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Anti-Mafia26 Mars 2026, 16:45

Furti su vasta scala con appalti pubblici: oltre 1.100 denunce e decine di procedure annullate!

Shkruar nga Pamfleti
Furti su vasta scala con appalti pubblici: oltre 1.100 denunce e decine di
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La relazione annuale della Commissione per gli appalti pubblici per il 2025 evidenzia un elevato numero di reclami e interventi nelle procedure di gara, sottolineando le persistenti debolezze del sistema. Nel corso dell'anno sono stati registrati 1.197 reclami, mentre 853 procedure sono state impugnate dagli operatori economici. Su 1.152 reclami esaminati, in 291 casi sono state richieste correzioni alle amministrazioni aggiudicatrici, mentre 56 gare sono state annullate per violazioni, principalmente nella fase di valutazione delle offerte.

Nonostante le misure repressive della SPAK, le gare d'appalto nelle istituzioni pubbliche sembrano proseguire a ritmo sostenuto.

La Commissione per gli appalti pubblici ha pubblicato la sua relazione annuale per il 2025, che evidenzia un elevato numero di reclami e un considerevole numero di interventi nelle procedure di gara, sollevando interrogativi sul funzionamento del sistema degli appalti pubblici nel paese.

Nel corso dell'anno sono stati registrati complessivamente 1.197 reclami, quasi tutti, ovvero 1.188, direttamente correlati ad appalti pubblici. Complessivamente, sono state contestate 853 procedure di appalto, un dato elevato che riflette il livello di insoddisfazione degli operatori economici riguardo alle modalità di svolgimento delle gare.

La struttura dei reclami mostra che i problemi principali non riguardano solo la documentazione, ma soprattutto la fase più critica del processo. Circa il 62-63% dei reclami si riferisce alla valutazione delle offerte, mentre circa il 37% riguarda la redazione dei documenti di gara.

Questa distribuzione suggerisce che il problema maggiore risiede nella fase decisionale finale e nella selezione del vincitore, una delle fasi più suscettibili agli abusi.

Delle 1.152 denunce esaminate nel corso dell'anno, in 291 casi la Commissione ha richiesto alle amministrazioni aggiudicatrici di apportare modifiche concrete alle procedure.

Ciò indica chiaramente che in circa un quarto dei casi esaminati sono stati riscontrati problemi che necessitavano di correzione.

Inoltre, i dati mostrano che la Commissione ha preso 1007 decisioni, di cui oltre la metà dei reclami sono stati accolti integralmente o parzialmente (599 casi), mentre 376 reclami sono stati respinti.

Tuttavia, il fatto che una parte significativa dei reclami venga respinta per motivi procedurali (mancanza di documentazione, mancato rispetto dei termini, ecc.) indica anche un ostacolo formale per gli operatori economici.

Uno degli indicatori più significativi dei problemi del sistema è il numero di procedure annullate. Secondo il rapporto, nel corso del 2025, 56 gare d'appalto sono state annullate a seguito delle decisioni definitive della Commissione per gli appalti pubblici.

La maggior parte di esse, 41 procedure, sono state annullate a causa di problemi nella fase di valutazione delle offerte, mentre 15 a causa di problemi nei documenti di gara.

Ciò rafforza ulteriormente la tendenza secondo cui è proprio la fase di valutazione a rimanere la più problematica.

La distribuzione istituzionale di queste cancellazioni dimostra che i problemi non sono isolati: 27 procedure cancellate appartengono ad enti locali, 15 a società per azioni a capitale statale, 12 a enti centrali e 2 a enti indipendenti.

Ciò suggerisce un fenomeno diffuso a diversi livelli amministrativi.

Il rapporto stesso evidenzia ripetute violazioni da parte degli enti aggiudicatori. In alcuni casi, gli enti hanno proseguito le procedure senza attendere la decisione finale del Comitato per la protezione dei consumatori (PPC), mentre in altri casi le specifiche tecniche sono state modificate sostanzialmente nel corso del processo, incidendo persino sul limite di spesa per l'appalto.

Sono stati inoltre individuati casi in cui la suddivisione in lotti non era giustificata o in cui gli operatori sono stati valutati in base a criteri non previsti dai documenti ufficiali.

In termini di controllo istituzionale, solo 3 casi sono stati deferiti alla procura durante l'anno, un numero relativamente basso rispetto alla quantità di problemi rilevati, il che solleva interrogativi sul perseguimento penale delle violazioni.

D'altro canto, il rapporto sottolinea che, grazie agli interventi, si è ottenuto un risparmio di circa 672 milioni di lek nel bilancio statale, un indicatore utilizzato dall'istituzione per dimostrare l'effetto positivo degli interventi.

Un'analisi critica dei dati rivela un netto contrasto: da un lato, maggiore trasparenza ed efficienza procedurale, ma dall'altro, un elevato numero di reclami, interventi e annullamenti che evidenziano persistenti problemi strutturali nelle gare d'appalto. Il fatto che oltre 850 procedure siano state impugnate e centinaia richiedano correzioni o siano state annullate suggerisce che le violazioni non siano casi sporadici, bensì parte di una prassi consolidata. / Opuscolo

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