Le dimissioni di Ilir Proda sono state imposte dalle pressioni dei partner e da una crisi di fiducia nei confronti della leadership della Polizia di Stato, mentre la scelta del successore è attentamente monitorata da Stati Uniti e Unione Europea...
La rimozione del capo della polizia statale, Ilir Proda, è stata una mossa forzata da Edi Rama, che lo ha tenuto in ostaggio finché non avesse potuto ritardare l'atto.
Le cancellerie e le agenzie occidentali chiedevano da tempo cambiamenti radicali nella Polizia di Stato, mentre anche la SPAK ha ripetutamente espresso insoddisfazione nei confronti degli alti ufficiali in uniforme blu.
Da un anno a questa parte, le operazioni più importanti della Procura Speciale vengono condotte quasi interamente dalle forze dell'Ufficio Nazionale di Investigazione, bypassando la polizia. Ciò avviene in seguito a diverse segnalazioni critiche riguardanti il fallimento delle operazioni di arresto dei capi delle bande criminali.
Nel frattempo, per l'elezione del nuovo capo della polizia, Edi Rama ha messo in atto una manovra diretta, lasciando in sospeso una falsa "competizione" con 16 candidati per la carica di direttore generale, al fine di scovare lobby che potrebbero essere legate all'uno o all'altro candidato.
L'aspetto che interessa a Edi Rama in questo caso è la creazione di una lobby da parte delle cancellerie straniere per rendere pubbliche le proprie preferenze.
Qualora ciò dovesse accadere, si prevede di annullare la prima fase e di rinviare l'elezione del direttore alla seconda fase, utilizzando il metodo della determinazione obbligatoria.
Ma l'amo di Edi Rama non ha preso alcun pesce e, di norma, non è in grado di ingannare i diplomatici con un gioco così provinciale.
A quanto risulta, sia gli Stati Uniti che i paesi occidentali l'hanno descritta, nei rapporti inviati alle cancellerie, come una competizione a esito predeterminato.
La Polizia di Stato è considerata un'agenzia politicizzata e strettamente legata, soprattutto ai livelli più alti, in una struttura piramidale al Primo Ministro.
I paesi dell'Unione Europea hanno chiesto all'Albania di garantire che i capi della polizia non vengano nominati per motivi politici, ma secondo criteri meritocratici ben definiti.
Oltre al principio, si apprende che sono stati proposti anche alcuni modelli per la separazione tra polizia e politica. Una delle proposte più importanti è quella che definisce il metodo di nomina e revoca degli ufficiali in divisa, analogamente alla nomina di pubblici ministeri e giudici, con un sistema trasversale che esclude le decisioni politiche, soprattutto per quanto riguarda i vertici della polizia.
Attualmente, il direttore della Polizia di Stato viene formalmente selezionato da una commissione del Ministero dell'Interno, composta anche da funzionari di nomina politica, che presenta la proposta al primo ministro al termine del processo di selezione.
Il capo del governo firma e sigilla la nuova nomina, trasformando questa posizione di alto rango in una mera denominazione politica, senza alcun controllo di imparzialità.
In diversi paesi europei, la nomina del Direttore Generale della Polizia non è una denominazione politica, bensì istituzionale.
In Italia, ad esempio, il capo della polizia viene nominato con la firma congiunta del Presidente della Repubblica e del Ministro dell'Interno, sulla base di rigorosi criteri professionali.
In Occidente, i capi della polizia sono principalmente quadri che hanno prestato servizio per anni nelle forze dell'ordine, hanno scalato la carriera passo dopo passo e, quando vengono eletti al vertice, si trovano all'apice della loro carriera.
Nel frattempo, in Albania, le nomine politiche hanno fatto sì che al vertice della Polizia di Stato, non solo il direttore generale, ma anche altri dirigenti, siano giovani con i baffi, che raggiungono i gradi in meno di 10 anni di carriera.
Nel frattempo, sia i rapporti interni delle agenzie di sicurezza che quelli internazionali hanno accusato severamente i vertici della polizia albanese di essere complici della criminalità organizzata.
Quasi ogni mese emergono nuovi elementi su questa stretta relazione, sia dalle indagini della SPAK che dai sistemi giudiziari dei paesi europei.
Questi rapporti rivelano che in molti casi la presenza di ufficiali nelle bande non è semplicemente frutto di rapporti clientelari e corruzione, ma di una struttura piramidale.
Questo significa che molto spesso gli ufficiali che partecipano alle bande criminali vengono nominati dai baroni mafiosi per svolgere lavori diretti per loro. Non solo fornendo informazioni e coprendo le loro spalle, ma anche commettendo omicidi e rapine per conto dei boss.
Questi rapporti hanno inoltre rivelato un sospetto collegamento tra questi ufficiali criminalizzati e l'alta politica del paese, puntando il dito contro la presidenza dello Stato.
Per la selezione del nuovo capo della Polizia di Stato, i paesi europei, ma anche gli Stati Uniti, stanno seguendo il processo con grande attenzione. È prevista la partecipazione di diplomatici e rappresentanti di delegazioni di forze di polizia europee alle giornate dedicate ai colloqui con i candidati.
Infine, è attesa una dichiarazione dopo la nomina del nuovo capo della polizia da parte di Edi Rama./ Opuscolo
e njejta loje si per ministrat https://telegraf.al/politike/celibashi-i-jep-tenderin-430-milione-leke-vellait-te-ministrit-ferit-hoxha/
Per mendimin Tim meritokracia ka te beje me shkencat ekzakte, jo politike,ne polici etj. Ne procedurat e sotme Vendimin nese e meriton ose jo,e jep nje komision ne perberje te te cilit jane njerez qe shantazhohen ose interesaxhi,te cilet jane thjesht notere dhe pergjegjes te vendimit te marre me pare nga bosi. Kush e mban pergjegjesise qe nje drejtor, dy apo tre,me mandat ligjor 5 vjecar shkarkohet pas nje viti. Komisioni? Ka qene shume ne serioze kur drejtori propozohej nga ministri dhe vendimin e merrte kryeministri. Ketu nuk eshte fjala vetem per drejtorin e pergjithshem por keq e me keq eshte edhe me drejtoret dhe shefat poshte. Me keto ligje e procedura 90% te drejtoreve dhe shefave jane te komanduar,jo te emeruar,derisa te zgjidhet dhe vendos komisioni,si ajo fjala e urte popullore"kur te thote Rrush,ai e ka ngrene nje Kosh".Pastaj komision pas komisioni! A do behet puna?
Ju pyesni se përse i ka Dreqi këmbët e shtrembëruar?!
Ashtu siç u bë me Drjtorin e Gardës