Il 35° giorno si registra una partecipazione massiccia, con migliaia di manifestanti radunati davanti all'ufficio del Primo Ministro.
La protesta nazionale di sabato ha visto una partecipazione massiccia.
Le riprese effettuate con un drone mostrano un viale gremito di manifestanti, con la folla che si estende dall'edificio dell'ufficio del Primo Ministro fino all'area dell'ex Hotel Dajti, coprendo quasi l'intero tratto del Viale dei "Martiri della Nazione".

Cittadini di Tirana, dei distretti e della diaspora si sono uniti alla protesta, rispondendo all'appello per una manifestazione nazionale. Il viale è dominato da bandiere rosse e nere, ma anche da bandiere degli Stati Uniti d'America, nel giorno in cui si celebra il 250° anniversario dell'indipendenza americana.

A differenza dei primi giorni, quando la protesta era nata come reazione al progetto di Zvërnec, oggi si è trasformata in un ampio movimento contro il sistema politico. La folla scandisce incessantemente slogan come "Rama in prigione, Berisha in prigione", "Rivoluzione", "Dimissioni", "Nuova Albania" e "Liberate i ragazzi", a sostegno dei manifestanti arrestati dopo gli scontri con la polizia avvenuti giovedì davanti al Parlamento.
Le riprese aeree mostrano chiaramente le dimensioni della manifestazione, con la piazza antistante l'ufficio del Primo Ministro e l'intero tratto del viale gremiti di manifestanti, in quella che è considerata la protesta più imponente tenutasi finora durante questa ondata di proteste.
Te qerohet qelbesira me gjithe sektin e tij. Mos rri asnje minute me. Eshte turpi dhe llumi i ketij kombi.