Il primo ministro ungherese avverte che i ritardi nei confronti dei paesi balcanici potrebbero danneggiare la credibilità dell'Unione europea, mentre a Bruxelles si intensifica il dibattito sull'allargamento e sull'Ucraina...
Il dibattito sul futuro dell'allargamento dell'Unione Europea ha ricevuto nuovo impulso politico dopo le dichiarazioni del Primo Ministro ungherese Peter Magyar, il quale ha sottolineato che l'Unione dovrebbe dare priorità ai Balcani occidentali rispetto all'Ucraina. Le sue affermazioni giungono in un momento in cui Berlino sta cercando di rimodellare l'approccio strategico dell'UE nei confronti di Kiev e dei Balcani, a seguito della recente proposta del Cancelliere tedesco Friedrich Merz per un quadro di partenariato speciale che includerebbe l'Ucraina e i paesi della regione.
In un'intervista rilasciata a Vienna all'agenzia di stampa austriaca APA, Peter Magyar ha affermato che non possono esserci criteri diversi o un processo di adesione "a due velocità" all'interno dell'Unione europea. Secondo lui, tutti i paesi candidati devono seguire le stesse procedure istituzionali e soddisfare gli stessi requisiti. Ha aggiunto che questa posizione riflette preoccupazioni più ampie, condivise da altri Stati membri dell'UE.
Il Primo Ministro ungherese ha sottolineato che i paesi dei Balcani occidentali hanno impiegato anni per armonizzare la propria legislazione e le proprie politiche con l'acquis comunitario dell'Unione europea, assumendosi in tal modo significativi impegni politici ed economici. Ha avvertito che l'Unione europea rischia di perdere credibilità nella regione se continua a ritardare l'adozione della prospettiva europea da parte dei paesi balcanici, aprendo al contempo le porte a nuovi candidati sul piano politico.
Le dichiarazioni di Magyar si inseriscono in un più ampio dibattito europeo su come conciliare il sostegno geopolitico all'Ucraina con il mantenimento della coerenza della politica di allargamento dell'UE. Il governo di Friedrich Merz ha cercato di collegare la sicurezza dell'Ucraina a un nuovo quadro di cooperazione che includa anche i Balcani occidentali. Budapest, tuttavia, insiste sul fatto che l'UE non può ignorare gli impegni assunti nei confronti dei paesi che sono impegnati nel processo di adesione da anni.
Parlando della possibilità di adesione dell'Ucraina all'UE, Peter Magyar si è mostrato cauto riguardo alle tempistiche, stimando che anche nelle condizioni più favorevoli il processo non potrebbe concludersi prima di almeno un altro decennio. Ha inoltre aggiunto che, qualora l'Ucraina soddisfacesse in futuro i criteri richiesti, l'Ungheria organizzerà un referendum sulla sua adesione all'UE, sottolineando l'importanza della legittimità politica e sociale in una decisione di questo tipo.
Il primo ministro ungherese ha inoltre collegato il dibattito sull'allargamento alla politica migratoria dell'Unione europea, ribadendo il sostegno di Budapest al rafforzamento della protezione delle frontiere esterne dell'UE. Facendo riferimento al nuovo patto dell'Unione su migrazione e asilo, ha espresso l'opposizione dell'Ungheria ai meccanismi obbligatori di distribuzione dei richiedenti asilo, sostenendo che l'Unione europea dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla lotta contro la migrazione irregolare.
Nonostante le divergenze politiche interne all'Ungheria, le posizioni espresse da Peter Magyar sull'allargamento, sull'Ucraina e sulla migrazione mostrano notevoli analogie con l'approccio di lungo termine di Budapest sotto la guida di Viktor Orbán, soprattutto per quanto riguarda la priorità data ai Balcani occidentali e la rigorosa protezione delle frontiere esterne dell'Unione europea.
Le dichiarazioni di Peter Magyar riflettono i diversi approcci che stanno emergendo all'interno dell'Unione europea riguardo al futuro dell'allargamento e alle priorità geopolitiche del blocco. Allo stesso tempo, sottolineano l'importanza strategica che alcuni Stati membri continuano ad attribuire ai Balcani occidentali, in un momento in cui l'UE si sforza di conciliare gli impegni nella regione con il sostegno a lungo termine all'Ucraina. / Opuscolo /
I pari Hungarez qe qenka i paster e i ndershem.