
A differenza delle solite proteste che si disperdono dopo i discorsi, migliaia di cittadini continuano a marciare intorno all'ufficio del Primo Ministro anche dopo cinque ore di manifestazione. Cori come "Rama in prigione", "Berisha in prigione" e "Rama dimettiti" risuonano ancora lungo il viale.
A cinque ore dall'inizio della protesta, la resistenza civica non accenna a diminuire. Al contrario, si sta rafforzando.
Mentre l'oscurità avvolge Tirana, migliaia di manifestanti continuano a circondare simbolicamente l'edificio del Primo Ministro, in quella che viene considerata la giornata politicamente più difficile per Edi Rama da quando è salito al potere.
Al termine dei discorsi, la folla non si è dispersa. I cittadini hanno iniziato una marcia continua intorno all'ufficio del Primo Ministro, creando un cerchio permanente di manifestanti che continua a muoversi attorno all'edificio governativo.
Le immagini mostrano che la partecipazione rimane massiccia anche dopo ore di proteste, mentre il viale continua a essere gremito di cittadini provenienti da tutta l'Albania e dalla diaspora.
Nell'aria risuonano ancora i cori che hanno accompagnato la protesta durante tutta la giornata.
" Rama in prigione, Berisha in prigione ", " Rama si dimette ", si sente gridare dalla folla che continua la marcia.
Uno degli appelli più forti della serata è stato quello rivolto direttamente al primo ministro: " Siete accerchiati, non c'è scampo ".
Per la prima volta dall'inizio delle proteste, 21 giorni fa, la mobilitazione ha assunto dimensioni che vanno oltre una normale manifestazione. Il viale non solo era gremito durante i discorsi, ma è rimasto affollato per ore dopo, poiché i cittadini si sono rifiutati di andarsene.
La massiccia partecipazione della diaspora, proveniente da Gran Bretagna, Germania, Italia, Grecia e altri paesi, ha conferito alla protesta una nuova dimensione. Gli albanesi che hanno viaggiato per decine di ore per arrivare a Tirana stanno marciando fianco a fianco con i cittadini che da tre settimane tengono viva la protesta.
Quello che sta accadendo stasera sul viale è più di una semplice protesta. È la più grande dimostrazione della forza di questo movimento sin dal primo giorno e un messaggio diretto al governo: la rabbia civica non solo non si è placata, ma sta crescendo.
Mentre l'ora scorre e la marcia prosegue, una cosa appare chiara: la protesta non si conclude con i discorsi. Questa sera, migliaia di cittadini hanno scelto di rimanere in strada e di circondare simbolicamente l'ufficio del Primo Ministro.
revolta e anti-shqipetrae
Kete gje e beri Berisha ne 97. U terhoq zvarre ne kokefortesine e tij, dhe Shqiperia u be toke e djegur dhe Salen e flaken. Por ishte 97. Eshte e paimagjinueshme qe e njejta gje ndodh pas 30 vjeteve me kete palaco te korruptuar kryeminister. Ironia me protestuesit karshilleku po behen vertet shqetesuese. Provokimi po arrin aty nuk mban me. Nese do kete perplasje qe me sa duket po e cojne te precipitoj situaten aty, do jete vertet e tmerrshme. Me turmen nuk mund te tallesh. Te kam menduar me te zgjuar, po qenke IDIOT komplet. Pse kryeminister ke lindur ti?! Te perpiu ai popull qe e talle e vodhe e dhunove e varferove , e largove. Kurre nuk ke qeverisur. Ishe dhe mbete nje kryeminister ne mergim. Mbete peng i interesave me te pista te krimit te organizuar. Te rrofshi pasurite si banka aeroporti resorte hotele, piju lengun tani. Nuk duhet te perfundoje keshtu kaq i urryer dhe diskredituar. Rrugeve te europes e botes me carter, me arrogance si nje mbret me 2 mln skllever. Kaq ishte. Duhet ta parashikoje e menaxhoje, po ishe ne ajer. Humbe cdo kontakt me realitetin. Shpeto koken dhe familjen. Nuk ke kellqe ti te mbash gjithe kete barre. Kush te ka dhene fjalen per suport te ka genjyer te ka futur ne nje rruge pa krye. Ikkkkkkkk, beje sa me shpejt beje tani.
Sonte dhe me shume dhe me te vendosur. Bravo shqipe. Kjo toke ka trima ka burra ka intelektuale, ka misionar. Mbreti vdiq.