La decisione è stata presa a Bruxelles dal Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER), mentre la notizia è stata confermata dalla presidenza cipriota del Consiglio dell'UE.
"Oggi, gli ambasciatori del Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER) hanno approvato l'istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per la preparazione dell'accordo di adesione del Montenegro. La Presidenza cipriota si è adoperata a fondo per garantire che questo gruppo venisse istituito il prima possibile, soprattutto in considerazione del lungo lavoro tecnico necessario prima che si possa procedere alla stesura concreta dell'accordo. Siamo convinti che ciò invierà un messaggio chiaro: l'adesione è a portata di mano per i paesi partner dell'allargamento", ha dichiarato un portavoce della Presidenza cipriota.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, questo gruppo si occuperà della preparazione tecnica e legale del trattato di adesione, un passo necessario prima di finalizzare il processo.
La ministra per gli affari europei del Montenegro, Maida Gorčević, ha definito questo sviluppo un momento storico.
"Questa è la fase finale verso la piena adesione all'UE ", ha affermato, aggiungendo che l'obiettivo rimane quello di far diventare il Montenegro il 28° membro dell'Unione entro il 2028.
D'altro canto, la Commissaria per l'allargamento Marta Kos ha avvertito che l'accordo con il Montenegro includerà nuovi meccanismi di sicurezza, a testimonianza di un approccio più cauto dell'UE all'allargamento.
"Le clausole di salvaguardia non sono una novità, ma questa lo sarà. E ora è collegata alle revisioni delle politiche che precedono l'allargamento. L'UE deve prepararsi a livello istituzionale, politico e finanziario", ha affermato Kos.
Il nuovo gruppo di lavoro coordinerà gli ultimi dettagli del trattato, compresi i periodi transitori e i meccanismi di salvaguardia, per garantire la graduale integrazione del paese nelle strutture dell'UE.
Tuttavia, il processo non è ancora completo. L'accordo definitivo potrà essere finalizzato solo dopo che il Montenegro avrà chiuso tutti i capitoli negoziali e allineato completamente la propria legislazione a quella dell'UE. Finora, Podgorica ha chiuso 14 dei 33 capitoli negoziali.
Si prevede che questo sarà il primo trattato di allargamento in oltre un decennio, il che lo rende un potenziale modello per altri paesi della regione che aspirano all'adesione all'Unione europea./ Opuscolo
Po cfare presim nga ky klloun, justifikimin e ka gati Europa si gjithmone ne beme detyrat ato nuk na pranuan.
Ah robt more citjanezi ku ti kesh! bllokon shqiperine per te mbrojtur hajdutet dhe hajdutet e tua mor pleh mashkull. Per nje pastruse halesh te greqis, bllokohet Shqiperia