La visita a sorpresa al Primo Ministro dell'ambasciatrice statunitense ad Atene, Kimberly Guilfoyle, figura vicina al presidente Donald Trump, ha sollevato interrogativi sui possibili sviluppi strategici nella regione. L'incontro avviene in un momento in cui il governo albanese ha annullato la gara d'appalto per il nuovo porto di Porto Romano e mentre nel Mediterraneo si sta sviluppando una forte rivalità tra Stati Uniti e Cina per il controllo dei porti e dei corridoi logistici...
Mercoledì sera è stata registrata una visita insolita e discreta presso l'ufficio del Primo Ministro. Kimberly Guilfoyle, ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, è stata vista entrare nell'edificio, dove è stata accolta dal Primo Ministro Edi Rama. L'incontro ha immediatamente sollevato interrogativi a causa del profilo politico di Guilfoyle e della tempistica della visita.
Guilfoyle non è considerata solo un'ambasciatrice americana in un paese confinante con l'Albania. È una delle figure più vicine al presidente degli Stati Uniti Donald Trump e fa parte della sua cerchia politica da anni. Convive da tempo con Donald Trump Jr., figlio del presidente degli Stati Uniti, e sulla scena politica americana è conosciuta come una delle voci più forti del fronte repubblicano.
La visita è resa ancora più intrigante dal fatto che l'incontro si è svolto senza la partecipazione pubblica dell'Ambasciata statunitense a Tirana e dell'Incaricata d'Affari Nancy VanHorn. Questo dettaglio ha alimentato le speculazioni secondo cui dietro questo incontro potrebbero esserci sviluppi strategici o economici più ampi legati alla regione.
L'incontro avviene in un momento delicato per il governo albanese, che sta cercando di portare avanti il progetto del nuovo porto commerciale di Porto Romano. Solo il giorno prima, il governo aveva deciso di annullare la gara d'appalto per il progetto, lasciando intendere che potenti interessi internazionali potessero essere entrati nel processo.
Il dibattito sul porto di Porto Romano si è acceso anche dopo una precedente lettera al Primo Ministro Rama da parte di Grant Vancleave, presidente della Camera di Commercio americana e investitore americano coinvolto in progetti infrastrutturali nella regione. La comunicazione proponeva di annullare la gara d'appalto e di coinvolgere capitali e competenze americane nella costruzione del nuovo porto, integrandolo con corridoi strategici di trasporto ed energia nei Balcani.
In questo contesto, la presenza di Kimberly Guilfoyle a Tirana assume una dimensione geopolitica più ampia. È una delle voci più critiche contro la crescente influenza cinese nei porti del Mediterraneo, una questione che è diventata uno dei principali fronti di rivalità tra Stati Uniti e Cina.
Un esempio di questo confronto è la situazione in Grecia. Il parlamento greco ha autorizzato l'ampliamento dei moli e dei cantieri navali di Elefsina, una città industriale vicino ad Atene acquisita dalla società americana Onex nel 2023. Il gruppo americano ha acquisito circa 40 ettari aggiuntivi per espandere la sua attività nei settori commerciale, logistico, energetico e militare.
L'importanza strategica di Elefsina è anche legata alla sua vicinanza al porto del Pireo, controllato al 67% dalla compagnia statale cinese Cosco. Il porto del Pireo è stato considerato dal leader cinese Xi Jinping la "Testa del Drago" nel grande progetto della Via della Seta, rendendolo uno dei punti più importanti dell'influenza economica cinese in Europa.
Da quando ha assunto l'incarico ad Atene, Guilfoyle ha criticato apertamente questa realtà. Ha definito "riprovevole" che una struttura strategica come il porto del Pireo sia sotto il controllo cinese, considerandola una minaccia per gli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati nella regione.
Le sue dichiarazioni hanno scatenato un'immediata reazione da parte di Pechino. L'ambasciata cinese ad Atene ha definito i suoi commenti "una grave ingerenza negli affari interni della Grecia", avvertendo che il porto del Pireo non dovrebbe diventare vittima di scontri geopolitici.
In questo contesto, la visita a sorpresa di Kimberly Guilfoyle a Tirana potrebbe essere collegata ai nuovi sviluppi nelle infrastrutture portuali della regione e all'interesse degli Stati Uniti nell'espandere la propria influenza economica e strategica nei Balcani. Per ora, l'ufficio del Primo Ministro non ha fornito dettagli ufficiali sul contenuto dell'incontro, lasciando questa visita in un'atmosfera di forte mistero politico e geopolitico. / Opuscolo
E danoc prandaj e kishe mprehur shpaten sot i derrmove te gjithe .fut e bjer nga kuvendi ne mengjes pastaj me ambasadoret qe gjysma jan gei pastaj ja fute dhe pak Erdoganit mire ja bere te gjitheve .po me spakun kur do merresh per ne hallexhite se per vete u more vesh qe as te rruga skalojne ma haaaaaa
Hallexhi,spo e kuptoje po e komplimenton apo kritikone kete Delenxhiun,Mut Mutin bir Blloku e hajdute i pa ngopur.