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Politike27 Qershor 2026, 18:56

Rama-Erdogan, la frattura silenziosa: perché Ankara non considera più Tirana un tempo sua alleata

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Rama-Erdogan, la frattura silenziosa: perché Ankara non considera
Recep Tayyip Erdogan e Edi Rama /

La visita di Edi Rama in Israele, la posizione della Turchia su Gaza, il dossier iraniano e il misterioso incontro con l'ambasciatore turco dimostrano che il rapporto tra i due leader non si è ufficialmente interrotto, ma è entrato nella zona grigia della diffidenza diplomatica.

Il rapporto tra Edi Rama e Recep Tayyip Erdoğan non è più fatto di fotografie di gala, dichiarazioni di "fratellanza" e investimenti turchi incondizionati in Albania. Ufficialmente, Tirana e Ankara parlano ancora di "ottime relazioni". Ma la diplomazia, come sempre, non si legge solo nei comunicati; si legge anche nei silenzi, nelle fredde formulazioni e nei messaggi veicolati tramite gli ambasciatori.

L'articolo del Pamphlet sull'incontro tra Rama e l'ambasciatore turco Ceyhun Erciyes solleva una tesi forte: Erdoğan non voleva Rama al vertice NATO di Ankara, o almeno non lo voleva senza prima aver ricevuto garanzie politiche. L'affermazione si basa su fonti diplomatiche, quindi dovrebbe essere considerata un'indicazione, non un fatto pubblicamente provato. Ma l'indicazione non è priva di fondamento politico.

Fatto: non esiste il divorzio diplomatico

Turchia e Albania restano partner strategici. Nel 2021, Rama ed Erdoğan hanno elevato le relazioni al livello di partenariato strategico e istituito il Consiglio di cooperazione ad alto livello.

Nel febbraio 2024, Erdoğan dichiarò che gli scambi commerciali bilaterali avevano raggiunto circa 1 miliardo di dollari e che il nuovo obiettivo era di 2 miliardi di dollari. Aggiunse inoltre che gli investimenti turchi in Albania si stavano avvicinando ai 3,5 miliardi di dollari.

Anche l'ambasciata turca a Tirana presenta i rapporti come stabili: nel 2025, il volume degli scambi commerciali ha raggiunto circa 1 miliardo di dollari e la Turchia si colloca tra i principali investitori in Albania.

Quindi, non c'è un collasso dello Stato. Non ci sono ambasciatori richiamati, né dichiarazioni pubbliche dure, né annullamenti di accordi.

Ma si sta verificando un'ondata di gelo politico.

La principale faglia si chiama Israele.

Nel gennaio 2026, Rama ha effettuato una visita di alto profilo in Israele e ha tenuto un discorso alla Knesset, con uno speciale protocollo di Stato.

Per Ankara, questo è stato un segnale importante. Erdoğan ha costruito tutto il suo discorso regionale sull'opposizione di Israele a Gaza. Persino nell'incontro con Rama a New York, la presidenza turca ha sottolineato che Erdoğan ha parlato delle violazioni israeliane nei territori palestinesi e della necessità che gli Stati agiscano insieme per fermarle.

In questo contesto, Rama è apparso in direzione opposta. I media turchi, tra cui il Daily Sabah, hanno riportato le proteste a Tirana contro la sua visita in Israele e le sue dichiarazioni filo-israeliane.

Non si tratta di una coincidenza editoriale. In Turchia, i media statali vengono spesso utilizzati come termometri politici. Quando iniziano ad attaccare un leader amico, il messaggio di solito non è solo giornalistico.

Il dossier iraniano: il punto più delicato

Rama ha chiesto ad Ankara di chiudere un ufficio iraniano vicino all'ambasciata turca a Tirana. La notizia non è stata ancora confermata ufficialmente, ma se fosse vera, toccherebbe un punto strategico cruciale.

L'Albania è da anni schierata contro l'Iran, soprattutto dopo aver dato rifugio all'MEK e in seguito alle tensioni informatiche con Teheran. La Turchia, dal canto suo, pur essendo un alleato della NATO, mantiene canali di comunicazione con l'Iran per ragioni regionali, energetiche e di sicurezza.

Qui Rama non sta semplicemente chiedendo un favore amministrativo. Sta chiedendo alla Turchia di scegliere tra un alleato della NATO e il tradizionale equilibrio della sua politica orientale.

La NATO come teatro di uno scontro silenzioso

Se è vero che Ankara preferirebbe il presidente Bajram Begaj a Rama al vertice NATO, allora avremmo un segnale personale molto forte. In diplomazia, la scelta del livello di rappresentanza non è una formalità, ma un messaggio.

Tuttavia, questa parte non è stata ancora confermata pubblicamente. Pertanto, la formula più plausibile è la seguente: non si tratta di una prova dell'espulsione di Rama, ma di un possibile indicatore di una nuova sfiducia nel rapporto personale tra Rama ed Erdoğan.

I rapporti tra Rama ed Erdoğan non si sono interrotti. Ma non sono più intoccabili.

La Turchia conserva ancora importanti interessi in Albania: economia, difesa, religione, influenza culturale e presenza strategica nei Balcani. L'Albania ha bisogno della Turchia come partner economico e di sicurezza. Tuttavia, Rama si sta sempre più allineando all'asse Israele-USA-UE, mentre Erdoğan esige lealtà politica sulle questioni in cui ha investito il suo capitale internazionale.

Questa è la vera spaccatura: non tra Albania e Turchia, ma tra Rama e l'aspettativa di Erdoğan di avere un alleato leale nei Balcani./ Opuscolo

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