La sconvolgente confessione di un'ex dipendente dell'FBI sulle oscure origini del suo interesse per Sazan...
Il dibattito pubblico sul progetto di sviluppo dell'isola di Sazan si è concentrato quasi interamente sul turismo d'élite, sugli investimenti esteri e sulle promesse di sviluppo economico, presentando l'isola come una risorsa naturale precedentemente sconosciuta che per la prima volta sta attirando l'attenzione degli attori internazionali. Tuttavia, il resoconto recentemente pubblicato da Sibel Edmonds , ex traduttrice dell'FBI e una delle più note informatrici della sicurezza nazionale americana, ribalta questa narrazione e sposta l'inizio della storia di Sazan diversi anni prima, precisamente al 2016.
Secondo Edmonds, l'interesse per Sazani non è nato come un'idea di investimento civile, ma come parte di un processo di identificazione di territori isolati, simile ai modelli utilizzati da anni da potenti reti finanziarie e criminali, dove la figura centrale è stata Jeffrey Epstein, insieme a un'ampia cerchia di collaboratori, investitori e intermediari che operano tra Stati Uniti, Caraibi, Medio Oriente ed Europa.
Nella sua narrazione, l'anno 2016 segna il momento in cui, dopo l'aumento dell'attenzione pubblica sull'isola "Epstein" nei Caraibi e dopo l'inizio delle misure repressive legali che hanno reso quello spazio inutilizzabile, le reti ad essa associate hanno iniziato a cercare alternative geografiche, non per sostituire una singola isola, ma per distribuire l'attività in diversi nuovi punti, lontano da giurisdizioni forti e dall'attenzione del pubblico occidentale.
Sibel Edmonds racconta che in questa fase non si parlava di acquisti, costruzioni o progetti concreti, ma di una valutazione silenziosa del territorio, dove Sazani era stata inserita sulla mappa a causa del suo isolamento geografico, della mancanza di popolazione civile, della storia militare e del fatto che il controllo reale sull'isola poteva essere esercitato attraverso relazioni politiche e non attraverso le procedure legali standard.
Nel racconto di Edmonds, il sultano Ahmed bin Sulayem non emerge come un "investitore turistico" o come qualcuno in cerca di spiagge o resort. Emerge per un'altra ragione molto concreta. Per oltre due decenni, bin Sulayem è la figura che ha costruito e gestito DP World, uno dei maggiori operatori portuali al mondo, un'azienda che si occupa non solo di navi e container, ma anche di controllo del territorio, accesso, confini e zone che operano secondo regole speciali. In pratica, DP World ha gestito porti e zone chiuse in paesi in cui lo Stato consente la separazione di uno spazio dal resto del territorio e il suo funzionamento in base ad accordi politici, non al diritto comune.
Secondo Sibel Edmonds, questa esperienza è proprio il motivo per cui bin Sulayem compare nei primi dibattiti sui territori isolati. Non si tratta di acquistare isole, ma di come si creano enclave chiuse, dove ingresso, uscita e presenza sono controllati da poche mani, mentre lo Stato formale rimane estraneo alla vita quotidiana di quello spazio. I modelli descritti da Edmonds sono quelli dei porti speciali, delle zone franche e delle isole, dove le regole sono diverse e dove le autorità entrano solo su invito.
Nello stesso ambito vengono menzionati personaggi della sicurezza privata e delle operazioni oscure, tra cui Erik Prince, fondatore di Blackwater, noto per il suo coinvolgimento in progetti paramilitari, zone grigie legali e collaborazioni con stati e attori privati in territori in cui lo stato di diritto è debole o negoziabile.
L'Albania è stata elogiata non per la sua bellezza naturale, ma per la sua posizione nelle reti internazionali del traffico di esseri umani, dove, secondo Edmonds, la mafia albanese ha svolto un ruolo centrale per decenni, rifornendo i mercati in Europa e oltre, mentre i legami tra criminalità organizzata e politica hanno garantito copertura e non interferenza.
La narrazione descrive Sazan come un territorio che soddisfa tutte le condizioni per questo modello: un'isola chiusa, con infrastrutture militari obsolete, tunnel e strutture interne che consentono movimenti invisibili e con uno status che rende facile giustificare restrizioni di accesso.
Secondo Edmonds, quello che oggi viene presentato come un progetto turistico è la fase finale di un processo molto più lungo, in cui il territorio viene inizialmente identificato e tenuto lontano dai riflettori, per poi essere riconfezionato con una narrazione pubblicamente accettabile.
In questa linea, il coinvolgimento di altre figure politiche e finanziarie negli anni successivi, tra cui nomi associati all'amministrazione americana e agli investimenti in Medio Oriente, è visto come la continuazione di un modello precedentemente costruito e non come l'inizio di una nuova storia.
L'opuscolo pubblicherà pezzo per pezzo tutte le sconvolgenti storie di Sibel Edmonds, collegandole agli sviluppi concreti in Albania, ai nomi coinvolti e ai documenti che vengono alla luce, per ricostruire una storia che si è svolta lontano dagli occhi del pubblico per anni.
Epstein dhe sheikët arab, kanë vendosur që konfliktin Izraelito- Palestinez, ta menazhojnë ndryshe. Ti nakatosin parat e naftës dhe gazit, me ato të kokainës dhe ato nga biznesi i seksit , dhe si 'ambasadore të paqes' të shërbejnë eskortat, të përzgjedhura nga të katër anët e botës. Edhe për të shfryrë epshet edhe për të avancuar axhendat e Izraelit si kryeqëndra e botës së nesërme. Së pari duke kapur Amerikën. Përplasja në Uashington nuk është gjë tjetër, pos një marrëveshje e qarqeve Izraelite- ekstremiste arabe dhe fanatizmit fetar. Shantazhi me orgjira që vetë i organizonin dhe i promovonin, me përfshirje në rrjete bankare të pastrimit të parave , për gjithë horrlliqet dhe krimet më monstruoze.Gjithëpërfshirja e poltikanëve, bankierëve, elitave në të gjitha fushat, ka qenë strategjia e këtij rrjeti kriminal. Sazani është përzgjedhur mesa duket, si një avanpost i sheikëve për të depërtuar në perëndim , por edhe i Izraelit për të depërtuar në meridianin Izrael-Greqi-Shqipëri- Kosovë - Serbi e kudo ku të mundnin. Ishulli i Sazanit do shërbente edhe si një strofull e epstein ngaqë mesa duket ishulli i tij ishte kapur nga 'radarët' e shërbimit të MAGA. Të shpresojmë në një sukses të Tramp. Të shpresojmë në ndërgjegjësimin e popullit shqiptar, kudo ku punojnë dhe jetojnë, se Edi Rama dhe ekskortat e tij të stacionuara në qeverinë qëndrore dhe në pushtetin vendor, janë vetëm vegla shumë përdorimëshe të qëllimeve dhe axhendave të qarqeve më të degjenaruara më korruptuara dhe më të kriminalizuara që ka njohur shoqëria njerëzore. Edi Rama "i pamposhtëmi"punon me 'energji bërthamore'. Miqtë e tij, janë mjeshtra të teknologjisë, të psikologjisë dhe të dobësisë njerëzore. Edi Rama loja mbaroi. Ti nuk do bëhesh mbret.