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Aktualitet31 Korrik 2025, 17:09

Cosa succede nel campo di Gjadri, i dettagli svelati dagli avvocati italiani; 113 persone si prendono cura di 27 'prigionieri'

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Cosa succede nel campo di Gjadri, i dettagli svelati dagli avvocati italiani;

Stefano Anastasìa e Valentina Calderone, rispettivamente avvocati penitenziari del Lazio e di Roma, hanno visitato il campo migranti di Gjadra, che funge da centro di detenzione per i rimpatri.

Il loro rapporto rivela che nel campo ci sono 27 migranti in attesa di rimpatrio, mentre il personale del campo è composto da 113 persone. Secondo i media italiani, 27 persone sono trattenute nel centro di detenzione per il rimpatrio e nel carcere di Gjadri in Albania, mentre la sezione della struttura destinata ai richiedenti asilo appena sbarcati, che può ospitare fino a 880 persone, è inutilizzata, in attesa della sentenza della Corte di giustizia europea sui luoghi sicuri, la cui emissione è prevista per venerdì 1° agosto.

Secondo i dati pubblicati dagli avvocati che hanno visitato il centro, di competenza della Prefettura di Roma, per valutarne flussi, spazi, servizi e procedure, le persone accolte nel campo provengono principalmente da Algeria, Senegal, Pakistan, India e Ghana.

Da quando il centro di Gjader ha iniziato a funzionare come CPR nell'aprile di quest'anno, sono transitate 140 persone e 113 sono state allontanate: 40 per mancata estensione della detenzione, 37 per rimpatrio, 15 per inidoneità medica alla detenzione, sette per riconoscimento della protezione internazionale e altre per vari motivi, come il trasferimento in altri centri o la sospensione degli ordini di espulsione.

Cosa succede nel campo di Gjadri, i dettagli svelati dagli avvocati italiani;

"All'interno del perimetro del centro opera personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, oltre a un ufficio immigrazione, che fa capo alla Questura di Roma. L'agenzia di gestione del CPR, Medihospes, impiega 113 persone, tra operatori sanitari, professionisti legali e mediatori culturali", si legge ancora nella relazione degli avvocati.

Secondo loro, il numero estremamente limitato di persone attualmente presenti nel Centro di Accoglienza Dati (CPR), solo 27, unito alla disponibilità di posti nei centri dislocati in tutta Italia, renderebbe ingiustificato il trasferimento di queste persone in Albania.

Cosa succede nel campo di Gjadri, i dettagli svelati dagli avvocati italiani;

"Sebbene abbiamo potuto verificare che le risorse umane, professionali e finanziarie a disposizione dell'organismo di gestione consentano attualmente un trattamento adeguato dei detenuti, sussistono ovviamente difficoltà nei rapporti con i familiari e gli avvocati a causa dell'ubicazione del Centro sul territorio albanese, e potenziali rischi per l'assistenza sanitaria qualora quella fornita all'interno del Centro fosse insufficiente. Inoltre, mancano opportunità di attività durante le lunghe giornate all'interno del CPR", hanno proseguito.

I garanti hanno incontrato anche il direttore della sezione interna del carcere e hanno visitato la struttura attualmente inutilizzata, che può ospitare fino a 24 detenuti ed è destinata agli arrestati per reati commessi all'interno del centro.

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