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Politike10 Dhjetor 2025, 16:55

Vučić, iniziamo a chiamarci "fratelli", grazie...*

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net
Vučić, iniziamo a chiamarci "fratelli", grazie...*
Leader regionali /

La Serbia cerca di trascinare l'intera regione nei suoi problemi, un piano per bloccare Albania, Kosovo e Montenegro nel corridoio di attesa...

In una delle mosse politiche più sofisticate degli ultimi tempi, Aleksandar Vučić ha messo sul tavolo una proposta che a prima vista suona pacifica ed europea: l'adesione congiunta di tutti i paesi dei Balcani occidentali all'Unione Europea.

Questa idea, condita con un vocabolario integrazionista e una retorica regionale, ha fatto il giro dei media come un'offerta di pace e cooperazione. Ma, se si rimuove il velo diplomatico, ciò che rimane è una pura trappola geopolitica.

Con questa proposta, la Serbia non punta a un'integrazione accelerata, ma a un rallentamento del processo per tutti. Invece di far procedere ogni Paese in base ai propri meriti, Vučić suggerisce un rallentamento collettivo, in cui anche i Paesi che hanno soddisfatto i criteri rimarranno in lista d'attesa finché la Serbia non sarà pronta; o meglio, finché Belgrado non deciderà che è giunto il momento di lasciare che gli altri procedano. Questa è una classica manovra per preservare lo status quo e tenere in ostaggio il futuro europeo dei suoi vicini.

In questa logica, Albania, Montenegro o Macedonia del Nord non vengono più valutati per i loro progressi, ma diventano parte di un pacchetto in cui gli ostacoli della Serbia, la regressione democratica, i rapporti con la Russia, il controllo dei media e il blocco del dialogo con il Kosovo diventano questioni comuni all'intera regione. Così, il fallimento di uno diventa un peso per tutti.

Per il Kosovo, questa è un'altra forma di sabotaggio diplomatico. La Serbia ha chiarito di non voler riconoscere la propria indipendenza, ma in questo caso sta tentando di minare la legittimità internazionale di Pristina attraverso una formula in cui il Kosovo non viene più presentato come un'entità separata sulla strada verso l'UE, ma come parte del "pacchetto serbo". Questa è una minaccia diretta alla sua soggettività internazionale e un attacco silenzioso al processo di riconoscimento.

La proposta è un cinico mix di populismo interno e diplomazia opportunistica. Invece di riformare davvero il suo Paese, Vučić cerca di vendere l'illusione della riforma attraverso la collettivizzazione delle responsabilità. E mentre a Bruxelles appare come un leader di stabilità, sul campo si rivolge a Russia e Cina, giocando una partita a due.

Per l'Albania, questo è un campanello d'allarme. Qualsiasi accettazione di questo schema sarebbe un autosabotaggio. Nessun Paese dovrebbe accettare di essere legato al destino di un altro che non ha né la volontà né la volontà di rispettare i principi europei. L'Unione Europea non è un autobus su cui tutti salgono insieme, ma un processo lungo e complicato che richiede responsabilità individuale e un reale impegno per le riforme.

Non è la prima volta che Belgrado utilizza meccanismi regionali per bloccare i progressi altrui. Dall'iniziativa "Balcani aperti" al sabotaggio del riconoscimento del Kosovo, la Serbia ha costruito un modello di influenza volto non a una sincera cooperazione, ma a controllare e smorzare l'influenza dell'UE sui suoi vicini.

Pertanto, questa "offerta di unione" non deve essere vista come un passo avanti, ma come un tentativo di rallentare un treno che la Serbia non può prendere. In questa sfida diplomatica, saranno necessarie saggezza, chiarezza strategica e, soprattutto, una forte volontà politica per non indietreggiare sul cammino verso l'Europa, senza farsi prendere in ostaggio da nessuno./ Opuscolo

*Vučić, non chiamarci "fratello", grazie...- Vučić, non "fratello", grazie...

vučiću nisi nam “brat“ hvala lepo...

2 Komente

  1. R
    Rraha

    Më pëlqeu ky shkrim, porosi për liderêt e rajonit, nëse ka të till që mendojnë për të mirën e vendit dhe poullit të vet.

    1. T
      Tony Sykaltri

      Kjo teori nuk eshte e Vucic por e dhendrrit te grave sllave nga Ameriqia. Pse si kujtoni industrine tone e aghrikulturen e prishen tanet me urdher te serbeve e grekeve? Pse Ameriqia mbeshteste e organizonte grupet diversioniste kunder Shqiperise ne vitet 50-70, qe trajnoheshin ne Beograd, Gjermani e Itali. Jugosllavia ishte shtet komunist qe na e mbolli edhe ne Partine komuniste permes kosovarit Ali Kelmendi i derguar i kominternit nga Moska. Amerikanet e dinin shume mire kush ishin Jugosllavet. Ne 1982 tere sllavoqenet u turren drejt Kosoves me tanke e autoblinda e gjakosen e vrane popullin e Kosoves. Edhe sot, pse kujtoni se Sllovenia, Kroacia, Mali Zi, Maqedonia, te tere sllave te ndyre te ardhur ne trojet tona jane miq me ne e Europen!? Si gjithe Shqiptaret qe i kane mbajtur syte te Amerika shpresa jone edhe une kam pas respekt e simpati por me idene e fshirjes nga harta e Kanadase e Groenlandes e te presesh si harbut Zelenskin ne shtepine tende humba cdo shprese e jam i mpire per tere jeten. Bote e piset sa s'ka ku te shkoje me.

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