L'incontro del sindaco Tavo con la delegazione di Maarif ha creato immediata tensione, mentre OMONIA accusa di aver esercitato pressioni sulla comunità locale e chiede una reazione da parte del governo greco.
La visita di Elisa Spiropali ad Atene è stata preceduta da una manovra di Edi Rama che ha immediatamente acuito le tensioni. La delegazione della fondazione statale turca Maarif si è presentata nell'ufficio del sindaco di Himara, suscitando preoccupazione e ironia tra i residenti, nonché una dura reazione da parte di OMONIA. L'organizzazione della minoranza greca ha messo in guardia dal rischio di conflitti e ha descritto l'iniziativa come un intervento nell'identità della zona. Tavo ha negato l'accordo con i turchi, ma non ha chiarito alcun elemento sensibile per la lingua e la comunità. La mossa di Rama sembra una provocazione per i media, ma rischia di danneggiare i rapporti con la Grecia, partner strategico della NATO e dell'UE.
Tra dieci giorni Elisa Spiropali visiterà la Grecia, in quella che viene definita l'apertura della stagione delle relazioni tra Tirana e Atene, congelate da quando Edi Rama è salito al potere.
L'inizio di questi colloqui, come spesso accade, è accompagnato da un peggioramento del clima, come tattica per creare una tensione preliminare e impedire che le cose vadano per il verso giusto. Le parti usano provocazioni per intrappolarsi a vicenda.
La Grecia ha iniziato dichiarando il giornalista Artan Hoxha non gradito, sperando di creare un clima anti-greco a Tirana e poi sfruttare questo clima nell'opinione pubblica e nei media greci. La mossa non ha avuto l'effetto sperato.
Edi Rama rispose all'astuzia greca con una provocazione turca, nel senso più pieno del termine. Inviò una delegazione della fondazione statale turca Maarif presso l'ufficio del sindaco di Himara, Vangjel Tavo. Questa fondazione gestisce scuole e università in Albania. Per questo incontro, Vangjel Tavo pubblicò un annuncio ufficiale, che accese immediatamente la scintilla tra Tirana e Atene, ma creò anche ansia nella comunità locale di Himara.
Primo annuncio di Tavo
Nell'annuncio, Vangjel Tavo ha dichiarato di aver incontrato i rappresentanti di Maarif per discutere delle iniziative nel campo dell'istruzione a Himara. Ha menzionato l'apertura di una scuola professionale, la creazione di un centro di corsi di lingua con tedesco, inglese, turco e francese e opportunità di borse di studio per studenti eccellenti presso università partner.
La possibilità di introdurre corsi di turco a Himara ha suscitato sia ilarità che preoccupazione. I residenti hanno reagito immediatamente: "Buon inglese e tedesco, ma che dire del turco, amico?", ha scritto uno. Un altro ha scritto: "Bobo, Erdogan è venuto da noi".
La reazione di OMONIA non si è fatta attendere. Come preludio alla posizione ufficiale greca, l'organizzazione della minoranza greca ha descritto l'iniziativa come una pericolosa provocazione e ha messo in guardia dalle tensioni, affermando che gli abitanti greci indigeni erano minacciati e che il vero obiettivo era il controllo e la pressione sulla comunità locale.
Seconda reazione di Tavo
Dopo la reazione di OMONIA, Tavo ha pubblicato una seconda dichiarazione. Ha affermato che non vi era alcun accordo con la fondazione turca e che non era sceso a compromessi con la lingua degli abitanti di Himara. Tuttavia, sia nella versione albanese che in quella greca, non ha mai menzionato la lingua greca di Himara o la comunità greca, lasciando la dichiarazione poco chiara.
Ha affermato che l'identità di Himara non è negoziabile e che istruzione, lingua, tradizioni e memoria non possono essere oggetto di contrattazione politica. Ma non ha chiarito a quale identità si riferisse, perché Himara non è un'area minoritaria secondo la legislazione albanese. Himara ha scuole pubbliche in albanese e un istituto privato greco, l'"Omiros", finanziato dalla Chiesa ortodossa.
Una provocazione di Rama che esige attenzione
Questa manovra sembra essere una provocazione deliberata di Edi Rama per attirare l'attenzione dei media greci nei pochi giorni precedenti la visita di Spiropali. Ma rischia di trasformarsi in un autogol, perché giocare con una comunità sensibile come quella di Himara ha gravi conseguenze diplomatiche.
Le relazioni con la Grecia sono importanti e non possono essere gestite con manovre in stile turco o greco. Richiedono una strategia statale approvata dal Parlamento albanese e una piattaforma che tuteli gli interessi del Paese senza compromettere le relazioni con uno Stato vicino, alleato della NATO e membro dell'UE, che negli ultimi anni si è avvicinato molto agli Stati Uniti e all'Occidente./ Opuscolo
E po mirë more Gjergj, edhe për grekun të vjen keq? Po përse jeni kaq përvesë. Himara është territor shqiptar dhe mund të kryhen investime siç në çdo hapësirë tjetër shqiptare. Ç'na plasi ne se çfarë bën omonia greke siku e ka Himarë të nënës dhe babës? Përse i del përkrahë omonias?
Jeni budallenj apo beni? Analizat ose komentet qe beni konfirmojne ate qe thone greket, Himara eshte greke dhe per kete arsye nuk duhet te kete vizita apo prani te turqve.Nuk kam asnje simpati per turqit por t'i japesh ze dhe jehone kesaj ngjarje nuk eshte as me pak dhe as me shume te pranosh se edhe shqiptaret te krishtere dhe muslimanet jane nongrata ne vendin e tyre. Gjergj Zefi t'i ka zene mendjen dhe syte armiqesia dhe urrejtja per Edi Ramen dhe po kalon ne antishqiptarizem. Po kush eshte Edi Rama,Shqiperia jone e shtrenjte! Thirri mendjes o katolik se perfundim logjik I kesaj qe po ndodh apo qe po e interpreton sipas midese tende te nxjerr ne rruge te gabuar!
Ne nje vend te lire, shoqatat Jo fitim prurese, le te ndertojne shkolla te cdo lloji ku te besojne qe do ju shkojne nxenes, nuk ka çi duhet grekut, dhe po u merziten himariotet le ti drrejtohen gjykates. Po ky artisti jone kaq kohe aty si nuk beri nje ligj te voçkel si Serbia e Greqia, e ti ndalonte si brenda e jashte per perdhosje te identitetit kombetare, urrejtje, perçarje, etj. e ti shpallte non grata ata qe e benin, gjithashtu edhe institucione, shoqata, e kolegje , siç na qenka “Omiros”-(qe perkthehet, dikush qe eshte kapur peng) -“pengu”. Domethene ne paskemin kapur Himaren peng ne mes te shqiperise, dhe ata po bertasim nepermjet kti kolegji! Gjithashtu të behen nongrata dhe financusit e ketyre individeve, shoqatave, e kolegjeve, sepse nuk ishte budalla Vladimirovichi qe i futi shqelmin mjekrrave te zeza greke, do kene pasur qellime jo miqesore…
Kryetari i bashkise besoj se e ben nga vetja per t'u ngritur ne syte e ekstremisteve dhe provokatoreve qe per fat te keq nuk mungojne.Duke mos qene vet nga Himara,nuk erdhi se e pranuan banoret pasi e njifnin.Erdhi i emeruar .Himara ka histori,e ka mbrojt me gjak.Nuk i lejohet te na sjell turqine me dinakeri.Eshte e papranueshme.Himarjotet i takojme europes ,nuk ka ne dore asnje te bej pazare te pista ne dem te tyre. Historia e Himares nuk mund te erresohet nga firma e nje te ardhuri kushdo qofte ai.Si himarjot autokton ,i drejtohem atij te mos ndermare asnje hap qe do cenonte qetesine e komunitetit tone.