
L'autore è ancora in libertà ed è ricercato da circa 400 agenti di polizia, mentre l'FBI si è unita alle indagini. L'università è rimasta isolata per ore, con gli studenti chiusi nelle aule per timore che l'autore potesse essere ancora nella zona. L'incidente è avvenuto durante una lezione preparatoria per un esame di "Principi di Economia".
Due giovani sono rimasti uccisi e altri nove sono rimasti gravemente feriti in una grave sparatoria avvenuta ieri alla Brown University di Providence, Rhode Island, sulla costa orientale degli Stati Uniti. Tutte le vittime sono studenti dell'università, secondo la conferma ufficiale della rettrice dell'università, Christina Paxton.
Secondo le autorità locali e la polizia, un uomo armato ha aperto il fuoco all'interno di un'aula al primo piano dell'edificio Barus & Holley, che ospita la Facoltà di Ingegneria e il Dipartimento di Fisica. L'autore, un uomo ancora da identificare, è fuggito a piedi ed è ancora ricercato. Le immagini diffuse dalle telecamere di sicurezza lo mostrano mentre esce dall'edificio, ma il suo volto non è visibile. Secondo i testimoni, potrebbe indossare una maschera grigia in stile militare.
L'università ha immediatamente diramato un'allerta di emergenza per studenti e personale, chiedendo loro di rimanere in casa, chiudere a chiave le porte e spegnere i telefoni. Per ore, l'intero campus è rimasto isolato, mentre le forze di sicurezza perlustravano l'area con il supporto dell'FBI, che ha dichiarato di aver impiegato tutte le sue risorse per aiutare a catturare il colpevole. Sul posto sono stati recuperati anche bossoli, ma non sono stati rilasciati dettagli tecnici a causa delle indagini in corso.
L'incidente è avvenuto durante un'ora di ripasso per l'esame finale di "Principi di Economia". Una studentessa presente in aula ha dichiarato di aver sentito diversi spari e di aver visto diversi studenti cercare di nascondersi dietro il banco per sfuggire ai proiettili. L'aula in cui è avvenuto l'attacco ha una capienza di 186 persone e si trova in uno dei centri più frequentati dell'università.
Per ore dopo la sparatoria, non si è saputo se l'autore del reato fosse stato neutralizzato o fosse ancora in attività. Il sindaco Brett Smiley, in un comunicato stampa, ha confermato che il sospettato non è stato arrestato e che non vi sono informazioni su una seconda minaccia. Nel frattempo, le autorità continuano le ricerche con circa 400 agenti sul territorio.

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reagito sui suoi social media affermando di essere stato informato dell'incidente e di aver inizialmente diffuso la falsa notizia dell'arresto, salvo poi smentirla. Ha aggiunto che si tratta di "una tragedia terribile" e ha invitato gli americani a pregare per le vittime.
Il presidente della Brown University ha espresso dolore per la perdita dei due studenti e ha affermato che la priorità ora è fornire supporto alle famiglie e alla comunità degli studenti.
L'incidente ha profondamente sconvolto la comunità accademica americana, soprattutto perché è avvenuto all'interno di un'università d'élite e in un'area considerata sicura. Nel frattempo, le questioni relative alla sicurezza negli istituti scolastici statunitensi sono tornate al centro del dibattito pubblico.
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