
Sabrina Kuçi invita i bambini a passeggiare nel cuore della città vecchia e a scoprire lo spirito custodito dalle leggende, dalle case, dai ponti e dai monumenti...
"Nel cuore della città vecchia" è un libro che si avvicina lentamente, come se ti sfiorasse il braccio e ti invitasse a camminare in una città che non invecchia, perché custodita nella memoria delle persone. Sabrina Kuçi tratta Scutari non come uno spazio, ma come un essere vivente che respira nelle pietre, nelle vecchie finestre, nel ponte che collega le rive e nella voce che sale dai minareti. Riani e Serena dialogano con questa città, come bambini che non sanno mentire ai propri sentimenti e che cercano l'essenza di tutto ciò che vedono. Nel loro viaggio, la memoria appare come una luce sottile che illumina le tracce della storia e insegna loro che la città vive solo quando qualcuno la ascolta. Il libro trasforma Scutari in un luogo d'incontro tra il passato e i bambini che crescono, come se fosse un insegnamento silenzioso che l'amore per la propria patria inizia con l'arte di conoscere e la dedizione a mantenere vivo ciò che il tempo rischia di nascondere.
Note per il libro "Nel cuore della città vecchia, dello scrittore Xhahid Bushati"
Autore: Sabrina Kuçi, redattore: Msc. Senada Demushi (Delaj), grafica: Abel Spahija; Scutari, Sh. B. "Fiorentia", 2025
Qual è la storia dell'autrice Sabrina Kuçi nel suo libro "Nel cuore della città vecchia"? Il libro, come se ti prendesse per mano, ti dice che "La memoria di una città" non è un concetto astratto, ma con grande finezza lo usa come una mappa spirituale, dove eventi, tradizioni e leggende vengono ricordati, personaggi storici vengono preservati, oggetti del patrimonio parlano (il Castello di Scutari, il Ponte Mesit, il Teatro "Migjeni", la Casa "Pashko Vasa", la Moschea di Piombo, la Grande Chiesa, la Casa di Oso Kuka) e dove l'identità civica viene trasmessa. Ma "La memoria" diventa più visibile e illuminante attraverso le storie che Riani e Serena scoprono durante il loro viaggio, vedendo Scutari, la loro città natale, come una città che ha un'anima, che vive attraverso le storie.
Riani e Serena sono quindi i bambini che rappresentano la curiosità, la purezza e la capacità di vedere l'essenza delle cose; e, di conseguenza, loro (fratello e sorella) sfogliano la "Mappa della Memoria" per comprendere le radici della città, cercano di scoprire le connessioni tra gli oggetti antichi e le storie che portano con sé; imparano che tutto ciò che li circonda, come: il castello, il ponte, le case, i musei... ecc., non sono solo pietre, ma Maestri. E la lezione che Sabrina porta attraverso di loro, attraverso i loro occhi, ci dice: - Una città vive, solo, quando conosciamo le sue storie. Senza memoria, la città muore. Riani e Serena incarnano la nuova generazione che deve mantenere viva questa eredità.
IL SEGRETO DEL CASTELLO DI SHKODRA.
L'autore porta con sé la bellezza della leggenda, il sacrificio di Rozafa, la forza dell'amore per la famiglia e la costruzione. Il segreto del castello non è il muro in sé, ma la pietra che parla, il sacrificio che ne preserva le fondamenta, la storia che non scompare, la forza della città che nasce dalla resistenza. Per i bambini, questa leggenda non appare spaventosa, ma una lezione sull'amore, sulla lealtà e sul ruolo delle donne nella storia albanese. LUCE SOTTO IL PONTE. Come appare il "Ponte del Medioevo" come elemento della memoria agli occhi dei bambini? L'autore vede il "Ponte del Medioevo" come un miracolo di pietra, come simbolo del legame tra i popoli, come un ponte che unisce sponde, tempo e storia. Riani e Serena scoprono che il ponte non è un oggetto antico, ma conserva le storie dei mercanti, degli antichi viaggiatori, delle leggende che lo hanno attraversato. Ai loro occhi, il PONTE diventa una domanda aperta: "Quanta storia racchiude una pietra?" BASTA CON QUESTE CHIACCHIERE...
Il Teatro "Migheni" è un altro elemento della memoria. Rappresenta: - lo spirito artistico di Scutari; - la scuola civica di cultura; - la passione per le arti performative. L'autrice stessa, da scrittrice che ha il Teatro come vicino di casa, lo presenta come: - una porta che apre l'immaginazione; né un luogo dove nascono i sogni; né un tempio dell'arte che nutre l'anima. E in questa parte abbiamo un messaggio: - Il Teatro è una Memoria viva, perché l'arte rende una persona migliore e più aperta al mondo. PORTE CHE PARLANO, MURI CHE RICORDANO...
La casa di Pashko Vasa è un elemento di rilievo nel prezioso libro di Sabrina. Perché vi troviamo il ruolo del patriota, dell'uomo rinascimentale e del poeta Pashko Vasa. Inoltre, vi troviamo il valore della cultura colta e del pensiero civico, il contributo di Pashko Vasa alla nazione. Questa casa ha valore storico, perché: - riconferma Scutari come centro del Rinascimento nazionale, - conserva la memoria di un uomo che ha gridato nel tempo: "Oh mio Shqypni, povero Shqypni!", - parla del luminoso passato e del dovere di ereditarlo. Quindi, PORTE CHE PARLANO = TRADIZIONE. - COSÌ, MURI CHE RICORDANO = STORIA CHE NON SOFFRE LA VOCE DEL MINARETO.
La Moschea di Piombo è uno dei monumenti più antichi di Scutari, che per l'autore rappresenta: - l'armonia religiosa della città; la resistenza della cultura materiale, la bellezza architettonica ottomana. Mentre, la voce del Minareto è: - Il Richiamo della Memoria, è la voce della tradizione che, sebbene colpita dal tempo, dalle inondazioni, dalle guerre, continua a resistere; e allo stesso tempo mostra: - che credenze e culture religiose si intrecciano senza scontrarsi. STELLE SUL SOFFITTO DI IDROMENOS. Questa parte ha una prospettiva diversa da parte dell'autore, aderisce a un dialogo con l'arte di Kolë Idromenos. Quando si parla di arte, il Maestro Idromenos è architetto, pittore e fotografo. L'autore, da specialista del settore, descrive l'architettura del Maestro, come un'arte che ti parla; come una luce che entra come "stelle" dai soffitti lavorati, come una memoria che si conserva in ogni cornice, scultura e angolo della casa. Per i bambini, Idromeno non è solo un pittore: - diventa un mago della luce, - un creatore di sogni, - una voce dell'arte di Scutari che parla con bellezza e bellezza!
IL SEGRETO DELLA CASA DI OSO KUKA. Oso Kuka è una figura dell'eroismo di Scutari. La sua casa, nel libro, appare come un rifugio di coraggio, - la storia della resistenza, - il suo atto ispira coraggio. Ma il "Segreto della casa" è la fede e il sacrificio di Oso Kuka per la difesa della patria. Questa è una lezione che Sabrina offre ai bambini in modo chiaro, comprensibile e bello. * * * Il libro "Nel cuore della città vecchia" è un'ode (poesia lirica) per Scutari, per la sua storia e il suo spirito; un modo per i bambini di conoscere le radici della loro città, di imparare il valore della cultura, di comprendere la grandezza del patrimonio, di costruire un'identità civica densa e sana. Attraverso Rian e Serena, l'autrice invita i bambini a: - Amare la loro città imparando a conoscerla.
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