Veliaj sfida apertamente la detenzione, rifiutandosi di arrendersi, mentre Rama aumenta la pressione sui consiglieri socialisti affinché lo estromettano; lo scontro si sta trasformando in una battaglia politica che potrebbe sconvolgere l'intero quarto mandato...
Erion Veliaj ha annunciato di voler essere presente martedì al Consiglio Comunale, dove verrà esaminata la richiesta di rimozione dalla carica di sindaco.
Un'impresa impossibile, visto che è in stato di fermo proprio perché non è in grado di esercitare il compito affidatogli dai cittadini di Tirana con oltre 160mila voti.
Veliaj è ben consapevole di questo fatto, ma la sua richiesta è una sfida diretta alla pressione che Edi Rama ha esercitato mercoledì sui consiglieri comunali del Partito Socialista, quando li ha riuniti presso la sede del partito e ha detto loro che chiunque non voti a favore della destituzione non avrà più un posto nel Partito Socialista.
Si è appreso che più della metà dei consiglieri socialisti non è disposta a votare per la destituzione del sindaco, e Rama lo sa bene, poiché li conosce per nome. Per questo ha esercitato pressioni su di loro.
Durante l'incontro presso la sede centrale dell'SP non si è tenuta alcuna votazione; tutti i presenti hanno semplicemente firmato un documento preparato dagli avvocati di Edi Rama.
Veliaj ha lanciato una sfida aperta, chiaramente rivolta ai consiglieri, con cui aveva dei collaboratori, ma anche allo stesso Rama, facendogli sapere che non si arrenderà mentre cerca di sacrificarlo.
Certo, Veliaj non può presentarsi al Consiglio Comunale con la forza, essendo in stato di detenzione, ma la sua dura presa di posizione è un messaggio chiaro a Rama: una sfida a duello. "Oh me, oh te!"
Erion non ha più un vero potere, né Rama glielo ha tolto. Ciò che gli resta è la sua parola, forse persino documenti che potrebbero essere "miniere di tempo" per Rama e che rischiano di esplodere durante il suo quarto mandato.
Rama non ha chiesto a Erion Veliaj di dimettersi, e lo stesso sindaco lo ha sottolineato, spiegando che se non fosse stato rinchiuso e tenuto in ostaggio, probabilmente avrebbe accettato una soluzione politica. Ma a queste condizioni, no. Il Primo Ministro non cerca il dialogo, ma semplicemente l'imposizione: intimidirlo e costringerlo ad arrendersi.
Veliaj ha chiarito che non solo non si dimetterà, ma che il suo licenziamento non è fattibile. Nel frattempo, la sua richiesta di essere presente nell'aula del Consiglio Comunale dovrebbe destabilizzare Rama e spingerlo ad aumentare la pressione sui consiglieri scettici. D'altra parte, Rama sa che ogni sua mossa è sotto osservazione.
Il Primo Ministro sta cercando un accordo con Veliaj, come ha tentato fin dall'inizio. Ma questa volta il sindaco non accetta, poiché sembra aver scelto di iniziare uno scontro diretto con Rama. Se ciò fosse vero, il loro scontro rappresenterebbe uno sviluppo molto importante, forse persino l'impulso che potrebbe far cadere Edi Rama insieme ai suoi "ministri". / Opuscolo
Pushka Top Erionit. Shefi ka perfunduar ne sistem Diellash, Pilincesh e Salehesh kunder cdo ideje kapitalizmi social. Pra perfaqeson vetem interesa klientesh pazarxhinj e jo mbrojtje interesi publik. Me Balluke e Gonxhe jo ne evrope por askund nuk shkon vendi.
Veliaj, nuk ka asnjë vote jo 160 mije vota. Sto janë votat e Partisse Socialiste, nuk jane votat e zdromsit. Zdromsi le të dale me logon e G99 siç e provoi njëherë dhe të shikoje sa vlen. Zdromsin e shiten edhe te tijet, si Elisa e Don Kishotit, Mazniku i restorantit, Fuga i medias, Rolandi dhe Olsi të KPK etj.etj. Larg qifte mos e ka shitur edhe Arjola... Lerini perrallat me 160 mije vota, Zdromso.
Ε ra Ramadura prej fikut, tjetri dot jetë më mut sa au qe iku