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Rajoni dhe Bota10 Mars 2026, 20:50

L'Iran minaccia i mercati globali e inizia a indebolire lo Stretto di Hormuz

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L'Iran minaccia i mercati globali e inizia a indebolire lo Stretto di
Stretto di Hormuz

L'Iran ha iniziato a posizionare mine nello Stretto di Hormuz, la rotta attraverso la quale passa circa il 20% del petrolio mondiale, aumentando le tensioni nella guerra e facendo salire i prezzi del carburante...

Le tensioni in Medio Oriente stanno aumentando ulteriormente dopo che l'Iran ha iniziato a posizionare mine navali nello Stretto di Hormuz, una delle rotte energetiche più importanti al mondo.

Secondo due persone a conoscenza dei rapporti dell'intelligence statunitense, negli ultimi giorni l'Iran ha posizionato diverse decine di mine, una mossa che aumenta significativamente il rischio per il trasporto internazionale di petrolio e gas.

Lo Stretto di Hormuz è considerato lo snodo più critico del commercio energetico globale, poiché attraversa circa il 20% dell'approvvigionamento petrolifero mondiale. Qualsiasi interruzione del traffico in questo corridoio marittimo potrebbe avere gravi conseguenze per i mercati energetici internazionali.

Fonti di intelligence affermano che le mine posate finora sono relativamente poche, ma l'Iran ha ancora tra l'80% e il 90% della sua piccola flotta di navi e veicoli posamine, il che gli consentirebbe di posare centinaia di altre mine se decidesse di aggravare la situazione.

Lo stretto è attualmente in gran parte controllato dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) e dalla Marina iraniana. Secondo le valutazioni militari statunitensi, queste forze sono in grado di creare una rete difensiva di piccole imbarcazioni posamine, ordigni esplosivi navali e sistemi missilistici costieri, rendendo il passaggio delle navi estremamente pericoloso.

Le autorità iraniane hanno già avvertito che qualsiasi nave che attraversasse lo stretto potrebbe diventare un bersaglio per attacchi, mentre alcuni funzionari statunitensi hanno descritto l'attuale situazione in questo corridoio marittimo come una "valle della morte" per le navi che tentano di attraversarlo.

Nel frattempo, la Marina degli Stati Uniti non ha ancora scortato le navi commerciali attraverso lo stretto, sebbene il presidente degli Stati Uniti Donald Trump abbia dichiarato che la sua amministrazione sta valutando la possibilità di una scorta militare per petroliere e navi commerciali per garantire un passaggio sicuro.

La crisi di Hormuz ha già iniziato a incidere sui mercati energetici globali. Gli analisti avvertono che il rischio di bloccare questa rotta strategica ha fatto aumentare significativamente i prezzi del petrolio e del carburante sui mercati internazionali, mentre un'ulteriore escalation potrebbe causare un grave shock energetico a livello globale.

Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico con l'Oceano Indiano ed è utilizzato per le esportazioni di petrolio da paesi come l'Arabia Saudita, l'Iran, l'Iraq, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti, rendendo la sua stabilità cruciale per l'approvvigionamento energetico mondiale./  Opuscolo

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