L'analisi sostiene che il presidente degli Stati Uniti stia cercando di modificare le regole di voto per evitare che i repubblicani perdano seggi al Congresso, invece di concentrarsi sui problemi che preoccupano gli elettori.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta cercando di assicurarsi un vantaggio politico in vista delle elezioni di metà mandato, dato che i repubblicani rischiano di perdere la maggioranza al Congresso. Secondo un'analisi di The Independent, l'amministrazione sta ponendo sempre più l'accento sulla riforma elettorale, piuttosto che concentrarsi su politiche che incidono direttamente sulla vita degli elettori.
Donald Trump continua a esercitare una notevole influenza sulle istituzioni federali statunitensi. I repubblicani controllano entrambe le camere del Congresso, mentre la Corte Suprema ha una maggioranza conservatrice, con tre dei nove giudici nominati da lui. Tuttavia, secondo un'analisi del quotidiano The Independent, questo controllo non si è tradotto in un grande successo nell'approvazione di leggi.
Il secondo mandato di Trump si è basato in larga misura sui decreti esecutivi, che possono essere annullati da una futura amministrazione. Per questo motivo, l'approvazione delle leggi da parte del Congresso rimane cruciale per l'eredità politica del presidente.
Uno dei provvedimenti legislativi più importanti degli ultimi mesi è stato quello sull'edilizia abitativa, sostenuto dalla Casa Bianca e approvato con il voto favorevole sia dei Repubblicani che dei Democratici. Secondo le analisi, la legge mirava ad affrontare la crisi abitativa, uno dei maggiori problemi economici per milioni di americani.
Tuttavia, il giorno in cui avrebbe dovuto firmare la legge nello Studio Ovale, Trump ha cambiato idea. Ha subordinato la firma della legge all'approvazione da parte del Congresso di un pacchetto di riforme elettorali nazionali. Queste misure includono l'obbligo di identificazione degli elettori e restrizioni al voto per corrispondenza.
Secondo l'autore, questo sviluppo dimostra che il presidente è diventato più consapevole dell'importanza delle elezioni di medio termine, che dovrebbero tenersi a novembre. L'analisi evidenzia che la maggior parte dei sondaggi e dei modelli elettorali prevede la perdita della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, mentre i Democratici hanno anche la possibilità di conquistare il controllo del Senato.
Un simile esito cambierebbe radicalmente gli equilibri politici a Washington. Se i Democratici conquistassero la Camera dei Rappresentanti, presiederebbero le commissioni parlamentari e avrebbero l'autorità di avviare indagini sull'amministrazione, richiedere documenti ufficiali e convocare testimoni. Se conquistassero anche il Senato, potrebbero bloccare le nuove nomine presidenziali nell'amministrazione e nella magistratura, inclusa la Corte Suprema.
L'analisi rileva che i leader repubblicani hanno cercato per mesi di persuadere Trump a concentrarsi sulle elezioni di medio termine. Tuttavia, secondo l'autore, il presidente ha mostrato scarso interesse per le questioni che preoccupano gli elettori, come il costo della vita e l'economia. Al contrario, ha continuato a perseguire politiche che, secondo l'analisi, non godono di un ampio sostegno pubblico.
In questo contesto, l'autore sostiene che Trump abbia scelto una strategia diversa. Invece di cercare di conquistare il sostegno degli elettori attraverso nuove politiche, si sta concentrando sulle modifiche alle regole elettorali.

Tuttavia, secondo l'analisi, gli sforzi compiuti finora non hanno avuto successo. L'amministrazione ha emanato diversi decreti esecutivi per modificare la gestione delle elezioni, ma i tribunali li hanno bloccati, sostenendo che l'organizzazione delle elezioni è responsabilità degli Stati e non del governo federale. Per questo motivo, il presidente ha bisogno dell'approvazione del Congresso se vuole modificare la legge federale.
L'autore osserva inoltre che Trump non si è concentrato su cambiamenti che alcuni repubblicani considerano politicamente più favorevoli. L'analisi cita la recente sentenza della Corte Suprema sulla ridefinizione dei distretti elettorali, che, secondo l'autore, concede agli stati a maggioranza repubblicana maggiore margine di manovra per modificare le mappe elettorali in modi che potrebbero influenzare gli equilibri politici.
Al contrario, il presidente continua a concentrarsi sul voto per corrispondenza, sostenendo che favorisca i Democratici. L'analisi evidenzia che non vi sono prove a sostegno di tale affermazione e che diversi studi dimostrano come una larga parte degli elettori repubblicani, soprattutto quelli più anziani, utilizzi anch'essi questa modalità di voto. Di conseguenza, limitare il voto per corrispondenza potrebbe avere ripercussioni anche sull'elettorato repubblicano.
I tentativi di Trump di modificare le regole elettorali riflettono il modo in cui sta gestendo il rischio politico delle elezioni di medio termine. Secondo l'analisi, il presidente sembra più propenso a chiedere modifiche al sistema elettorale che a cambiare le priorità politiche per rispondere alle preoccupazioni degli elettori. L'Independent stima che l'esito di questa strategia potrebbe influenzare non solo il destino politico dell'amministrazione Trump, ma anche il funzionamento delle istituzioni americane dopo le elezioni di novembre. / Opuscolo adattato /
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