
Gli attacchi informatici colpiscono aziende, sistemi di pagamento e infrastrutture, mentre la guerra tra le parti si estende oltre il tradizionale campo di battaglia.
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran non si svolge solo in aria e in mare. Un fronte parallelo si è aperto anche nel cyberspazio, dove gruppi di hacker e strutture statali stanno portando avanti attacchi contro obiettivi strategici.
Secondo un rapporto di Axios dei giornalisti Jason Lalljee e Sam Sabin, gli attori legati all'Iran hanno aumentato significativamente la loro attività informatica dopo l'inizio degli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele.
Un attacco informatico collegato ad hacker filo-iraniani ha interrotto le operazioni presso l'azienda statunitense di tecnologia medica Stryker, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. L'azienda ha confermato di aver subito un'interruzione globale della sua rete connessa ai sistemi Microsoft, ma ha affermato che non vi sono prove di ransomware o malware.
Lo stesso gruppo di hacker ha affermato di aver attaccato anche la società di pagamenti statunitense Verifone, sebbene la società abbia dichiarato di non aver trovato prove di una violazione dei suoi sistemi.
Gli esperti di sicurezza informatica affermano che decine di gruppi filo-iraniani hanno lanciato attacchi contro infrastrutture critiche in Medio Oriente, negli Stati Uniti e in diversi paesi asiatici. Alcuni hanno rivendicato attacchi ai sistemi di pagamento in Israele, ai siti web governativi in Kuwait e ai servizi online negli aeroporti.
Nel frattempo, sia Israele che gli Stati Uniti hanno utilizzato tattiche informatiche in questo conflitto. Secondo alcune fonti, Israele è riuscito a infiltrarsi in un'app di preghiera iraniana e a inviare messaggi a milioni di telefoni, invitando i soldati iraniani a disertare.
Altri rapporti indicano che Israele ha accesso a gran parte delle telecamere del traffico di Teheran. Secondo il Financial Times, questi dati sono stati utilizzati per identificare gli obiettivi durante un attacco aereo in cui è morto il leader supremo iraniano Ali Khamenei.
Gli esperti sottolineano che da anni l'Iran utilizza operazioni informatiche per contrastare la potenza militare degli Stati Uniti e di Israele, affidandosi a reti distribuite di hacker e gruppi affiliati allo Stato.
L'attuale conflitto dimostra che le guerre moderne non si combattono più solo con missili e aerei, ma anche con algoritmi, intelligenza artificiale e sofisticati attacchi informatici.
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