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Kronike 9 Janar 2026, 15:10

Centinaia di chilogrammi di cocaina dall'Ecuador all'Italia, la SPAK porta a processo due persone; tutti i dettagli

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Centinaia di chilogrammi di cocaina dall'Ecuador all'Italia, la SPAK
Ufficio della Procura Speciale

Avevano organizzato una struttura criminale ricevendo al porto di Livorno ingenti carichi di cocaina, provenienti dal porto di Guayaquil, in Ecuador. La quantità veniva acquistata in Colombia ed era destinata a membri di numerosi gruppi criminali, i cui membri erano principalmente albanesi, rumeni e italiani...

Lo SPAK rinvia a giudizio il fascicolo di Maksim Ndoc e Juljan Kollçaku, accusati di traffico di droga nell'ambito di un'organizzazione criminale strutturata.

Sono accusati di aver trafficato centinaia di chilogrammi di cocaina in Italia, in episodi separati.

Secondo le informazioni ufficiali della SPAK, è provato che l'imputato Maksim Ndoci è stato coinvolto nel recupero di oltre 140 kg di cocaina netta, sequestrati il ​​2.3.2022 nel porto di Livorno, nonché il suo importante ruolo nel recupero di una quantità di circa 120 kg di cocaina lorda, arrivata dall'Ecuador l'11.1.2022.

Per l'imputato Juljan Kollçaku è provato il coinvolgimento nel traffico di oltre 489 kg di cocaina grezza, giunti al porto di Livorno il 14.3.2022, sequestrati il ​​5.4.2022 a Frattamaggiore (Napoli), nonché nell'importazione di un quantitativo di 32 kg di cocaina, di cui oltre 4 kg netti sequestrati il ​​30.6.2022 a Ostia.

Il procedimento penale è stato avviato su richiesta delle autorità giudiziarie italiane, in particolare della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito di un procedimento penale (n. 9740/21 RGNR mod.21). Secondo la richiesta, tale Procura stava indagando sul reato di traffico di sostanze stupefacenti simili alla cocaina, attività condotta da un gruppo criminale, comprendente anche cittadini albanesi, operante in Albania (Durazzo, Tirana), America Latina (Ecuador e Panama), Italia (province di Pisa, Piemonte e Treviso).

Il procedimento penale in Italia è iniziato a seguito di un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza di Livorno, nel periodo 7-9 marzo 2021, nel corso del quale sono stati identificati cittadini di origine albanese, colti in flagrante durante le operazioni di rimozione di un carico di cocaina proveniente dall'America Latina, nel vicino porto di Labronikos (Livorno).

Annuncio ufficiale da SPAK

La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata ha completato le indagini e ha inviato al Tribunale Speciale di Primo Grado, l'8 gennaio 2026, la richiesta di rinvio a giudizio del procedimento penale n. 296 del 2021, nei confronti degli imputati Maksim Ndoci e Juljan Kollçaku. Sono accusati di aver commesso i seguenti reati: "Traffico di droga", in cooperazione sotto forma di gruppo criminale strutturato, "Gruppo criminale strutturato", "Commissione di reati da parte di un'organizzazione criminale e di un gruppo criminale strutturato", previsti come reati dagli articoli 283/a/1, 28/4, 333/a/2 e 334/1 del Codice Penale.

Origine del procedimento

Il procedimento penale è stato avviato su richiesta delle autorità giudiziarie italiane, in particolare della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito di un procedimento penale (n. 9740/21 RGNR mod.21). Secondo la richiesta, tale Procura stava indagando sul reato di traffico di sostanze stupefacenti simili alla cocaina, attività condotta da un gruppo criminale, comprendente anche cittadini albanesi, operante in Albania (Durazzo, Tirana), America Latina (Ecuador e Panama), Italia (province di Pisa, Piemonte e Treviso).

Il procedimento penale in Italia è iniziato a seguito di un controllo effettuato dalla Guardia di Finanza di Livorno, nel periodo 7-9 marzo 2021, nel corso del quale sono stati identificati cittadini di origine albanese, colti in flagrante durante le operazioni di rimozione di un carico di cocaina proveniente dall'America Latina, nel vicino porto di Labronikos (Livorno).

Azioni investigative

Attraverso azioni segrete con mezzi tecnici (intercettazioni telefoniche e ambientali e tracciamento geografico GPS), nonché indagini tradizionali (sorveglianza, controlli, tracciamenti, registrazioni video, monitoraggio dei mezzi di trasporto e scambio di informazioni), è stato possibile identificare l'attività criminale del gruppo e gli individui coinvolti.

Le indagini in Italia sono state condotte dal Joint Investigation Team e hanno incluso controlli, sorveglianza e intercettazioni di persone coinvolte in questa attività, in entrata e in uscita dal territorio della Repubblica d'Albania. Da queste indagini sono state raccolte prove che hanno confermato l'esistenza di un gruppo criminale strutturato, il cui scopo era l'importazione e la distribuzione di cocaina sul mercato italiano.

I membri del gruppo sono cittadini albanesi e italiani:

Albert Turja, Roland Turja, Alfred Veshti, Klodian Veshti, Maksim Ndoci, Luca Koci, Aurel Zhupa, Ionut Pislariu, Errico D'Ambrosio, Vincenzo Di Corso, Mario Spiritoso, Fabio Consale.

Avevano organizzato una struttura criminale ricevendo al porto di Livorno ingenti carichi di cocaina, provenienti dal porto di Guayaquil, in Ecuador. La quantità veniva acquistata in Colombia e destinata a membri di numerose organizzazioni criminali, i cui membri erano prevalentemente albanesi, rumeni e italiani.

Episodi di crisi epilettiche da narcotici

19.7.2021, presso il magazzino Interpair di Guastiçe (LI), – circa 28 kg di cocaina netta (peso lordo 33,8 kg);

24.8.2021, nel porto di Livorno (LI), – 70 kg netti di cocaina (peso lordo superiore a 84 kg);

22.11.2021, presso il confine terrestre di Gaggiolo (VA) - circa 11,7 kg di cocaina netta (peso lordo superiore a 12 kg). Qui è stato eseguito anche l'arresto del corriere della droga Alberto Brandi (perseguito separatamente);

2.3.2022, oltre 140 kg di cocaina (peso lordo superiore a 158,5 kg) nel magazzino Reefer nel porto di Livorno (LI).

5.4.2022, a Frattamaggiore (NA) – oltre 400 kg di cocaina (peso lordo oltre 489 kg).

16.4.2022, a Guidonia (Roma) – oltre 84,5 kg di cocaina netta (per un peso lordo di 1.110,5 kg);

30.6.2022, a Ostia – oltre 4 kg netti di cocaina, parte di una spedizione da 32 kg.

9.3.2022, a Guabo, una città vicino al porto di Guayaquil in Ecuador – 150 kg di cocaina netta (oltre 169 kg lordi).

Responsabilità penale degli imputati

Nell'ambito della cooperazione giudiziaria internazionale, le autorità italiane hanno richiesto l'avvio di un procedimento penale in Albania per i cittadini Maksim Ndoci e Juljan Kollçaku, il cui caso è stato rinviato a giudizio l'8.1.2026.

Per l'imputato Maksim Ndoci è provato il coinvolgimento nel recupero di oltre 140 kg di cocaina netta, sequestrati il ​​2.3.2022 nel porto di Livorno, nonché il suo importante ruolo nel recupero di un quantitativo di circa 120 kg di cocaina lorda, proveniente dall'Ecuador l'11.1.2022.

Per l'imputato Juljan Kollçaku è provato il coinvolgimento nel traffico di oltre 489 kg di cocaina grezza, giunti al porto di Livorno il 14.3.2022, sequestrati il ​​5.4.2022 a Frattamaggiore (Napoli), nonché nell'importazione di un quantitativo di 32 kg di cocaina, di cui oltre 4 kg netti sequestrati il ​​30.6.2022 a Ostia.

Chiarimento: ogni persona è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non venga provata da una sentenza giudiziaria definitiva.

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