L'oscuro accordo sul GNL, promosso dall'ambasciatore statunitense ad Atene e firmato senza trasparenza dal governo Rama, solleva seri dubbi sul prezzo, sui reali beneficiari e sul possibile conflitto con gli interessi energetici europei dell'Albania...
Presso la sede del Primo Ministro è stato firmato, con grande clamore, un accordo del tutto opaco tra un consorzio privato e lo Stato albanese per il trasporto di gas liquefatto dagli Stati Uniti al porto di Valona. Un accordo ventennale che, senza dubbio, passerà rapidamente al Parlamento per la ratifica, al fine di entrare pienamente in vigore.
In una cerimonia del tutto oscura dal punto di vista politico e istituzionale, l'ambasciatore statunitense in Grecia si è recato nell'ufficio di Edi Rama per rinviare la firma. Il primo ministro albanese ha acconsentito, mentre, come sempre, sembra che siano altri a firmare al posto suo.
L'intera vicenda, promossa dall'ambasciatrice statunitense in Grecia, Kimberly Guilfoyle, figura vicina alla famiglia Trump, è ricca di dilemmi, ombre e poca luce.
Da un punto di vista politico, sorge spontanea la domanda: perché l'ambasciatrice americana ad Atene può negoziare un accordo a Tirana, quando nei suoi discorsi venera la Grecia? Un normale patto del governo americano viene solitamente promosso dall'ambasciata statunitense in Albania, poiché riguarda questo territorio e si scontra direttamente con la reazione della società, della politica e dell'opinione pubblica del nostro Paese.
L'ambasciatrice ad Atene probabilmente non tornerà più a Tirana, se non per motivi di lavoro. È responsabile del suo operato in Grecia nei confronti del Presidente, del Congresso e del Dipartimento di Stato.
Ma questo è solo un aspetto del problema. L'altro aspetto riguarda il beneficio economico, di cui non si parla affatto. Qual è il prezzo al quale lo Stato albanese acquisterà il gas liquefatto dalla società greco-americana per 20 anni? È superiore al prezzo di mercato? E, in secondo luogo, qual è la differenza con il gas del gasdotto Trans Adriatico (TAP) che la joint venture euro-azerbaigiana SOCAR porta in Albania, avendo anche inaugurato un terminale per rifornire il Paese?
L'Albania si sta forse scontrando con i paesi dell'UE con questo nuovo deposito energetico al di fuori del sistema europeo, in aperta concorrenza con il TAP, di cui il nostro paese fa parte e beneficia? Ne è una prova anche il fatto che, nonostante sia in gioco un'azienda greca con precedenti problematici in Albania, come quella che ha costruito il tunnel di Elbasan, il governo greco non abbia fornito la sua garanzia.
Un altro elemento importante è la totale mancanza di discussione e trasparenza sull'accordo, sui suoi dettagli e sulle sue conseguenze, sia in termini di benefici che di problemi.
Edi Rama ha negoziato questo accordo come se fosse una questione privata, senza discuterne né rendere pubblica la bozza al governo, al Parlamento o all'opinione pubblica.
È vero che l'accordo verrà approvato, o meglio ratificato, dall'Assemblea, perché altrimenti questa cerimonia non verrebbe organizzata. Ma la ratifica dovrebbe avvenire rapidamente, dopo un fatto compiuto che si è già verificato.
L'unica battaglia che potrebbe avere un valore politico è che l'opposizione, i media e la società trasformino l'opposizione a questo accordo in una causa. Un accordo che appare chiaramente sfavorevole. Ma, cosa ancora più importante, Edi Rama ha trattato l'Albania come una proprietà privata e ha ignorato, e persino sfidato, l'Unione Europea.
Se ciò non dovesse accadere e l'accordo venisse ratificato, per 20 anni l'Albania pagherà il gas naturale liquefatto a un prezzo sconosciuto.
Ma la domanda più importante rimane: chi sono i veri azionisti di questo accordo? Perché l'esperienza con casi come quello dei banchieri o dello scanner doganale ha dimostrato che il denaro finisce spesso nelle tasche di coloro che firmano gli accordi.
Proprio come con le compagnie di telefonia mobile o la privatizzazione delle banche.../ Opuscolo
Gazi LNG nuk do vije ne portin e Vlores. Do shkoje ne Greqi, ku do rigazifikohet ne terminalin ne pronesi te AKTOR, dhe pastaj do dergohet per ne Shqiperi nepermjet TAP.
Shuajnë shpìrtĺigun se shoj ßhqiperine.
Amund te hetohete lgn
Perse negotiate behet ne sekret? Dmth eshte pislleku I rradhes I çirakut rame. Prandaj e o fort Padroni. Ne cilin shtet guxon KM ta beje vendin çiflik personal? Amerika po I ben me force shqiptaret anti -amerikane. Kujt I vyen kjo?
Por lind pyetja çfare perfiton Shqiperia ? Apo Asgje si gjithmone . Sepse edhe TAP kaloj me shume buje ne shqiperi por ne fund perfituam shume pak sa per te mos thene Asgje Sot Gazi kalon shume prane ne 2 Qytete ne Korçe dhe Fier por prape gazin e bleme nga porti i Durresit monopol pasi kalon ne 5 duar qe sjell nje rritje te frikshme te çmimit dhe ne fund te konsumatori nese do kishim nje marrveshje qe ta merrnim direkt nga TAP gazi do ishte 50 % me lire se tani
pyesni sherbetoret e shovinistve slla-grek te pamfletit
Epo ky “fylli” nuk kupton, tani qe erdhi dhe i trrokiti ne dere zonja per nje nder, ti thoshte qe ti zbllokonte greku lejet e qendrrimit (kartat) qe ka bllokuar veç per shqiptaret qe 3-4 vjet me pare, e te bente diçka simbolike per diasporen shqiptare ne greqi! Sikur ka keshilltare jevgjit ky re, qe mendojn veç per sot mer zot!
Ta gëzojmë gazësjellësin e ri greqi-bigbordelloalbanistan me kryeministër psikopatin hajvan!
Guvernatorët shqiptar (i fundit Edi Rama) në shërbim të qarqeve antikombëtare shqiptare.