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Anti-Mafia23 Mars 2026, 16:59

SPAK mette sotto esame i "colossi" delle strade, smontando i cellulari e i computer di Salillari, Ulaj, Sako e Buzi.

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SPAK mette sotto esame i "colossi" delle strade, smontando i cellulari
I "mammut" delle strade

Ecco gli imprenditori che vengono sottoposti a screening da parte di SPAK per questioni relative alla viabilità...

La Procura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata (SPAK) ha ricevuto l'autorizzazione dal Tribunale speciale a proseguire l'esame e l'analisi dei dispositivi elettronici sequestrati nell'ambito dell'indagine sugli scandali stradali.

La decisione, firmata dal giudice Erion Çela, apre la strada all'analisi dei telefoni cellulari e dei computer degli ex funzionari Erald Elezi e Gentian Gjyli, che ricoprivano posizioni dirigenziali presso KESH e ARRSH e sono indagati per sospette procedure abusive negli appalti.

L'inchiesta, condotta dai procuratori Klodian Braho, Dorina Bejko e Dritan Prençi, non si limiterà agli ex funzionari, ma si estenderà anche ai dispositivi elettronici di diversi imprenditori e imprese edili che hanno beneficiato di appalti pubblici. L'attenzione si concentrerà sulle comunicazioni tramite piattaforme come WhatsApp, Signal e indirizzi email ufficiali, al fine di individuare possibili contatti, accordi informali o interferenze nelle procedure di appalto.

Il processo di revisione era stato sospeso per un certo periodo di tempo in attesa di un'interpretazione della Corte Costituzionale in merito alle procedure di sequestro e al rispetto della privacy, ma a seguito di tale sviluppo, il Tribunale Speciale ha dato il via libera a SPAK per proseguire con l'analisi completa delle prove digitali.

Nell'ambito di questa indagine, il 26 dicembre dello scorso anno sono state effettuate ispezioni presso alcune delle più grandi imprese di costruzione del Paese, tra cui la "Gener 2" di Bashkim Ulaj, vincitrice dell'appalto per la strada Thumanë-Kashar, e la "Nova Construction - 2012" di Ilir Shtufi, parte del Lotto 4 della Grande Tangenziale di Tirana. Le ispezioni sono state successivamente estese alla "Alko Impex" di Arbër Abazi, alla "2T" di Artan Sako, alla "GPG Company" di Paqsor Buzi, alla "Senka" di Ylli Senka, alla società "Albstar" e alla "Salillari" di Pëllumb Salillari, tutte coinvolte in importanti progetti infrastrutturali, principalmente in tratti della Grande Tangenziale di Tirana. A seguito della decisione odierna, la SPAK procederà al sequestro dei telefoni cellulari e di altri dispositivi informatici degli imprenditori.  

Fonti interne all'inchiesta indicano che inizialmente l'attenzione si è concentrata sulla documentazione sequestrata presso il Ministero delle Infrastrutture, ma con il progredire del caso e l'emergere di nuovi dati, l'intensità delle attività investigative è aumentata. Da un piccolo gruppo iniziale di investigatori, si è passati ad almeno 10 agenti dell'Ufficio Nazionale di Investigazione, che stanno analizzando nel dettaglio le prove digitali e gli altri materiali sequestrati.

I fatti emersi finora indicano un'indagine in espansione, volta a chiarire se vi sia stata una cooperazione illecita tra funzionari pubblici e operatori economici nelle procedure di gara, mentre qualsiasi conclusione sulla responsabilità penale spetta alla valutazione finale della procura e del tribunale. / Opuscolo

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