Lo scontro tra Stati Uniti e Germania si riflette nella crisi politica di Pristina e nella decisione di Albin Kurti di non candidarsi a Vjosa Osmani...
L'ultima crisi istituzionale in Kosovo sembra trascendere le rivalità politiche interne ed è legata a un più ampio scontro tra potenze occidentali per l'influenza nella regione. La decisione di Albin Kurti di non ricandidare Vjosa Osmani alla presidenza arriva in un momento in cui Stati Uniti e Germania hanno posizioni diverse sugli sviluppi politici a Pristina. Le mosse diplomatiche degli ultimi giorni, la pressione sui partiti di opposizione e il silenzio di alcuni attori internazionali dimostrano che il Kosovo è tornato ad essere terreno di rivalità geopolitica. In questo contesto, l'attuale crisi potrebbe essere parte di una più ampia riconfigurazione dell'influenza politica nei Balcani.
L'ultima crisi in cui è entrato il Kosovo, che rappresenta un grande pericolo non solo per il nuovo Stato d'Europa, ma per l'intero spazio albanese, sembra essere un gioco che va oltre gli attori politici dello Stato.
Da anni ormai questo Paese è vittima di nuovi scontri tra le grandi potenze mondiali, in particolare tra gli Stati Uniti d'America e l'Europa, in particolare la Germania.
Il Kosovo potrebbe eleggere un presidente, forse non ieri sera, ma potrebbe avviare il processo di elezione del capo dello Stato verso il terzo turno, dove la Costituzione allenta sia il quorum che il numero di voti, e il Paese non subirebbe un trauma come quello che è successo.
Gli Stati Uniti e la Germania si sono scontrati duramente in Kosovo e, appena un giorno prima della seduta del Presidente della Repubblica, si è verificato un importante movimento diplomatico nei due circoli politici di Pristina.
Gli Stati Uniti hanno radunato l'intera opposizione kosovara, ovvero i leader dei partiti, per non raggiungere un accordo con Vetëvendosje sull'elezione del presidente.
D'altro canto, i tedeschi hanno anche fatto di tutto per impedire a Vjosa Osmani di diventare Presidente della Repubblica. Una mossa che danneggerebbe gravemente Albin Kurti, dato che i due erano alleati politici fino a due giorni fa, nonostante divisioni e disaccordi tra loro.
Albin Kurti ha deciso di non candidare Vjosa Osmani per un secondo mandato, nonostante lei sia una delle sue più importanti alleate politiche dal 2021.
Alle ultime elezioni parlamentari, dove Vetëvendosje è riuscito a ottenere il 51% dei voti, ovvero la maggioranza assoluta, un contributo importante è stato dato anche da Vjosa Osmani, che ha fissato la data delle elezioni proprio in un momento di forte immigrazione in Kosovo. Hanno dato ad Albin Kurti oltre 140mila voti, ovvero il numero necessario per raggiungere da solo la maggioranza.
Con una maggioranza del genere, Albin Kurti non solo può facilmente estendere una legislatura in cui può approvare tutte le leggi governative senza problemi, ma un Vjosa Osmani alla presidenza non ostacolerebbe il suo lavoro.
Anche se lui la importunava per soddisfare il suo ego o per aumentare la sua influenza politica in futuro, Albin Kurti non avrebbe sofferto nulla politicamente.
L'abbandono di Vjosa per puro ego, rabbia o litigi sentimentali può avvenire solo se Kurti è un personaggio irrazionale. Cosa che nel corso degli anni in politica ha dimostrato il contrario; è stato spesso descritto come un politico freddo nei calcoli e cauto nelle azioni.
Sembrano quindi diverse le ragioni che hanno spinto Albin Kurti a impegnarsi in uno scontro del genere all'inizio del suo terzo mandato a capo del governo del Kosovo.
Una versione è quella di un controllo preventivo. Vale a dire, la rimozione di Vjosa Osmani per evitare uno scenario simile a quello del 2020, quando gli americani contribuirono a rovesciare il suo governo creando un'altra maggioranza in Assemblea. Tuttavia, questa versione non è molto convincente, poiché un simile intervento sembra oggi impossibile a causa della forte maggioranza parlamentare di Kurti.
La versione più probabile sembra essere un gioco molto più grande, che ha avuto origine non a Pristina, ma nei principali centri politici occidentali.
Questa forte azione, che smaschera Albin Kurti anche di fronte all'amministrazione Trump, pubblicamente interessata a mantenere Vjosa Osmani alla presidenza, sembra provenire da Berlino.
La Germania, che ha sostenuto Albin Kurti fin dall'inizio della sua carriera politica, sembra voler rispondere a Washington con una mossa forte.
Il Kosovo è da tempo diventato un campo di battaglia tra le potenze occidentali per l'influenza politica nella regione.
È interessante notare che finora non abbiamo visto alcuna dichiarazione dall'ambasciata statunitense, forse perché l'attenzione internazionale è concentrata su altri sviluppi globali.
Tuttavia, il silenzio spesso parla più forte delle dichiarazioni, parla di una nuova era nei Balcani, dove si prevede l'attuazione di un nuovo piano. Pochi conoscono questo piano, ma Albin Kurti in Kosovo lo sa meglio di chiunque altro, perché i suoi più grandi sostenitori a Berlino glielo hanno detto. Né lo sanno Edi Rama e Aleksandar Vučić, che il governo tedesco ha umiliato firmando congiuntamente un articolo d'opinione redatto da diplomatici berlinesi sulla Frankfurter Alemagne Zeitung.
Sembra che si tratti di un nuovo piano, che almeno parla di un indebolimento del fattore albanese nella regione. E il Kosovo settentrionale? / Opuscolo
Po komentoj brënda kornizës së këtij shkrimi(Diplomatiko/Pamfleti). Po citoj një fragment nga ky postim: " SHBA ka mbledhur të gjithë opozitën e Kosovës, përkatësisht krerët e partive, për të mos hyrë në një marrëveshje për zgjedhjen e Presidentit me Vetvendosjen". Kjo nuk do të thotë që SHBA nuk duan Kurtin, por që ndoshta nuk duan Znj.Osmani.Ose që kushtet kur pa Vetvendosjen nuk zgjidhej Znj.Osmani Presidente , hajde e prishim lojën . Dekreti i Presidentes Osmani për shpërndarjen e Parlamentit është Antikushtetues, dhe për pasojë Znj. Osmanin e ka puth halla në të dy faqet dhe është jashtë politikës. Që sot e mot.
USA me kete kokoshin qe ka ne krye me pjellen e vet, qe ulurijne si cakalle, do vetem e vetem lango bythelepires si Izraeli e nuk guxon kush t'i beje te pakten nje sugjerim se i dergon F-35. Hapni e kerkoni dokumenta qe tregojne se Izraelitet kane pas piketuar trojet Shqiptare te vendoseshin se, kudo qe shkuan krijuan vetem turbullira a prandaj vetem armiq paten. Si vend pa zot e turbullira deshen te nguleshin te ne e prape nuk heqin dore se atje ku jane ngulur ose duhet te zhdukin tere Arabet, ose duhet te zhduken vete. E kane filluar me Sazanin, por ne vegjelia nuk dime se sa troje e prona mund te kene ne trojet Shqiptare. Kam jetuar me ta, jane korrekte e duken fisnike por nuk ka me te pabese. Kur i ze mat e utregon me fakte vendin qe jane popull kopil te ardhur ne trojet e te tjereve acarohen e ikin me bisht nen shale edhe me vrap. Ne bote te pakten ne 4mije vjecaret e fundit, te gjitha Perandorite e Medha kane perfunduar ne hic, asgje, nothing. Thone qe cifutet jane inteligjente. Pergjigja ime eshte, nje mut.
Dardania ka pasur do burra te gjate, trima e te mencur. Si e ulen kaq poshte mencurine populli Dardan qe i zgjodhi keta shtupa haleje e tani po vuan kapadaillekun e tyre. Nuk u merrni drune e vini ca butra te mencur e me moral e karakter Shqiptari!