
Il marito di Albana Koçiu viene menzionato in indagini e prove relative ad attività nel settore doganale, pur non essendo coinvolto in alcuna inchiesta ufficiale...
Informazioni preliminari e verifiche indicano che Arbër Misja, funzionario doganale e marito della vice prima ministra Albana Koçiu, è stato menzionato negli archivi dell'agenzia anticrimine e nelle testimonianze di persone indagate per attività criminali. Nonostante questi indizi, il suo nome non compare negli atti ufficiali, e le istituzioni si sono limitate a verificare le sole dichiarazioni patrimoniali della moglie. Il caso solleva interrogativi sugli standard investigativi e sull'uguaglianza di fronte alla legge ai più alti livelli dell'amministrazione.
"Pamphlet" ha ricevuto alcune informazioni sul coinvolgimento in attività illegali del marito dell'ex Direttore Generale della Pubblica Amministrazione, ex Ministro della Sanità, ex Ministro dell'Interno e, nelle ultime 3 settimane, Vice Primo Ministro.
Durante i suoi 20 anni di incarichi dirigenziali in 3 settori della Direzione Generale delle Dogane, il nome di suo marito, Arbër Misja, è rimasto completamente nell'ombra, anche dopo il febbraio 2022, quando è stato nominato membro del consiglio di amministrazione della Securities Printing House.
Ma secondo le informazioni ricevute e le verifiche preliminari che abbiamo condotto e stiamo ancora esaminando, risulta che il suo nome è stato inserito negli archivi delle agenzie albanesi anticrimine e delle agenzie partner, che monitorano autonomamente le attività criminali e si scambiano informazioni.
Oltre a tenere nascosto il nome del marito della vice prima ministra Albana Koçiu, è stato tenuto segreto anche il suo coinvolgimento in attività illecite, nonostante sia emerso in fascicoli investigativi su figure e gruppi criminali presi di mira in Albania e oggetto di indagini da parte di agenzie partner internazionali.
I dati sollevano il sospetto che Arbër Misja abbia lasciato tracce di attività illecite durante il suo attuale incarico di Direttore Generale del Laboratorio Doganale, ma anche nei suoi precedenti incarichi come ex Direttore dell'Amministrazione Doganale ed ex Direttore dell'Unità di Intelligence per la Gestione delle Frontiere presso la Direzione Generale delle Dogane.
Oltre a comparire in modo casuale durante le indagini su esponenti e gruppi criminali, il nome del "potente" direttore Arbër Misja è emerso anche durante le indagini e le testimonianze di persone arrestate per attività criminali legate ai controlli doganali attraverso le frontiere terrestri, marittime e aeree e alla manipolazione delle analisi delle merci sequestrate.
Sono emerse e continuano ad emergere nuove indicazioni secondo cui, tra le merci di contrabbando, oltre ai casi in cui avrebbero dovuto essere bloccate, vi erano anche stupefacenti e ingredienti per la loro preparazione, che la direzione del controllo del laboratorio doganale, di cui è direttore il marito della vice prima ministra Albana Koçiu, non ha dichiarato come tali, falsificando le analisi, ma anche per quanto riguarda la qualità di carburanti, sigarette, bevande e alcuni prodotti alimentari.
Ma in nessun caso il suo nome è entrato a far parte degli atti investigativi della lotta alla criminalità e della giustizia, né è stato messo in discussione come menzionato nelle indagini e nelle inchieste, né tantomeno come capo dei settori che hanno favorito attività criminali attraverso la dogana.
L'unica azione intrapresa dalle istituzioni è stata la lettura formale delle dichiarazioni patrimoniali della vice prima ministra Albana Koçiu, che però ha iniziato a redigerle nel 2022 dichiarando "illeciti", quando avrebbe dovuto farlo nel 2013, dopo la sua nomina a direttrice della pubblica amministrazione./ Opuscolo
Po aman ore Pamflet se ngelet duke bere blaaa blaaa blaaaa Jepni prova se na trulloset fare
Amund hetohete albana kociu dhe te hapi doreheqje
pse nuk e denonconi ne spak por beni llafe koti