TAGS-AT E JAVËS

Rajoni dhe Bota26 Gusht 2025, 17:41

Nessuna pace per Netanyahu, rivolta a Tel Aviv e in Occidente contro la guerra; cresce la rabbia contro il primo ministro israeliano

Shkruar nga Pamfleti

Nessuna pace per Netanyahu, rivolta a Tel Aviv e in Occidente contro la guerra;

Proteste nazionali in Israele per il rilascio degli ostaggi, mentre l'attacco all'ospedale di Gaza ha scatenato l'indignazione internazionale...

Centinaia di cittadini israeliani, tra cui familiari di ostaggi tenuti da Hamas a Gaza, sono scesi in piazza oggi per una protesta di massa, proclamando una "Giornata nazionale di rivolta".

Con blocchi autostradali, pneumatici in fiamme e richieste di un accordo immediato per il rilascio degli ostaggi, il messaggio era chiaro: basta con la guerra, riportiamo a casa i nostri cari.

La protesta è iniziata simbolicamente alle 6:29 del mattino, l'ora esatta in cui Hamas ha sferrato l'attacco a sorpresa che ha sconvolto Israele il 7 ottobre 2023. Grandi bandiere israeliane sono state sventolate davanti all'ambasciata statunitense a Tel Aviv, mentre gli organizzatori dell'Hostage Families Forum hanno dichiarato: "È ora che i nostri leader non abbandonino il tavolo delle trattative senza un accordo globale".

Hagit Chen, la madre del soldato Itay Chen, ucciso il 7 ottobre, è stata tra le voci più forti: "C'è un'offerta sul tavolo. Chiediamo che i nostri leader non se ne vadano finché non garantiranno il ritorno di tutti gli ostaggi".

Yehuda Cohen, padre dell'ostaggio Nimrod Cohen, ha aggiunto: "Oltre l'80% dei cittadini vuole un accordo per porre fine alla guerra e restituire gli ostaggi. Tutti vogliono la fine di questo incubo".

Netanyahu esita mentre il mondo reagisce con rabbia all'ospedale bombardato

Le proteste sono scoppiate appena un giorno dopo che un doppio attacco israeliano all'ospedale Nasser di Gaza ha causato la morte di almeno 20 persone, tra cui cinque giornalisti. Secondo quanto riportato, le forze israeliane hanno effettuato un "secondo attacco" proprio mentre la gente si stava radunando per soccorrere i feriti e per documentare la situazione.

Netanyahu ha definito l'incidente "un tragico disastro", ma la reazione internazionale è stata molto più dura:

Le Nazioni Unite hanno chiesto "giustizia e responsabilità". Ad oggi, dal 7 ottobre 2023, sono stati uccisi 247 giornalisti palestinesi.

L'UE ha definito l'attacco "totalmente inaccettabile" e ha chiesto un'indagine completa.

Il ministro degli Esteri britannico David Lammy si è detto "inorridito" dall'attacco e ha chiesto un cessate il fuoco immediato.

Il presidente Macron ha definito l'attacco all'ospedale "intollerabile" e ha sottolineato che la protezione dei giornalisti è un obbligo umanitario.

La Spagna ha descritto l'attacco come una "flagrante violazione del diritto internazionale umanitario".

Donald Trump, interpellato, ha dichiarato di non essere a conoscenza dei dettagli, ma ha aggiunto: "Non sono contento. Dobbiamo porre fine a questo incubo".

Procrastinazione diplomatica tra pressione e ambizione per la "vittoria totale"

Nonostante Hamas abbia accettato l'ultima proposta di cessate il fuoco avanzata dai mediatori egiziani e qatarioti, Israele non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale. Netanyahu insiste per un accordo globale che garantisca il rilascio di tutti gli ostaggi e la fine della guerra alle condizioni israeliane.

Secondo fonti del gabinetto di sicurezza, si sta valutando una nuova offensiva militare contro Gaza City, mentre la società israeliana è divisa tra le richieste di pace e l'agenda di guerra. / Opuscolo

Lini një Përgjigje