La Conferenza sulla sicurezza si svolge senza il Primo Ministro albanese, mentre la Germania invia un messaggio chiaro: la giustizia non viene toccata e le indagini continuano...
Mentre i leader regionali sedevano in prima fila alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, l'assenza di Edi Rama non è passata inosservata. Lo stesso giorno, l'ambasciatore tedesco ha incontrato il capo dello SPAK, sottolineando il sostegno allo stato di diritto e alla lotta alla corruzione. In un momento in cui il governo ha annunciato l'intenzione di modificare il Codice di Procedura Penale, il messaggio da Berlino è chiaro: il progresso nella giustizia è una linea rossa. Sullo sfondo, le indagini che stanno coinvolgendo la cerchia ristretta del primo ministro rendono l'assenza a Monaco più politica che protocollare.
I media di Belgrado e Podgorica hanno messo in primo piano la grande sala della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco come foto centrale nei loro titoli. In prima fila ci sono il presidente serbo Aleksandar Vučić e il montenegrino Jakov Milatović.
Quest'ultimo è stato protagonista in occasione della domanda e risposta del cancelliere tedesco Friedrich Merz sull'ingresso dei paesi balcanici nell'Unione Europea.
In questo auditorium con così tante personalità di spicco e con programmi interattivi invidiabili per Paesi piccoli come il nostro, Edi Rama potrebbe sfuggire alla tentazione di non partecipare? E di usare le sue battute, che spesso gli sono costate care?
Con ogni probabilità no. Ecco perché la sua assenza è vistosa. Della maggioranza, ci sono andati il ministro della Difesa, Pirro Vengu, e il capogruppo parlamentare, Taulant Balla.
All'edizione di quest'anno del più importante forum annuale sulla sicurezza al mondo, a cui è invitato anche il Segretario di Stato americano Marco Rubio, oltre a molte altre personalità di spicco, sorprende l'assenza del Primo Ministro albanese. È stata negligenza o una scelta consapevole?
Sembra che sia qui che "dormono i conigli". Uno forse nella pancia di Rama, l'altro nella cancelleria tedesca.
Secondo il piano iniziale, Edi Rama avrebbe dovuto recarsi a Monaco e i preparativi erano già iniziati. Ma le cose si sono mosse. L'ambasciatore tedesco ha convocato oggi nel suo ufficio il capo dello SPAK, Klodian Braho, come chiaro segnale di sostegno, in un momento in cui il governo ha annunciato la sua volontà di modificare il Codice di Procedura Penale.
L'annuncio ufficiale recita:
"L'ambasciatore Bergner ha avuto oggi uno scambio di opinioni con il capo dello SPAK, Braho, sul rafforzamento dello Stato di diritto. Questa è una condizione essenziale per l'adesione dell'Albania all'UE, che la Germania sostiene fermamente a livello politico e finanziario. La Germania continuerà a impegnarsi intensamente per consolidare i progressi compiuti negli ultimi anni e per consentire un'efficace lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata".
Il messaggio è chiaro e forte: la Germania non permetterà alla maggioranza di adottare misure che compromettano la giustizia e chiede che venga mantenuto il ritmo attuale delle indagini contro alti funzionari. Questo non è l'unico segnale e ci si aspetta che ne seguano altri.
SPAK ha aperto le porte al confidente più intimo di Edi Rama da 13 anni, Engjëll Agaçi, il che dimostra che il cerchio si è ristretto.
Un segnale che non basta a far dormire sonni tranquilli. Una situazione che, per analogia, provoca la "sindrome di Hashim Thaçi", quando l'atto d'accusa gli è stato consegnato all'aeroporto di Vienna mentre era in volo per Washington.
Se la volontà di modificare il Codice di procedura penale viene letta come un tentativo di ostacolare la giustizia, la reazione tedesca, come la storia ha dimostrato, potrebbe essere rapida e dura./ Opuscolo
Ka filluar fillimi i fundit për Ramën!! Ai ka sjellë po aq dëme sa wdhe vetë Berisha, në mos më shumë!! Dëgjova edhe një lajm tjetër se Mali i Zi dhe Serbia kanë përfituar fonde në fushën informatike ndërsa Shqipëria jo, se ka Diellën që gllabëron fondet.... Ai ndjen fundin prandaj do të fusë dorën në SPAK, sepse ka shumicën e kartonëve, por gabon me dashje sepse ska çtë humbasë më...prangat janë gati...
Ky ambasadori gjerman as ka shansin të njohë le më të takonë kryeprokurorin e një landi në gjermani. Kjo që bën ky quhet ndërhyrje dhe shkelje e pavarsisë së gjygjsorit në emër të mbështetjes. Mbështetja e vetme e drejtsisë është zbarimi rigoroz i ligjit dhe procedurave
Pirdh o pak nga te gjitha pirdh.Kemi 35 vjet qe e kemi derezuar sovranitetin. U kujtuat vone