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Politike21 Tetor 2025, 09:37

L'assassinio di Sigfrido Ranucci: tracce albanesi nella mafia romana e l'ombra di Tirana

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L'assassinio di Sigfrido Ranucci: tracce albanesi nella mafia romana e
Sigfrido Ranucci /

Il giornalista italiano Marco Carta svela il coinvolgimento del "clan di Valona" nell'attentato contro il conduttore del programma "Report" su Rai 3. Gli inquirenti italiani seguono la pista albanese, che potrebbe portare fino ai corridoi politici di Tirana...

Il giornalista de "La Repubblica" Marco Carta, uno dei più noti cronisti della provincia di Roma, ha pubblicato nelle ultime 48 ore i dettagli dell'inchiesta sull'attentato con autobomba al celebre giornalista Sigfrido Ranucci, conduttore del programma d'inchiesta "Report" su Rai 3, noto per aver denunciato la mafia e la corruzione in Italia.

Secondo le cronache di Carta, basate su fonti dell'Antimafia italiana, Altin Sinomati e il suo gruppo, noto come "clan di Valona", potrebbero essere stati coinvolti nell'assassinio. Le indagini sono nelle fasi iniziali, ma nuovi sviluppi sono attesi nei prossimi giorni.

Un atto "kamikaze" della mafia albanese

La grande domanda che si pone è perché la mafia albanese dovrebbe intraprendere un'azione così pericolosa, che di solito costituisce la "linea rossa" di qualsiasi gruppo organizzato. La mafia non bombarda i giornalisti solo per dispetto o vendetta: un attentato ai danni di un giornalista viene compiuto o per mettere a tacere una persona pentita, o per proteggere interessi che colpiscono i più alti livelli di potere.

La storia della criminalità organizzata conferma questa logica. Il giornalista olandese Peter R. de Vries è stato assassinato nel 2022 dalla "Mokro Mafia" dopo aver prestato assistenza legale a un membro pentito del gruppo.

In Italia, giornalisti come Giuseppe Fava e Nino Pecorelli furono assassinati per indagini che coinvolgevano i boss di Cosa Nostra e i suoi legami con la politica. Persino l'assassinio di Maurizio Costanzo del 1992, che spesso invitava il procuratore Giovanni Falcone nel suo studio, si rivelò in seguito parte di trattative segrete tra la mafia e settori del governo italiano.

In questo senso, l'assassinio di Sigfrido Ranucci è un atto che danneggia direttamente la mafia albanese in Italia, poiché smaschera i gruppi e provoca una forte reazione da parte dello Stato. Un simile atto viene compiuto o in un momento di estrema disperazione, o su ordine "dall'alto", ovvero da interessi politici che cercano di mettere a tacere un giornalista che sa molto.

La pista albanese e le indagini legate a Tirana

Secondo "La Repubblica", nei prossimi giorni l'inchiesta sull'assassinio verrà ampliata e si prevede che verranno pubblicati ulteriori dati sulle attività del "clan Vlora" a Roma.

Questo gruppo, secondo il noto scrittore e giornalista Roberto Saviano, è uno dei più potenti della capitale italiana e controlla il commercio all'ingrosso e al dettaglio di cocaina, una rete che opera come "franchising" della 'Ndrangheta calabrese.

Il programma "Report" di Ranucci ha dedicato molto tempo alle indagini sulla mafia albanese e sui suoi legami con la politica albanese.

Proprio da "Report" sono uscite le clamorose interviste ad Arben Ahmetaj e i documenti compromettenti su Edi Rama e sul governo albanese.

Nella nuova stagione del programma si prevede che vengano trasmessi nuovi contenuti sul riciclaggio di denaro della mafia albanese nell'economia di Tirana, basati su fonti della polizia, dei servizi segreti e della giustizia italiana.

La domanda che si pongono gli inquirenti di Roma è quindi semplice:

Chi ha ordinato Altin Sinomat?

Se la risposta dovesse andare oltre l'Italia, verso la politica di Tirana, allora quello che sembra un assassinio mafioso potrebbe trasformarsi in una bomba al neutrone per il governo albanese.

Le indagini sono appena iniziate e ciò che ci si aspetta potrebbe sconvolgere più di una capitale./ Opuscolo

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