Non c'è fine ai guai per l'amico di Edi Rama...
Dal fascicolo della Procura di Milano emergono particolari sulla vicenda edilizia, in cui è coinvolto anche l'architetto Stefano Boeri, amico del premier Rama e artefice della cementificazione di Tirana.
Secondo quanto riportato dal “ Corriere della Sera ”, anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, è stato indagato per un ampio scandalo di corruzione in materia urbanistica, che mercoledì ha portato la Procura a chiedere gli arresti domiciliari per sei persone. Tra loro nomi di spicco come Giancarlo Tancredi, consulente urbanistico dello stesso Sala, Giuseppe Marinoni, ex presidente della Commissione Paesaggio, e il magnate immobiliare Manfredi Catella, a capo della società “Coima SGR” che gestisce oltre 10 miliardi di euro di capitali raccolti in 33 fondi di investitori istituzionali, tra cui fondi sovrani di Qatar, Singapore e Abu Dhabi.
Altri indagati sono Alessandro Scandurra, Federico Pella e Andrea Bezziccheri. Saranno interrogati il 23 luglio dal giudice istruttore Mattia Fiorentini. Il numero totale delle persone indagate ha raggiunto quota 21, tra cui il celebre architetto Stefano Boeri, sospeso da ogni carica pubblica cinque mesi fa. Questa indagine è collegata a un altro caso di marzo, in cui l'arresto dell'ex direttore dell'Ufficio Costruzioni Urbane, Giovanni Oggioni, ha svelato i retroscena di un tentativo di portare avanti un condono urbanistico denominato "Salva-Milano" nell'interesse dei grandi costruttori.
Accuse a Sala: abuso d'ufficio e indebita influenza
Due accuse principali sono state formulate contro il sindaco Sala. La prima riguarda "false dichiarazioni sulle proprie qualifiche personali o su quelle altrui", in relazione al fatto che abbia confermato Marinoni presidente della Commissione Paesaggio nel dicembre 2024, pur essendo a conoscenza di un conflitto di interessi con costruttori e progettisti, tra cui l'azienda di Catella. L'accusa sostiene che Sala sia stato influenzato da Tancredi nella rielezione di Marinoni, il quale, secondo gli inquirenti, riceveva già pagamenti e incarichi privati da Coima SGR e altri, il che ha compromesso il suo giudizio sui progetti.
Il dossier "Pirellino": pressioni politiche, messaggi personali e cambio di posizione
L'altra vicenda in cui viene menzionato Sala è il progetto di revisione del "Pirellino", in cui Catella e Boeri avevano interessi diretti. Secondo l'accusa, Boeri e Catella esercitarono pressioni su Tancredi, che a sua volta esercitò un'influenza su Marinoni affinché modificasse la decisione della Commissione. Si sosteneva che Sala fosse anche indirettamente coinvolto, ricevendo segnali da Boeri e comunicando con Marinoni.
Nel giugno 2023, la Commissione aveva bocciato il progetto per il suo eccessivo impatto visivo ("un muro di 30 per 40 metri, alto 100 metri", come lo definì lo stesso Marinoni). Ma il 22 giugno, dopo una serie di scambi di messaggi tra Boeri, Catella, Tancredi e Sala, la Commissione ha improvvisamente emesso un parere "favorevole con condizioni".
Boeri ha inviato un messaggio audio a Sala chiedendo un intervento: " Beppe, da amico ad amico, questa situazione mi spaventa... non è sana... devi parlare con Marinoni ". Sala ha risposto: " Mi hanno detto che non è solo Marinoni. Parlerò con Giancarlo. Valuterò la cosa con calma domani ".
Il giorno seguente, il 22 giugno, Boeri informa Catella che la Commissione ha approvato il progetto e rileva che "le obiezioni di Marinoni sono completamente venute meno". I procuratori sottolineano che il 5 ottobre 2023 Marinoni "sotto la pressione di Boeri, Catella, Tancredi e degli interventi intermedi di Sala" ha spinto la Commissione ad adottare la decisione auspicata, in un atto che viene descritto come "totale sottomissione agli interessi privati". / Opuscolo
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