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Editorial20 Korrik 2026, 11:15

Andy Burnham e la fine del mito secondo cui la Gran Bretagna può prosperare da sola

Shkruar nga Gjergj Zefi
Andy Burnham e la fine del mito secondo cui la Gran Bretagna può
Andy Burnham /

Il nuovo leader britannico non intende annullare la Brexit, ma riconosce che il futuro del Regno Unito non può essere costruito al di fuori dell'Europa...

Quando i britannici votarono per la Brexit nel 2016, milioni di persone credevano che il Regno Unito sarebbe entrato in una nuova era. La promessa era allettante: maggiore sovranità, maggiore controllo sui propri confini, maggiore libertà economica e un ruolo globale ancora più incisivo. Lo slogan "Global Britain" divenne il simbolo di un Paese che si sarebbe liberato dalla burocrazia di Bruxelles e sarebbe tornato sulla scena mondiale alle proprie condizioni.

Oggi, dieci anni dopo, questa visione si trova ad affrontare la prova più difficile: la realtà.

La Gran Bretagna rimane una delle maggiori economie mondiali, una potenza nucleare, un membro chiave della NATO e uno dei più importanti centri finanziari globali. Nessuno mette in discussione il suo peso internazionale. Tuttavia, sempre più voci nella politica britannica riconoscono che l'uscita dall'Unione Europea non ha portato i benefici promessi agli elettori.

In questo clima politico, Andy Burnham si distingue. Non cerca di annullare la Brexit e non parla di un ritorno immediato all'Unione Europea. Al contrario, rispetta l'esito del referendum. Ma il suo messaggio è significativo: la Gran Bretagna deve ricostruire i rapporti con l'Europa, perché le sfide del XXI secolo non possono essere affrontate in isolamento.

Non si tratta di un piccolo cambiamento di retorica. È un segnale che un approccio più pragmatico all'Europa sta guadagnando terreno anche nella politica britannica.

La guerra in Ucraina, le tensioni con la Russia, la competizione tecnologica con la Cina, l'insicurezza energetica e la frammentazione dell'economia globale hanno dimostrato che il potere non si misura unicamente in base alla sovranità formale. Si misura piuttosto in base alla capacità di costruire alleanze, influenzare i processi decisionali ed essere parte dei blocchi che definiscono le regole dell'economia e della sicurezza internazionale.

In questo senso, l'Europa non rappresenta un limite per la Gran Bretagna. È uno spazio in cui la Gran Bretagna può moltiplicare la propria influenza.

È difficile immaginare un'architettura di sicurezza europea sostenibile senza Londra. Allo stesso modo, è difficile immaginare una Gran Bretagna che raggiunga la massima influenza sul continente rimanendo politicamente distante dai suoi partner più stretti.

Ciò non significa che l'adesione all'Unione Europea sia l'unica soluzione o che un ritorno sia imminente. Il dibattito è molto più complesso. Ma una cosa sta diventando sempre più chiara: la Brexit non ha cambiato la geografia, la storia o gli interessi strategici del Regno Unito.

Per i Balcani occidentali, ciò riveste un'importanza particolare. Un Regno Unito impegnato in Europa significa maggiore coordinamento con l'Unione Europea sulle questioni di sicurezza, maggiore sostegno all'allargamento euro-atlantico e una posizione più ferma nei confronti degli attori che cercano di destabilizzare la regione. Albania, Kosovo e altri paesi balcanici hanno interesse a che Londra rimanga un attore attivo nell'architettura politica e di sicurezza europea.

Andy Burnham non sta annunciando la fine della Brexit. Sembra però che stia preannunciando la fine di una grande illusione: l'idea che la Gran Bretagna possa prosperare da sola in un mondo sempre più interconnesso.

La storia della Gran Bretagna non è una storia di isolamento. È una storia di influenza attraverso le alleanze. Dalla Seconda Guerra Mondiale alla fondazione della NATO, dal sostegno all'allargamento euro-atlantico al contrasto dell'aggressione russa in Ucraina, Londra è stata più forte quando ha agito al fianco dei suoi alleati.

Forse questa è la lezione più importante del decennio della Brexit. La sovranità è un valore importante, ma nel XXI secolo non è sufficiente a garantire l'influenza. In un mondo dominato da blocchi economici, tecnologici e militari, il potere si costruisce attraverso le partnership.

Ed è proprio per questo motivo che una Gran Bretagna forte non è una Gran Bretagna solitaria. È una Gran Bretagna che, pur mantenendo la propria indipendenza, sceglie di essere al centro politico, economico e strategico dell'Europa. / Opuscolo

andy burnham fundi i miti se britania mund të lulëzojë e vetme gjergj zefi

1 Komente

  1. T
    Tony

    Qe kur doli nga Europa, Britania mori tatepjeten. Filloi boshatisja e tregut me mallra Europiane, qe te produktet e ushqimeve e cdo gje. Cmimet u rriten ne stratosfere e perfituan vetem maskarenjte qe e nxiten shkepuitjen, batakcinjte hajdute te upper class.

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