Il documento ufficiale del 20 ottobre 2025 dimostra che il sindaco "beyler" di Durazzo ha dato loro milioni tramite trattativa, senza gara e a un costo superiore del 30%...
Dopo la repressione degli inceneritori di Fier, Elbasan e Tirana da parte dello SPAK, e la fuga degli attuali proprietari Klodian Zoto e Mirel Mërtiri, si pensava che i loro legami finanziari con lo Stato e il governo fossero stati recisi.
Ma mentre lo SPAK prosegue il procedimento penale e proclama la rottura di ogni legame economico con loro, il sindaco di Durazzo, Emiriana Sako, ha emesso un nuovo "assegno" dal bilancio pubblico per i fuggitivi.
Nel Bollettino degli Appalti Pubblici del 20 ottobre 2025, il Comune di Durazzo ha annunciato l'aggiudicazione dell'appalto alla società "Integrated Energy BV SPV Sh.pk", per il servizio di smaltimento rifiuti della città, del valore di 7,7 milioni di euro IVA inclusa.
La società in questione è proprietaria della concessione per la discarica di Tirana ed è di fatto di proprietà di Klodian Zoto e Mirel Mërtiri, che continuano a gestire l'attività tramite la società madre "GeoGenix BV".
Gara senza gara, con trattativa e con prezzo gonfiato
La procedura annunciata dal Comune di Durazzo si è svolta senza preavviso e senza gara aperta, bensì tramite una trattativa diretta tra Emiriana Sako e i gestori della discarica.
Il contratto pubblicato mostra che l'offerta è pari al 100% del fondo limite, ovvero senza alcuna riduzione.
Infatti, il fondo limite stesso è stato calcolato superiore del 30% rispetto al costo reale, differenza che, secondo le stesse fonti, costituisce la "parte implicita" dell'accordo.
SPAK ha sequestrato l'azienda, ma non la concessione
Nonostante la società "Integrated Energy BV SPV" sia sotto sequestro da parte della SPAK, i pagamenti continuano ad essere versati sui conti di Klodian Zoto e Mirel Mërtiri, poiché la concessione non è stata confiscata e rimane al 100% di proprietà di "GeoGenix BV".
Ciò consente al gruppo di controllare il flusso finanziario proveniente dai comuni, tra cui Durazzo, attraverso una serie di contratti con le istituzioni locali.
Sako, parte del vecchio schema finanziario dell'inceneritore
L'ultima decisione di Emiriana Sako conferma che la rete di inceneritori continua a funzionare sotto la copertura di contratti di gestione dei rifiuti, con i comuni che versano milioni di euro tramite moduli "legali".
Mentre lo SPAK cerca di dimostrare di avere successo nel perseguire i latitanti, i fondi pubblici continuano ad affluire sui suoi conti attraverso decisioni firmate da rappresentanti degli enti locali del Partito Socialista.

Il documento che lo dimostra
Il documento ufficiale del 20 ottobre 2025, pubblicato sul Bollettino degli appalti pubblici, porta la firma del sindaco Emiriana Sako e contiene tutti gli elementi che rendono questa procedura illegale e clientelare:
Mancanza di concorrenza e trasparenza;
negoziazione diretta con un'azienda sotto inchiesta penale;
e aumento artificiale del costo del 30% rispetto al prezzo reale.
Invece di attendere la conclusione delle indagini ed evitare qualsiasi collegamento con le aziende coinvolte nella vicenda dell'inceneritore, il sindaco di Durazzo ha scelto di entrare a far parte dello stesso schema, mantenendo in vita una rete che continua a succhiare milioni dal bilancio statale.
Il nuovo dossier di Durazzo è la prova lampante che gli inceneritori non sono stati una questione chiusa con lo SPAK, ma un intero sistema finanziario che continua a funzionare attraverso le istituzioni degli enti locali, con la tacita benedizione del governo./ Opuscolo
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