
Dall'Islanda alla Svizzera: come gli Stati un tempo neutrali vedono Bruxelles come un rifugio contro l'era di Putin, Trump e Xi Jinping...
In passato, paesi come Svizzera, Islanda e Norvegia potevano permettersi il lusso della neutralità, scegliendo di non far parte dell'UE ma beneficiando invece del mercato comune o del sostegno della NATO. Ma quel vento è ormai svanito. La guerra in Ucraina, il ritorno di Trump, l'ascesa della Cina e l'aggressività della Russia hanno costretto questi paesi a ripensare le loro strategie di sopravvivenza.
L'Islanda, che in passato ha rifiutato l'adesione all'UE per proteggere le sue risorse ittiche, si sta ora preparando per un referendum sull'adesione entro il 2027. La retorica di Trump sulla NATO ha allontanato la politica islandese dal fare affidamento esclusivamente sugli Stati Uniti per la difesa.
La Norvegia, che ha respinto l'adesione all'UE in due referendum, sta affrontando un crescente sostegno pubblico per un altro voto. Nonostante la sua ricchezza, la sua vulnerabilità ai cambiamenti globali rende il Paese vulnerabile.
La Svizzera, che aveva fatto della sua neutralità un "feticcio", ha ora ripreso i colloqui con l'UE e, per la prima volta in tre decenni, sta intensificando la cooperazione con la NATO.
Questo nuovo allineamento avviene in un momento in cui paesi come l'Armenia, Andorra e persino il Canada (secondo recenti sondaggi) vedono l'UE come un'alternativa al predominio delle superpotenze.
I piccoli Stati, anche i più ricchi, sono vulnerabili in un mondo in cui le regole internazionali vengono sostituite dalla legge della forza. L'UE, nonostante le sue divisioni e i conflitti interni, offre uno scudo: accesso al mercato, sicurezza collettiva e, soprattutto, un sistema di valori che evita invasioni, dittature e saccheggi economici.
In questo contesto, anche i Paesi dei Balcani occidentali, compresa l'Albania, dovrebbero considerare più seriamente la piena integrazione nelle strutture euro-atlantiche. Non si tratta più di una questione di "scelta strategica", ma di sopravvivenza./ Opuscolo
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