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Dosja e zezë30 Mars 2026, 11:16

Il padre di Ervis Martinaj lancia una dura protesta: Mio figlio è stato giustiziato a Durazzo, ma la SPAK non indagherà.

Shkruar nga Pamfleti

Ervis Martinaj è scomparso dal 9 agosto 2022 e da allora le autorità non hanno mai confermato ufficialmente cosa gli sia successo.

Il padre di Ervis Martinaj lancia una dura protesta: Mio figlio è stato
Mustafa Martinaj

Mustafa Martinaj è comparso oggi davanti al Tribunale Speciale per testimoniare nel procedimento relativo ai beni di suo figlio, Ervis Martinaj.

L'udienza non si è svolta a causa dell'assenza di due pubblici ministeri.

Al termine dell'udienza, alla domanda su cosa fosse successo a suo figlio, Mustafa Martinaj ha risposto: "Tutti conoscono il destino di mio figlio, tranne i media e la procura".

"Mio figlio è stato giustiziato a Durazzo, come lo so?! Sono il padre! E ho fornito spiegazioni su questa vicenda prima ancora delle spiegazioni dell'Ufficio Nazionale di Investigazione, presentandomi di mia spontanea volontà, due mesi dopo l'accaduto. Non vogliono indagare e hanno lasciato tutto a Kurbin", ha dichiarato Mustafa Martinaj.

Interrogato dai giornalisti sul suo interesse per le indagini della Procura cittadina, ha risposto: "Non mi interessa. Non ho nemmeno il potere di vendicarmi. Sono venuto perché convocato dal tribunale, sono disabile e ho subito alcuni interventi medici. Queste persone si occupano di inezie e non di questioni importanti."

La prossima udienza è stata rinviata di due settimane, in quanto prosegue il processo relativo alla richiesta di confisca di alcuni beni avanzata da SPAK.

Altri due cittadini, richiesti dalla SPAK, erano presenti in qualità di testimoni. 

Ervis Martinaj è scomparso dal 9 agosto 2022 e da allora le autorità non hanno mai confermato ufficialmente cosa gli sia successo.

Beni di Ervis Martinaj, GJKKO lascia in vigore il sequestro

Il Tribunale speciale ha respinto la richiesta della famiglia e dei legali dello scomparso Ervis Martinaj, che chiedevano la revoca del sequestro e la restituzione dei loro beni. Gli avvocati hanno affermato che la richiesta era stata presentata al tribunale circa due anni fa, oltre il termine legale di un anno per la presentazione della domanda.

Si apprende che, dopo aver esaminato il caso, il giudice Erion Bani ha deciso di mantenere in vigore il provvedimento di sequestro, definendo la richiesta della difesa infondata in diritto e nelle prove.

Tra le altre cose, il giudice Bani ha spiegato che la Procura ha l'autorità di indagare fino a due anni dall'imposizione del sequestro e che la durata di tale misura è stata legalmente prorogata due volte, rimanendo in vigore fino a dicembre 2025.

Secondo la Corte, il provvedimento cautelare viene revocato solo se la procura non richiede la confisca dopo la scadenza dei termini prorogati. Poiché la richiesta di confisca è stata presentata entro i termini di legge, la Corte ha ritenuto che non sia possibile revocare il provvedimento per i 34 beni sequestrati dal 2023.

Si prevede che il procedimento proseguirà con la prossima sessione, durante la quale, su richiesta della SPAK, un gruppo di persone proprietarie di immobili riconducibili a Ervis Martinaj saranno interrogate in qualità di testimoni.

mustafa martinaj ervis martinaj

1 Komente

  1. H
    Hassan Hyseni

    …spak nuk do Te hetoje thote me deeper I jati . Kjo verteton se politika ne bashkepunu me bandat kriminale Kane be retiming , shdukjen e provave , zhdukjen e trip it , zhdukjen e deshmitareve dhe ratio eshte sikur nuk ka ndodhi asgje , hetuesit dhe prokuroret me Te famshem Te botes po Te vine , do thone nuk ka asnje gjurme Te hetojet ky krim . Zhdukjen e turner eshte be nga professions te squat Te kriminalistikes .

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