La sanità pubblica è vincolata a un tetto massimo di spesa mensile che scade prima della fine del mese. Il governo ammette la mancanza di fondi, mentre i pazienti subiscono interruzioni dei servizi presso il principale ospedale del paese.
Il Ministro della Salute e della Protezione Sociale, Evis Sala, ha ammesso oggi che dopo il 20 aprile non sarà più possibile effettuare i test sui pazienti ricoverati presso il QSUT.
La ragione di ciò risiede nella mancanza di fondi.
Ha affermato che tutti i dati vengono raccolti e che in seguito verrà effettuata una valutazione per affrontare e risolvere il problema.
"Stiamo attualmente valutando la situazione, disponiamo di tutti i dati e, sulla base di questi, possiamo pianificare al meglio i servizi. Non dovrebbero esserci lacune nell'analisi e ci stiamo occupando della questione, che risolveremo entro quest'anno", ha dichiarato il ministro.
La ministra ha poi proseguito con la propaganda governativa, affermando di aver approvato oggi diverse modifiche riguardanti il funzionamento della Commissione per la determinazione dei prezzi dei medicinali.
Secondo lei, questo provvedimento mira ad aumentare la trasparenza dei prezzi, ad accelerare le procedure amministrative e a garantire una fornitura sostenibile di medicinali, soprattutto di quelli unici sul mercato.
"Questa decisione nasce dall'esigenza impellente di accelerare le procedure e garantire un approvvigionamento costante di medicinali per i cittadini", ha affermato.
Il programma QSUT interrompe i test mensili dopo il 20, i pazienti si rivolgono a cliniche private.
Presso il Centro Ospedaliero Universitario "Madre Teresa", l'esecuzione degli esami di laboratorio non è più dettata solo dalle necessità mediche, ma anche dai limiti finanziari imposti da un contratto di concessione.
Come dichiarato dal Ministro della Salute, dopo il 20 aprile non verranno effettuati test sui pazienti ricoverati in ospedale per mancanza di fondi.
Questa situazione è direttamente collegata al modello di partenariato pubblico-privato utilizzato per il servizio di laboratorio. Il contratto prevede un tetto massimo di spesa mensile e, una volta raggiunto il 100%, la società privata non è più obbligata a fornire le analisi di routine. In pratica, secondo fonti interne all'ospedale, tale tetto viene regolarmente raggiunto intorno al 20 di ogni mese.
A questo punto, i pazienti si trovano ad affrontare l'interruzione immediata degli esami non urgenti. La risposta standard rimane la mancanza di fondi. Ciò si traduce in diagnosi posticipate, ritardi nei trattamenti e un aumento del rischio per lo stato di salute dei pazienti ospedalizzati, che dipendono da un monitoraggio di laboratorio continuo.
Il contratto di concessione prevede anche un sistema di monitoraggio finanziario a più livelli. L'azienda avvisa l'ospedale al raggiungimento del 50%, del 75% e del 100% delle spese mensili. Una volta raggiunto il limite massimo, sono consentiti solo gli esami urgenti, che non devono superare una percentuale molto limitata del volume totale mensile.
Questo meccanismo collega direttamente l'attività medica all'andamento del bilancio, spostando il processo decisionale dai criteri clinici ai limiti finanziari. Invece di essere il bisogno del paziente a determinare il numero di esami, il fattore decisivo è la quantità di fondi disponibili.
All'interno del QSUT vengono segnalate anche pratiche che acuiscono questa dipendenza finanziaria. Si sono tenute riunioni in cui i responsabili dei servizi sono stati chiamati a spiegare il numero di test richiesti, alla presenza dei rappresentanti del concessionario. In questi casi, è richiesta una giustificazione per i servizi che hanno effettuato un numero di test superiore rispetto ad altri, creando una forma di pressione su medici e personale ospedaliero.
Questo approccio interferisce con l'autonomia professionale dei medici e orienta la pratica clinica verso vincoli di bilancio. Invece di garantire assistenza sanitaria in base alle necessità, il funzionamento dell'ospedale pubblico è vincolato al rispetto di un piano finanziario definito nel contratto.
La responsabilità di questo modello ricade sul governo e sul Ministero della Salute, che hanno approvato e stanno attuando un sistema in cui l'erogazione dei servizi pubblici è subordinata alla disponibilità di fondi mensili. L'ammissione pubblica della mancanza di fondi da parte della stessa Ministra conferma che il sistema non garantisce la piena continuità del servizio per i pazienti.
Questa situazione non è episodica. Si ripete ogni mese con lo stesso schema: inizialmente gli esami vengono eseguiti normalmente, poi vengono emessi segnali per l'utilizzo dei fondi e infine il servizio viene limitato ai pazienti non urgenti. Questo ciclo è diventato parte integrante del funzionamento quotidiano dell'ospedale.
In questo modello, il budget stabilisce i limiti della diagnosi e del trattamento, mentre i pazienti subiscono le conseguenze dirette di tale limitazione.
Ministresha vet nuk semuret dhe nuk ben analiza dhe as blen ilace. km ndodh qe i ben jashte shtetit keshtuqe..pse duhen bere analizat ne SP publike? te privati do "mirepriten" te gjithe.. vijne vet ata ne spital dhe i marrin analizat. Shendetesia falas po falas fare!
Amund te hetohete spittle private shteterore ministra dhe ish ministra we ne kohen sali berishe padeli marko ilir metes dhe Alexander meksi
Ska fonde ka doreheqje zj ministre ,ka moral .Si mund te jesh ministre kur nuk ke mundesi te zbatosh nje protokoll mjekesor si mjeke ?
Ne nje vend qe nuk ka Drejtesi normal qe nuk ka as Shendetsi keta kane vjedhur me koncesipnet si Chekup , Sterilizim dhe Analizat sot Spitalet jane pa barna qe duhet ti blesh dhe po mos pos pagove as personeli mjeksor nuk te sherben po nuk pagove Ministre jep Dorheqjen Je e pa Afte Andi apo pret te behesh aksionere ne konçesionin e radhes ?
Kjo nuk pasta Turp Te thote skein Parë , mom ministrieshe po sierra Millard’s euro Te vjedhura nga Rama Balluku , Pse nuk e ngre zeron po pa pike turpi thua ska para . Thuaj Hyatt qe jemi ne rregjim narkodiktature e narkoshteti , se po Te ishin sadopak demokraci , duhet Te kishte dhene doreheqjen menjehereshme. Minister si ju ne rregjim sadopak demokratik hidhen ne koshin e plehrave e gjithe qeveria Rama , bashke me Te duhet hedger ne koshin e plehrave
Jemi popull që sdi ça të them më. Ktu fus veten time dhe të gjith ata njof e keni shkëmby 2 menime.Nrehet nafta nuk nrehemi,pse un do dal aty themi.vidhet masakrohet e përdhunohet çdo e drrejt e popllit e prap nuk nrehemi.Ka bo pall udhëheqja 30 vjet.Vidh e shto dhjam. Del kjo injorante e pamoralshme thot skemi fonde. Ik të qifsha ropt shkri ministrin ta dim publikisht që skemi ministri shëndetësie.Për ça je ministre ti me mor rrogën e bo korrupsion si Ogerta Manastirlliu