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Politike21 Maj 2026, 12:12

Dopo il licenziamento di Kreshnik Hajdari, Celibashi si astiene dal processo decisionale: chi deciderà il destino del sindaco?

Shkruar nga Pamfleti
Dopo il licenziamento di Kreshnik Hajdari, Celibashi si astiene dal processo
Celibashi e Hajdari

La lettera, firmata da Klodian Braho, capo della SPAK, è indirizzata al Commissario elettorale statale, Ilirjan Celibashi, e lo informa che la decisione contro il sindaco Hajdari è divenuta definitiva e che è stato addirittura emesso un ordine di esecuzione della sentenza...

Ilirjan Celibashi, il commissario elettorale statale, non si è ancora pronunciato sulla richiesta di rimozione di Kreshnik Hajdari dalla carica di sindaco di Kuçova. Celibashi ha dichiarato di trovarsi in una situazione di conflitto di interessi e pertanto si astiene dal prendere una decisione, creando incertezza sul futuro politico di Hajdari.

Quest'ultimo ricopre la carica di sindaco di Kuçova da due anni, nonostante sia stato condannato in Grecia, e la mancata dichiarazione di tale condanna lo ha reso soggetto alla legge di depenalizzazione. Tuttavia, i giochi politici hanno permesso al sindaco socialista di Kuçova di continuare a svolgere le sue funzioni indisturbato, nonostante la condanna del Tribunale penale e la comunicazione ufficiale alla Commissione elettorale centrale (CEC).

Il caso del sindaco di Kuçova ha rivelato il doppio standard di Ilirjan Celibashi, il quale, in qualità di Commissario elettorale statale, ha legittimato la partecipazione di Kreshnik Hajdari alla corsa elettorale, pur essendo in possesso della documentazione ora confermata dalla SPAK e dalla GJKKO. Nel 2023, quando si discuteva della sua iscrizione come candidato alle elezioni locali, Celibashi non ha trasmesso alla Procura generale il modulo di depenalizzazione di Kreshnik Hajdari, evitando così la sua squalifica dalla corsa elettorale.

Ma quando la SPAK ha avviato l'indagine, ha deciso di trasmettere il fascicolo alla Procura Speciale, mentre, grazie alle procedure seguite, Hajdari è riuscito non solo a ottenere il mandato, ma anche a governare Kuçova come sindaco per almeno due anni. Sembra che questa situazione abbia indotto il Commissario Elettorale Statale a ritirarsi oggi senza pronunciarsi, dichiarando di trovarsi in una situazione di conflitto di interessi e continuando a portare avanti, senza una soluzione, il destino politico di Kreshnik Hajdari.

SPAK ha confermato la sentenza

Circa due settimane fa, tramite una lettera ufficiale, la SPAK ha confermato alla CEC la condanna del sindaco di Kuçova, Kreshnik Hajdari. La lettera, firmata da Klodian Braho, capo della SPAK, è indirizzata al Commissario elettorale statale, Ilirjan Celibashi, e lo informa che la decisione contro il sindaco Hajdari è divenuta definitiva e che è stato emesso un ordine di esecuzione della sentenza.

La lettera di Braho a Celibashi è una risposta che SPAK ha fornito al Commissario elettorale statale in merito al passato criminale di Hajdar.

Nel documento ufficiale, la Procura Speciale spiega che il procedimento penale contro Kreshnik Hajdari è stato registrato con il numero 80, in data 3 maggio 2023, per il reato di "Falsificazione di sigilli, timbri o moduli", previsto dall'articolo 190/2 del Codice Penale. Secondo la Procura Speciale, dopo il completamento delle indagini preliminari, il caso è stato rinviato a giudizio il 18 dicembre 2023. Successivamente, il Tribunale Speciale di Primo Grado per la Corruzione e la Criminalità Organizzata, con sentenza n. 06 del 25 gennaio 2024, ha dichiarato Hajdari colpevole del reato.

Nella sua sentenza, il tribunale aveva inizialmente inflitto una pena di 9 mesi di reclusione. Tuttavia, ai sensi dell'articolo 406/1 del Codice di procedura penale, che prevede una riduzione della pena in caso di procedimento sommario, la condanna dell'imputato è stata ridotta di un terzo, portandolo infine a 6 mesi di reclusione.

In un altro documento firmato dal capo della Procura Speciale, Altin Dumani, si conferma che il 1° febbraio 2024 la Procura Speciale ha emesso l'ordine di esecuzione della sentenza penale n. 06 del Tribunale Speciale.

Secondo il documento, la decisione del tribunale è diventata definitiva il 5 luglio 2024, il che significa la fine del procedimento legale e l'entrata in vigore della sentenza.

Non forniranno ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche del caso o sull'attività che ha portato al procedimento penale contro Hajdari.

La corrispondenza tra SPAK e CEC si inserisce nel quadro delle verifiche istituzionali effettuate per conto di diverse entità, sulla base della normativa per la depenalizzazione e il controllo dell'immagine delle persone che esercitano o aspirano a ricoprire funzioni pubbliche. /opuscolo/

  

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