
Lo SPAK sta eleggendo il suo leader con voti compromessi e, in questo processo, l'integrità è morta prima che il nuovo leader venga eletto...
I documenti ottenuti da "Pamphlet" rivelano un chiaro schema di conflitto di interessi e corruzione istituzionale alla vigilia dell'elezione del nuovo capo dello SPAK.
Altin Dumani e Klodian Braho hanno sfruttato le strutture di controllo e la competizione per gli investigatori del BKH per comprare il sostegno di Zeqir Hoda, un membro del KLP che voterà per la carica di capo della Procura Speciale.
Dietro le quinte della corsa alla presidenza dello SPAK, si sta svolgendo una battaglia silenziosa che non ha nulla a che fare con la giustizia, ma con la contrattazione dei voti all'interno dell'Alto Consiglio dei Procuratori (KLP).
Secondo fonti fornite da "Pamphlet", Altin Dumani, in fuga dalla leadership dello SPAK, e Klodian Braho, il procuratore che aspira a succedergli al vertice, si sono "accaparrati" un voto sicuro: quello del membro del KLP Zeqir Hoda.
Il voto è stato "comprato" con due ricompense preparate in anticipo, che rivelano il livello di controllo delle istituzioni giudiziarie da parte delle stesse persone che avrebbero dovuto ripulirle.
Prima ricompensa: il ritorno dell'amico di Zeqir Hoda nel sistema
Grazie all'influenza di Altin Dumani nel processo di verifica e alla decisione firmata da Klodian Braho, il procuratore Ylli Pjeternikaj, uno degli amici più cari di Zeqir Hoda, è stato reintegrato nel sistema.
Pjeternikaj era stato licenziato in primo grado per violazione di beni illeciti, occultamento degli stessi e favoritismo nei confronti dei soggetti indagati, ma con una decisione di secondo grado, influenzata da Dumani e Braho, è stato reintegrato, essendo considerato "pulito".
Questa decisione costituisce una chiara violazione della legge sul controllo, che vieta la reintegrazione di soggetti licenziati per violazioni di beni e integrità.
Seconda ricompensa: assumere il figlio di Hoda alla BKH
La seconda ricompensa è ancora più diretta.
Nel concorso indetto dallo SPAK per il reclutamento di nuovi investigatori presso il National Bureau of Investigation (BKH), guidato personalmente da Klodian Braho, Ditmir Hoda, figlio di Zeqir Hoda, è stato selezionato per l'assunzione.
Secondo fonti interne al BKH, il concorso era formale, con risultati manipolati per spianare la strada alla sua assunzione, offrendo al membro del KLP la ricompensa più tangibile: un lavoro per il figlio nell'istituzione controllata dallo SPAK.
Reazioni e copertura istituzionale
Queste due azioni, il ritorno di Pjeternikaj e l'assunzione di Hoda, sono state intraprese prima del voto per il nuovo leader dello SPAK, dove Zeqir Hoda è uno dei membri che decideranno il destino dei quattro candidati.
Dopo la pubblicazione di questi fatti da parte di "Pamphlet", Dumani e Braho non hanno negato le accuse, ma hanno reagito in silenzio, mentre Zeqir Hoda si è temporaneamente ritirato dal voto, sostenendo di essere in "conflitto di interessi auto-valutato".
La presidente del KLP, Mirela Bogdani, dichiarò che in quell'occasione si sarebbe tenuta una riunione straordinaria, ma in pratica non accadde nulla.
Invece di un'indagine, la questione fu archiviata politicamente: Bogdani descrisse lo scenario di Dumani come "regolare e legale", consentendo a Zeqir Hoda di votare per i candidati, incluso lo stesso Klodian Braho.
Per nascondere il conflitto, Dumani ha inscenato le dimissioni di Klodian Braho dalla fase finale del concorso per i nuovi investigatori del BKH, per giustificare il fatto che "non c'era stato alcun coinvolgimento da parte sua" nella selezione del figlio di Hoda.
In realtà, le dimissioni erano semplicemente un espediente procedurale, il che non cambia il fatto che la decisione di selezionare Ditmir Hoda sia stata firmata durante la leadership di Braho.
Il conflitto di interessi coperto
Secondo la legge, per fugare ogni dubbio, il KLP avrebbe dovuto escludere Zeqir Hoda dal voto per la carica di presidente dello SPAK e richiedere un'indagine disciplinare nei suoi confronti per conflitto di interessi.
Se l'"estinzione" del conflitto fosse davvero necessaria, due favori dovrebbero essere annullati:
1. Esclusione del figlio di Hoda dal concorso per investigatore presso il BKH;
2. Annullamento della reintegrazione del procuratore Ylli Pjeternikaj e riapertura del suo processo di verifica.
Ma niente di tutto questo è accaduto.
Anzi, le due consorterie familiari sono diventate oggetto di un voto, che potrebbe decidere chi guiderà il più importante organo della giustizia albanese.
In definitiva, il caso Dumani–Braho–Hoda è l'immagine più chiara di ciò che sta accadendo all'interno della riforma: una rete di contrattazioni, in cui la giustizia si compra con l'occupazione, le decisioni e i servizi alla persona.
Lo SPAK sta eleggendo il suo leader con voti compromessi e, in questo processo, l'integrità è morta prima che il nuovo leader venga eletto./ Opuscolo
Duman fshatari qe do bej drejtesi.
Ky eshte nje krim I rende dhe me rrezikshmeri te lart per drejtesin.Kush duhet to hetoi e ndeshkoi keto krime nga vet njerzit e drejtesis.
Vetem gjyqi I popullit
Po ju mbaron koha dumaner e klodianer po vjen fundi per thertoren tuaj edhe tre vjet jan varur do rrim .i keni nxire jeten dhe keni masakruar njerez per nje fjale goje duke qen ropt ne pune te vet kurse per balukun ska mas se normal skeni byth o perversa ,fundin e keni me mire ne burg me degjoni mua se perndryshe do perfundoni si ata rahmetlite e rinasit me aq pislliqe sa keni bere
Lereni Altin Dumanin te punoje o njerez te mire se askush deri me sot nuk ka bere asgje vetem se jane taller me kete"PIS POPULL"Ndjese per citimin total
Po Rama eshte pjese e ketyre pazareve?
Bravo o pamflet , po kush po na ndëgjon mua dhe ty..?