Mentre Edi Rama si trova a Bruxelles per chiudere tre capitoli dei negoziati, gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle chiedono la sospensione dell'allargamento, avvertendo che l'adesione di nuovi Paesi comporterà un costo elevato per le regioni più povere d'Italia.
Mentre l'Albania compie un altro passo nei negoziati con l'Unione Europea, non tutti a Bruxelles guardano con entusiasmo al processo di allargamento.
Nel giorno della 9ª Conferenza intergovernativa Albania-UE, che chiude i tre capitoli dei negoziati, il Movimento 5 Stelle italiano si è espresso apertamente contro la lentezza con cui l'Unione Europea sta procedendo con i paesi candidati, tra cui l'Albania.
Gli eurodeputati Danilo Della Valle e Valentina Palmisano hanno affermato che le quattro conferenze di adesione per Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania si stanno svolgendo " senza un'adeguata riflessione sulle conseguenze che questo processo avrà per l'Italia meridionale ".
Secondo quanto affermano, uno studio pubblicato dal Centro Europa Ricerca dimostra che l'allargamento dell'UE causerebbe ingenti perdite di fondi europei per le regioni italiane.
Secondo lo studio, la Sardegna perderebbe il 58% dei fondi che attualmente riceve dall'Unione Europea, la Campania il 32%, la Sicilia il 29%, la Puglia il 31% e le Marche il 47%, mentre anche Calabria, Abruzzo, Molise e Basilicata subirebbero penalizzazioni significative.
" Non siamo contrari all'allargamento, ma esortiamo alla prudenza per evitare ripercussioni economiche sulle regioni più povere d'Europa ", hanno dichiarato i due eurodeputati.
Hanno avvertito che i fondi di coesione e la politica agricola comune costituiscono il motore finanziario dell'Unione europea e che questo meccanismo rischia di non funzionare correttamente se l'allargamento non è accompagnato da misure compensative.
La dichiarazione giunge proprio nel giorno in cui il Primo Ministro Edi Rama si trova a Bruxelles per formalizzare la chiusura dei capitoli 25, 26 e 30 dei negoziati, relativi a scienza e ricerca, istruzione e cultura, nonché relazioni estere.
Sebbene il processo negoziale stia procedendo a livello tecnico, la reazione del Movimento 5 Stelle dimostra che l'allargamento non gode di un sostegno incondizionato da parte di tutte le forze politiche europee.
Il dibattito ora non riguarda solo l'attuazione delle riforme da parte dei paesi candidati, ma anche il costo finanziario che l'allargamento potrebbe comportare per gli attuali Stati membri, soprattutto per le regioni che beneficiano di miliardi di euro di fondi UE.
Ciò significa che, anche dopo la conclusione del processo di negoziazione tecnica da parte dell'Albania, la fase politica di adesione si preannuncia altrettanto impegnativa, poiché la decisione finale richiede l'approvazione di tutti i 27 Stati membri e si scontra con dibattiti sempre più accesi sugli effetti economici dell'allargamento. / Opuscolo
Ikni o kokebosha! S'eshte per ju politika! Ju 5 ydet jeni mish per top, idiot te dobishem.. sigurisht jo te dobishem as per Shqiperine e as per Italine.